Quattro partner di prestigio, quali AEM, Bticino, Euromilano e Fastweb, si sono uniti per dare vita nel capoluogo meneghino ad un nuovo modello abitativo: il primo quartiere domotico italiano. Nasce così EuroMilano Certosa, un complesso residenziale situato a nord-ovest della città e dotato delle più innovative e tecnologiche funzionalità abitative: domotica, connessione a banda larga e teleriscaldamento.
Le soluzioni domotiche che è possibile ritrovare negli appartamenti in costruzione nel complesso residenziale di Via Eritrea 48/8 sono visibili e funzionanti nell’appartamento che costituisce la Show Room di EuroMilano Certosa.
Questa unità abitativa racchiude e mostra ai visitatori il complesso di tutte le funzioni che presentano per i clienti importanti vantaggi in termini di comfort (automazione di luci e tapparelle, telefonia integrata con videocitofonia), sicurezza (sistema antintrusione, allarmi tecnici, videocontrollo), risparmio (termoregolazione, gestione carichi elettrodomestici), comunicazione (telefonia e videocitofonia integrate, reti dati), controllo (attivazioni e gestione impianto da remoto). L’appartamento presentato ha una metratura di circa 120 mq ed è composto dagli ambienti normalmente presenti in qualsiasi abitazione di questo tipo. L’impianto elettrico è stato realizzato con materiale dell’offerta My Home Bticino, di cui va sottolineata la grande facilità di utilizzo e la perfetta integrazione estetica ottenibile con il resto dell’arredamento. I comandi intelligenti del Sistema My Home hanno infatti in tutto e per tutto l’aspetto e la versatilità delle moderne Linee civili da incasso Living, Light e Light Tech e le stesse azioni che si devono effettuare per realizzare i vari tipi di automazione domestica non sono altro che l’azionamento di normali pulsanti e interruttori.
All’entrata dell’appartamento è collocato posto esterno videocitofonico. Su chiamata, suonano tutti i videotelefoni della casa; questi inoltre, consentono di visualizzare le immagini delle telecamere, di rispondere al citofono e di fare o ricevere telefonate. Nell’ingresso si trovano anche l’interruttore di spegnimento generale, l’interruttore di movimentazione delle tapparelle e l’insertore dell’antifurto. Oltre al normale pannello di controllo dell’impianto elettrico, la casa domotica vanta dispositivi specifici che rendono possibile l’automazione domestica.
Il soggiorno, che si affaccia su una parte del giardino, è dotato di impianto Home Theatre. Sulla parete in prossimità della finestra, troviamo la centralina scenari, che gestisce, con combinazioni prestabilite di accensione/spegnimento luci, automazione tapparelle, abbassamento schermo proiezione, 4 situazioni tipiche a cui l’ambiente si può adattare secondo le circostanze. La finestra della sala da pranzo dà sull’altro lato del giardino. Una centralina scenari gestisce le automazioni di luci, tende e tapparelle per adattare l’ambiente ai vari momenti della giornata, mentre il cronotermostato permette di programmare l’impianto di riscaldamento e condizionamento, anche da remoto via telefono o cellulare.
In cucina il rivelatore di gas, in caso di fuga di metano e grazie all’integrazione con l’impianto antifurto, chiude l’elettrovalvola di erogazione; tutti gli elettrodomestici sono connessi a prese controllate da una speciale centralina che impedisce di superare il limite contrattuale di prelievo dell’energia elettrica, scollegando
preventivamente alcuni carichi prima che si generi lo sgancio intempestivo dell’interruttore generale. In ogni caso, all’occorrenza, è sempre possibile “forzare” il funzionamento di qualsiasi elettrodomestico controllato.
Il giardino è sorvegliato da telecamere da esterno. Ad impianto antifurto inserito, anche parzialmente (ad esempio nella sola zona giorno), la telecamera che rileva l’avvenuta intrusione trasmette l’immagine del locale sullo schermo di tutti i videotelefoni della casa, in modo da consentire di verificare la situazione a chi, ad esempio, si trova nella zona notte. Queste immagini sono remotizzabili via posta elettronica nel caso di impianti connessi a Internet per mezzo di Web Server.
Nella camera da letto, attraverso la centrale dell’impianto antifurto, miniaturizzata in soli tre moduli standard da incasso, è possibile visualizzare e gestire le zone di attivazione della protezione. Sulla testata del letto è presente la radiosveglia dell’impianto di diffusione sonora e un videotelefono da tavolo dotato di funzione citofonica (dal quale è possibile vedere e rispondere a chi suona alla porta, fare e ricevere chiamate telefoniche, visualizzare le immagini delle telecamere in caso di allarme o di rumori sospetti).
In bagno un interruttore differenziale magnetotermico dedicato, conferisce ulteriore protezione a questo ambiente specifico. Anche qui ritroviamo, come in tutti i locali della casa, i diffusori e i dispositivi che consentono di fruire dell’impianto di diffusione sonora.
Per mezzo di un Personal Computer connesso a Internet
con My Home, la casa è vicina anche quando siamo lontano; grazie al My Home Server è infatti possibile realizzare una connessione via internet ed entrare, dopo aver digitato Login e Password, al portale che consente di gestire la casa da remoto. È quindi possibile avere immediata visione della situazione della casa ed effettuare da remoto tutte le operazioni di gestione dell’impianto necessarie, esattamente come se ci si trovasse al suo interno.