Dopo il Premio Innovazione di Legambiente e dopo essere stata presentata al convegno mondiale Sustainable Building di Melbourne (Australia), Casa Zero Energy ha aperto per la prima volta le sue porte. Casa Zero Energy è il progetto scientifico di ricerca sviluppato dall’azienda Gruppo Polo Le Ville Plus e dal Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell'Università degli Studi di Trento con il supporto della Regione Friuli Venezia Giulia.
Casa Zero Energy è un progetto unico in Italia, è la prima casa passiva “intelligente” che, con una metratura di oltre 450 mq, è autosufficiente dal punto di vista energetico e autonoma nella gestione degli impianti. La casa non è allacciata alla rete del gas metano, non utilizza nessun tipo di energia proveniente da fonti non rinnovabili (fossili) ed è autonoma, ovvero auto-produce energia da fonti alternative e non inquinanti (pannelli solari, fotovoltaici, pompa di calore, etc…).
Persino la cucina è in vetro 100% riciclabile grazie ad
Artematica Vitrum di Valcucine (PN).
“La casa – spiega Loris Clocchiatti, Presidente di
Gruppo Polo Le Ville Plus - non solo autoproduce tutta l’energia necessaria, ma è stata progettata per richiederne il meno possibile, con l’obiettivo di consumare meno e più consapevolmente nel rispetto dell’ambiente.
Casa Zero Energy non è un prodotto “vetrina”, ma è un “concetto”, rappresenta uno stile di vita per abitare meglio e in modo più sostenibile e può trovare forma in ogni casa, di qualsiasi metratura o forma, su qualsiasi territorio e terreno.”
Ma
Casa Zero Energy è anche intelligente: grazie al
sistema domotico “Home Sapiens” sviluppato da
BPT, l’edificio percepisce le variazioni di luminosità, temperatura, umidità, ecc. per attivare in modo autonomo l’accensione e la regolazione di riscaldamento, climatizzazione, apertura e chiusura degli infissi per garantire così il massimo del comfort abitativo e un notevole risparmio energetico.
“Sono molo soddisfatto della collaborazione instaurata con Le Ville Plus – dichiara l’Amministratore Delegato del Gruppo BPT, Sandro Marcorin - che ci permetterà di far esprimere alle nostre tecnologie il massimo potenziale. Il consolidamento dei progetti legati all’ecosostenibilità, infatti, rappresenta per noi uno degli obiettivi primari e con l’applicazione del sistema domotico Home Sapiens di
Casa Zero Energy, possiamo sostenere di aver raggiunto un risultato davvero eccellente”.
La casa abitata (da 4 persone) verrà monitorata per 12 mesi in remoto dal Laboratorio di Progettazione Edilizia del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università degli studi di Trento per analizzare il comportamento dell’edificio e delle tecnologie applicate.
Casa Zero Energy è un esempio di innovazione e di green economy italiana che si è meritato la segnalazione del Premio all’Innovazione Amica dell’Ambiente 2009, il più importante premio italiano del settore, promosso da Legambiente e Regione Lombardia, con la collaborazione di Università Bocconi, Politecnico di Milano, Fondazione Cariplo e Camera di Commercio.
Next Step: Yokohama, 27 Giugno-2 Luglio 2010:
Casa Zero Energy verrà presentata al convegno mondiale Renewable Energy.