Nel 1965 gli organizzatori del Salone Internazionale del Mobile decisero di dedicare un intero settore della superficie espositiva al design. Da allora la manifestazione ha affiancato all’aspetto commerciale, il valore di indicatore delle tendenze in atto.
Nel 1998 nacque addirittura un Salone, il Satellite, interamente dedicato alla creatività dei futuri progettisti. Una sfida raccolta anche quest’anno da giovani promesse di tutto il mondo, che hanno esposto prototipi inediti realizzati artigianalmente.
A chi sceglie il cammino della progettazione industriale offre un’interessante opportunità anche Rimaedit, casa editrice milanese che ha scelto proprio il Salone del Mobile come cornice privilegiata per la cerimonia di premiazione del concorso Young & Design, riservato ai designer nati dopo il 31-12-1963.
Una giuria composta da Filippo Alison (Ordinario di Cattedra presso l’Università degli studi di Napoli), Giuseppe Chigiotti (Professore presso la facoltà di Architettura del Politecnico di Milano), Flavio Conti (Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano), Ignazio Cusmano (Preside dell’I.P.S.I.A. “G. Meroni” di Lissone), Giorgio De Ferrari (Professore di Disegno industriale a Torino), Attilio Marcolli (Professore di Disegno Industriale presso il Politecnico di Milano) e Francesco Trabucco (Professore Ordinario di Tecnologia dell’Architettura a Milano) ha selezionato quattro progetti, che sono stati premiati lo scorso 7 aprile a Milano.
Il primo premio, di 7 milioni di lire, è stato assegnato a Lorenzo Damiani per il porta stereo cd Flex, prodotto da Montina International. Pio e Tito Toso, insieme ad Andrea Quaggiotto, si sono aggiudicati il secondo premio di 5 milioni di lire per lo specchio Skin, distribuito da Cattelan Italia e composto da una serie di pannelli orientabili, montati su una struttura in metallo verniciato argento. Il terzo premio, di 2 milioni di lire, va allo studente di Architettura Michele Angelini per la poltrona Komodo, prodotta da Ilpo Divisione Integrali, azienda del bolognese specializzata nel trattamento delle resine poliuteraniche.
Il riconoscimento speciale Tiziana Mascheroni, consistente in una medaglia d’oro, ha premiato il prodotto più capace di sintetizzare funzionalità e fantasia. Se lo è aggiudicato la libreria Alias, progettata da Matteo Perego per il marchio Di Liddo & Perego. Appartenente alla nuova collezione Surfer per l’home-office, Alias è realizzata in MDF tinto con finitura antigraffio ad acqua. Il materiale costruttivo e il sistema di assemblaggio ad incastro senza giunture in metallo, ne fanno un prodotto ecologico. Viene proposta in due versioni: quella bifacciale a giorno, sfruttabile per dividere gli spazi, e quella attrezzabile con ante laccate in differenti colori.
La medaglia d’oro “apostolo del design”, assegnata per la prima volta nel 1995 a Bruno Munari e negli anni successivi ad Achille Castiglioni, Vico Magistretti, Marco Zanuso, Tomas Maldonado e Filippo Alison, è stata conferita per questa edizione ad Enzo Mari.
Personalità poliedrica e maestro del design, dell’arte visiva e dell’architettura, Enzo Mari è portavoce di una progettualità intesa come ricerca didattica e tensione morale. L’uso espressivo del materiale e delle forme, la constante attenzione alla qualità del prodotto, la scelta di un’essenzialità raffinata, connotano i lavori di un designer che ama paragonare la sua professione a quella di “un vecchio contadino che pianta un bosco di querce, dove lui non potrà mai riposare, ma i suoi nipoti sì”.
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