Il ritrovato
piacere collettivo per la tavola e l’ambiente domestico, sentiti come luoghi di benessere e armonia, il
diffondersi di una
nuova cultura del
bello e la voglia di un
lusso ponderato hanno rilanciato da qualche tempo la
cultura del vino, bevanda da assaporare da soli o durante le cene con gli amici.
Il
rito della degustazione risponde ad alcune
regole generali: il
bicchiere va sempre
riempito per
circa un terzo della sua capienza, per favorire un
sufficiente arieggiamento e un buon
sviluppo dei profumi.
Tre sono le
fasi della degustazione:
quella visiva, in cui si osservano la limpidezza e il colore del vino;
quella olfattiva, in cui si avvicina il bicchiere al naso sorreggendolo dal piedistallo e si colgono i profumi che caratterizzano il vino;
quella gustativa, che inizia sorseggiando il vino e trattenendolo in bocca qualche secondo per percepirne le sensazioni gustative. Dopo la deglutizione se ne coglieranno gli aromi e le sfumature di gusto per via retronasale.
Ad ogni vino il suo calice
Per
apprezzare appieno la
personalità delle
differenti varietà di uva e il carattere dei vini, la prima regola è quella di disporre di un
calice adeguato. La sua
forma è reponsabile dell’armonia dei sapori e della concentrazione degli odori. La
più appropriata è quella che si
allarga nella parte bassa, per
restringersi invece verso l’
imboccatura. Il
bicchiere ideale deve inoltre poter permettere
l’impugnatura senza toccare il calice, per evitare modifiche alla temperatura di servizio. I
materiali migliori sono il
vetro sottile e il
cristallo privi di colorazione, per consentire di esaminare il contenuto. Ai
vini rossi sono adatti
calici ampi, per i
bianchi, invece, bicchieri di
media grandezza e per i
distillati, calici piccoli, che ne esaltino le caratteristiche fruttate.
Il bicchiere
Vaste Terre, distribuito in Italia da
Schönhuber, prodotto francese protetto da brevetto internazionale, è realizzato partendo da un
classico bicchiere INAO, alla cui base è stato
inserito un Tastevin (insieme di asperità che permettono al vino di circolare più velocemente nel calice). Grazie a tale peculiarità, il fenomeno dell’
ossigenazione viene molto accentuato (un livello di mescolanza superiore al 60 per cento), consentendo
un’esaltazione degli aromi ben superiore rispetto ai bicchieri a fondo liscio. Frutto di un
progetto a cui hanno
collaborato i migliori enologi e sommelier europei, ogni Vaste Terre è
un pezzo unico, realizzato da
maestri vetrai in cristallo soffiato a bocca e modellato a mano. Regalo ideale per intenditori, viene
distribuito imballato individualmente in
carta di seta ed accompagnato da consigli per la degustazione e da indicazioni per la corretta temperatura del vino.
La temperatura di servizio
Uno dei
fattori fondamentali per poter davvero apprezzare un vino è la temperatura a cui viene servito. Una
temperatura troppo alta, ad esempio, sottolinea nei bianchi la vinosità, mentre
una troppo bassa fa risultare i rossi troppo ruvidi al palato.
Esistono alcune semplici regole, attenendosi alle quali difficilmente si commetteranno errori. I
vini bianchi vanno
serviti freschi (10-12 gradi), come
anche gli spumanti (8-10 gradi per i brut extrasecchi).
I rosati si servono
più caldi (tra i 12 e i 16 gradi), mentre per i
vini rossi, che si bevono a temperatura ambiente (16-20 gradi), occorre tener presente l’età, poichè invecchiando lo stesso vino va servito ad una temperatura intorno ai 20 gradi.
Per
degustare alla temperatura giusta i vini pregiati,
propone il Set Bordeaux, composto da due bicchieri in vetro di Bohemia, salvagocce in legno, tappo in sughero con testa in acciaio e termometro con impugnatura in legno. Il classico levatappi da sommelier, è in robusto legno con verme in acciaio. Il Set Chardonnay è pensato invece per assaporare i bouquet più prestigiosi dei vini bianchi: due calici da degustazione in vetro di Bohemia e un apribottiglie in solido legno e fusione di metallo. Agli amanti dei liquori, il marchio dedica infine un corredo dotato di bicchiere stile Napoleone in cristallo e di supporto scaldaliquore in acciaio con inserti in legno massiccio. Dopo essere stato leggermente scaldato infatti, il liquore assume un sapore molto più fragrante.