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Il fai da te per ridurre i consumi

Come ridurre i consumi della propria casa senza grossi investimenti? Lo permette l'autodiagnosi energetica, un modo semplice per eseguire una prima valutazione.

In previsione del 2020, anno in cui, secondo quanto stabilito dall'Unione europea, gli edifici di nuova costruzione dovranno produrre la stessa energia che consumano e coprire il fabbisogno energetico residuo con l'uso di fonti energetiche rinnovabili, è bene porci l'obiettivo di migliorare l'efficienza energetica delle nostre abitazioni. Ricordiamoci che il 25% delle emissioni di anidride carbonica e il 30% dei consumi a livello nazionale sono da attribuirsi al consumo di energia nell'edilizia residenziale.

ecologia consumo energetico

Così la diagnosi energetica, ossia la stima "fai da te" dei consumi energetici dell'edificio, ci permetterà di scoprire eventuali sprechi e dispersioni inutili nella gestione quotidiana della nostra casa, in modo poi da intervenire in modo efficace.

Nell'autodiagnosi energetica abbiamo a dispozione una serie di utili strumenti:
- Il luxometro, che misura il grado di luminosità all'interno di un edificio
- Il misuratore del consumo elettrico degli elettrodomestici, che rileva tensione, corrente, potenza ssorbita ed energia consumata in un intervallo di tempo prestabilito
- Il termometro ambientale digitale, che riporta l'andamento della temperatura in un ambiente in un intervallo medio di tempo
- Il monitor contatore dei consumi elettrici, sul cui display si può tenere d'occhio sempre il consumo di energia elettrica e la corrispondente spesa (per giorno, mese, anno) di ogni elettrodomestico e dell'intera abitazione.

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Effettuata la valutazione, è possibile ridurre i consumi del 30-35% seguendo alcuni semplici accorgimenti. Innanzitutto è bene sostituire le vecchie lampadine con quelle a basso consumo. Una caldaia nuova, poi, consuma almeno il 10% in meno rispetto ad una con 12-15 anni di vita. Si può pensare anche ad un impianto solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria. Per contenere le spese di riscaldamento, è sempre bene tenere chiuse le stanze riscaldate e provvedere all'isolamento del tetto (30% di risparmio sulla bolletta), così come all'isolamento di solai, pavimenti e pareti rivolti all'esterno. L'aggiunta di una stufa o di un camino consente di risparmiare carburante fossile e di ridurre le emissioni di CO2.

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Avere cura dei propri elettrodomestici è una buona prassi: Meglio scegliere un frigorifero (uno degli elettrodomestici che consuma di più) di classe A, A+ e A++; pulire regolarmente il congelatore, eliminando gli strati di ghiaccio dal freezer perchè ostacolano il raffreddamento; utilizzare preferibilmente programmi di lavaggio della lavastoviglie a bassa temperatura.
L'articolo 844 del codice civile, poi, non vieta l'uso degli elettrodomestici nelle ore notturne, purchè non superino un limite di tollerabilità.
E infine attenzione ai consumi non evidenti: gli stand by o gli elettrodomestici che restano collegati anche dopo l'uso.

 

 

 

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