Ormai non è più solo una moda, ma si sta trasformando anche per gli italiani nell’appuntamento domenicale con un nuovo modo di sedersi a tavola, secondo tradizione americana. Nato negli anni Settanta presso gli hotel di lusso per accontentare vip tutt’altro che mattutini, il brunch attraversa poi le strade del Bronx, incontra il gusto dei punk, dei brokers di Wall Street e negli anni Novanta inizia a diffondersi in tutto il mondo, specificandosi in base alle abitudini gastronomiche locali.
Oggi il brunch è diventato una vera e propria tradizione della domenica, giorno della settimana in cui ci piace indugiare sotto le lenzuola pensando di poter gustare un pasto “fuori orario”, una via di mezzo tra prima e seconda colazione, che nei locali alla moda viene servito tra le undici di mattina e le quattro del pomeriggio.
In Italia vengono proposte varie tipologie di brunch: dal tipico americano, con muffins, uova in camicia accompagnate dall’immancabile bacon, brownies, e cheesecakes, all’etnico, con pollo, couscous e sushi, al celtico che propone uova e pancetta, fagioli e salmone affumicato, a quello più raffinato di paté, mousse e carpaccio, fino all’italiano, che predilige pomodorini, risotti, torte salate, pennette e piadine.
La recente moda dell’appuntamento domenicale con il brunch offre nuovi spunti creativi anche ai produttori di oggetti per la tavola e la cucina: ogni pietanza o bevanda è legata ad una particolare tipologia di posate, piatti o contenitori, progettati, importati o semplicemente inventati con grande fantasia.
K-Eat di Classe è un set da comporre in libertà, combinando a piacere gli elementi in legno di faggio trattato con olio con quelli realizzati in ceramica forte, bianchissima e resistente, grazie alla cottura a 1200°. K-Eat prevede un vassoio girevole in legno come centrotavola e base di appoggio per l’alzatina in faggio, per combinare poi su questi elementi gli oggetti in ceramica che possono diventare, nei vari momenti del giorno, i protagonisti di una veloce prima colazione, di un pigro brunch domenicale, di un pranzo "fusion" o di una cena elegante. La bianca ceramica smaltata di K-EAT prevede, nel suo assortimento, il piatto fondovale e quello mezzotondo; la tazzina caffè e salsa; la tazza colazione e zuppa; la salsiera con scaldasalsa.
Sulla tavola del brunch, in particolare di quello americano, non può mancare il tazzone mug di caffè, che accompagna qualsiasi pietanza, dolce o salata. Per chi ama il caffè dal gusto lungo AEG presenta la nuova macchina per caffè all’americana KF2060, composta da una caraffa in vetro graduata removibile, una base termica ed un termostato per il controllo della temperatura. Con una capacità di 1,4 litri ed una potenza di 1000 W, consente di preparare fino a dieci tazze, mentre l’apposito coperchio salva aroma conserva intatto il gusto della bevanda.
Un ruolo determinante nella diffusione in Italia della brunchmania è sicuramente da assegnare alla Nestlè, che ha fatto della sua mitica Tazza Rossa Nescafé il simbolo di questo nuovo rituale e che ha deciso di riproporla quest’anno abbinata al cucchiaino Birillo, il divertente brunch spoon che sta in piedi da solo, disegnato dal giapponese Makio Hasuike. Al brunch Nestlè ha persino deciso di dedicare un sito internet www.brunch.it, che contiene informazioni sulle origini del nuovo fenomeno di costume e sulle sue varie tipologie, oltre ad un fornito elenco di ricette per tutti coloro che il brunch preferiscono prepararlo a casa. La Red Cup viene distribuita allegata alla nuova edizione della guida Nescafé About Brunch, edita dalla Baldini&Castoldi, che raccoglie gli indirizzi di oltre 140 locali selezionati in tutta Italia e 43 ricette riguardanti la più attuale tendenza gastronomica.