Cambiano le abitudini nel fare la spesa degli Italiani, che hanno sempre meno tempo per recarsi al mercato e cucinare. È quanto emerge da una ricerca realizzata da
SWG per
Merloni Elettrodomestici dal titolo:
Le abitudini degli Italiani nella conservazione degli alimenti. Un'indagine a 360 gradi su come il consumatore italiano stia modificando il proprio stile di vita domestico, condotta su un campione di 1.000 persone, rappresentativo dell'universo dei responsabili degli acquisti di prodotti alimentari delle famiglie italiane.
I dati raccolti attraverso le interviste evidenziano un panorama italiano composito, costituito da
due realtà parallele e molto diverse tra loro. Da un lato si incontrano le
famiglie tradizionali (pari a circa il 43 per cento del campione), localizzate soprattutto nel Centro e nel Sud Italia, guidate nella gestione della casa dalla donna che non lavora e tende a fare la spesa quasi quotidianamente, anche perché deve far fronte alle esigenze di un nucleo familiare più numeroso. Dall'altro appare sempre più esteso il fenomeno delle cosiddette
famiglie emergenti (circa 57 per cento), costituite in prevalenza da coppie residenti nel Nord Italia, in cui la responsabilità del ménage può ricadere anche sull'uomo, tendenzialmente più giovane, che deve coniugare il problema della spesa con i propri impegni lavorativi e di conseguenza preferisce acquistare gli alimenti meno frequentemente.
Diventa sempre più evidente quindi il diffondersi dell'esigenza di programmare o comunque comprimere il tempo dedicato a questo aspetto della vita domestica, determinata da un ritmo di vita che si fa sempre più pressante e dal desiderio di ritagliarsi uno spazio adeguato da dedicare a se stessi e alla propria famiglia. Senza trascurare mai, però, la qualità di ciò che si mette in tavola e guardando anche alla sostanza. Più qualità ma anche risparmio di denaro. Oltre il 60 per cento degli intervistati ha forti aspettative riguardo al fattore economico, giudicando molto conveniente un sistema di conservazione quale il
sottovuoto che permette di evitare gli sprechi di cibo e di risparmiare sul budget destinato alla spesa.
Sebbene non si tratti di un sistema di conservazione ancora diffuso, il sottovuoto incontra interesse soprattutto all'interno delle famiglie definite in precedenza tradizionali, in ragione della ancor più sviluppata sensibilità alle problematiche inerenti la gestione della vita domestica. Gli Italiani indicano la refrigerazione e la surgelazione come i metodi più diffusi, ma sentono l'esigenza di poter utilizzare un sistema alternativo, efficace e sicuro, che garantisca qualità e consenta di conservare più a lungo gli alimenti, come appunto il sottovuoto, anche nel vano frigorifero.
A tale proposito
Ariston ha introdotto sul mercato il sistema Ever Fresh, la conservazione sottovuoto integrata in un elettrodomestico. Questa tecnologia, presente nel nuovo
Combi 70 Total No Frost MBA 45D2 NFE, permette di conservare i generi alimentari per periodi più lunghi rispetto agli attuali, senza provocare nessun cambiamento e nessuna perdita nelle proprietà organolettiche e nutrizionali degli alimenti e senza modificarne la struttura. Evitando all'aria di entrare in contatto diretto con i cibi, aiuta a rallentare notevolmente il processo di degrado degli alimenti. La pompa, che è il cuore della tecnologia Ever Fresh, aspira infatti l'aria dai contenitori integrati, eliminandola.
Con il sistema Ever Fresh i tempi di conservazione della frutta e del pesce sono raddoppiati (normalmente sono di rispettivamente 10 e 3 giorni), quelli della carne e dei salumi vengono triplicati (in condizioni normali sono rispettivamente di 3 e 7 giorni), quelli del formaggio e del pane quadruplicati (normalmente sono di rispettivamente di 15 e 2 giorni). Ogni frigorifero è dotato di due contenitori in vetro e di un dispositivo per la creazione del sottovuoto. I contenitori integrati, privati del coperchio superiore, possono essere utilizzati nel forno o nel microonde e possono essere facilmente lavati anche in lavastoviglie.