La
tendenza ormai diffusa a favore dell’eco-sostenibilità porta sempre più alla realizzazione di prodotti, denominati eco chic, ma completamente in antitesi con le possibilità economiche dei giovani: il
progetto demode vuole dare la possibilità di acquistare un prodotto eco-compatibile a prezzi sostenibili.
Meccano è un sistema cucina eco-sostenibile sia di fatto che di prezzo: un vero e proprio prodotto di “democratic modern design”.
Meccano è un programma che ha in sé un forte concetto di personalizzazione per favorire una maggiore affettività e quindi una maggiore durata estetica. |
Per arrivare a questi risultati, demode ha reinventato il sistema di mobili cucina lavorando sulla massima semplificazione della struttura: una serie di tubi, facilmente assemblabili “fai da te”, costituiscono l’intelaiatura senza i fianchi, su cui applicare i pannelli di ferro della base e le ante.
La possibilità di assemblaggio da parte dell’acquirente finale, consente di ridurre ulteriormente il costo d’acquisto. Infatti, due sono le fasce di prezzo proposte da demode, una più alta, comprensiva di montaggio e una inferiore, esclusa di montaggio.
demode è un marchio tutto italiano di cucine, la cui parola d’ordine è “eliminare il superfluo”.
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Le ante sono state rivestite di un’innovativa stoffa elastica, molto tecnica, che si plasma facilmente grazie alla spinta di stecche studiate ad hoc per consentire questo gioco di flessibilità. Il rivestimento è asportabile, lavabile e antimacchia dimostrandosi ideale per l’utilizzo in cucina
Meccano propone l’uso di materiali riciclati come i piani in carta riciclata, legno di scarto pressato in fogli e compattato con resine speciali, pannelli in polietilene ottenuti tramite il riciclo di bottiglie di plastica.
I programmi demode rispondono concretamente al concetto di dematerializzazione: riduzione della materia utilizzata nelle ante nei top e nei mobili, riduzione delle emissioni tossiche per la totale assenza di colle, riciclabilità o riutilizzabilità mediante semplici processi di ricolorazione, lunga durata, facilità a disassemblare e garanzia di ritiro gratuito alla fine del ciclo di vita del prodotto.
Particolare anche la cura per il dettaglio, facendo sì che le giunzioni delle parti metalliche siano sempre distanziate e rifinite da un sottile elemento colorato che le impreziosisce. |
Un marchio che fa intrinsecamente propri i quattro principi cardine dell’eco-compatibilità: minimo consumo di materie prime ed energia, lunga durata, riciclabilità e finiture atossiche.
demode è attenta all’ambiente e crede che una cucina sostenibile debba educare alla consapevolezza delle risorse naturali consumate in fase di preparazione degli alimenti. E’ una questione di vita. La nostra, del pianeta e dei nostri figli.
Un’azienda che predilige solidità e essenzialità ed esprime attraverso la ricerca di linee pure, un’estetica essenziale combinata alla funzionalità, recuperando il senso e il sapore di gesti e rituali primari riconducibili all’abitare.
Quando si sceglie demode si è sicuri di scegliere una cucina al di là delle mode. Semplicità delle linea, pulizia della forma, ergonomia e cura del particolaresono sempre durature. |
La filosofia della decrescita
Il termine 'DECRESCITA', coniato da Nicholas Georgescu-Roegen, fondatore della bio-economia, indica un sistema economico basato su principi ecologici, in contrapposizione con quelli che regolano i sistemi vincolati alla crescita economica. La decrescita non è crescita negativa ma 'acrescita'. È una nuova economia dove è possibile a chiunque produrre e procurarsi i beni necessari senza limitare le stesse possibilità agli altri esseri umani. L’obiettivo è creare una società nella quale si vivrà meglio lavorando e consumando di meno. Una società “oltre lo sviluppo”.
L’accelerazione della crisi ambientale chiama in causa direttamente la crescita economica. Da una parte per i suoi crescenti consumi di materie prime (acqua ed energia) e dall’altra per l’aumento delle emissioni inquinanti. Bisogna poi riflettere sull’accorciarsi della vita utile delle merci, le quali sempre più rapidamente sono ridotte in rifiuti, sul taglio delle foreste e sull’incremento delle sostanze di sintesi chimiche, prodotte e utilizzate.
demode si è ritrovata a riflettere su questi argomenti, perché crede di essere di fronte a una sfida epocale.