È ormai realtà anche nel nostro paese la tecnologia che rivoluzionerà il modo di intendere la televisione: si tratta della
trasmissione digitale, che gradatamente sostituirà quella analogica, offrendo ai consumatori una maggior quantità di contenuti e veicolando immagini di alta qualità corredate da informazioni aggiuntive e guide interattive, proprio come già avviene per la TV via satellite.
Con l’introduzione delle trasmissioni digitali, la ricerca di una migliore qualità dell’immagine ha portato alla creazione dei nuovi dispositivi video e creato le basi della sfida per la riproduzione di un’immagine ottimale da qualsiasi tipo di segnale: RF, SD, o HD.
Samsung ha quindi sviluppato una nuova ed unica soluzione tecnologica che supera il concetto dominante di miglioramento delle immagini provenienti da segnali analogici, per comprendere tutte le gamme di televisori: al plasma, LCD, a retroproiezione e CRT. Si tratta del sistema chiamato Digital Natural Image engine (DNIe ) che garantisce immagini molto simili a quelle che si potrebbero osservare dal vivo in qualsiasi condizione. Di tale sistema sono provvisti i più recenti modelli di Tv firmati Samsung, tra cui un plasma display panel da 70 pollici, 10 centimetri di spessore e una risoluzione di 2.07 milioni di pixel, presentato in anteprima dall’azienda durante l’Ifa di Berlino.
La nuova televisione, che disporrà di tastiere da computer, sarà in grado di leggere tutti i dati immagazzinati nei dischetti di memoria, che potranno registrare fino a trecento ore di trasmissioni; si potrà collegare alle fotocamere digitali, al personal computer e al palmare e sarà presto accessibile anche dal cellulare. Gli apparecchi provvederanno anche registrare le preferenze dell’utente, scegliendo così poi automaticamente i programmi ed eliminando dalla registrazione i fastidiosi spot pubblicitari. Il tutto con l’alta qualità dell’immagine garantita da schermi grandi fino a 180 cm al plasma o a cristalli liquidi.
Secondo uno studio di
Datamonitor, società di ricerca inglese, entro la fine del 2003 il tasso di penetrazione della tv digitale nelle case degli europei sarà pari al 23 per cento, fino a quando, nel 2006, la quota di diffusione dovrebbe raggiungere il 45 per cento. Per quanto riguarda l’Italia la sostituzione dell’analogico con il digitale sarà probabilmente completata entro il 2006.
In occasione di
Sat Expo, manifestazione dedicata alle comunicazioni via satellite, alle soluzioni wireless, a domotica e automazione domestica e alla tv digitale terrestre, in programma a Vicenza dal 2 al 4 ottobre, la Rai scenderà in campo con una dimostrazione dal vivo della prima trasmissione “pubblica” in digitale. Il
Centro Ricerche e Innovazione Tecnologica RAI ha sviluppato infatti una soluzione semplice e scalabile, prototipale rispetto a quelle che potranno essere dispiegate sul territorio nazionale per rispettare le scadenze fissate dalla legge sul digitale terrestre: ricezione dei canali TV dal satellite HOT BIRD 2 e ritrasmissione del segnale su frequenze digitali terrestri. Le caratteristiche più vantaggiose di questo tipo di impianti, grazie all’alimentazione mediante il satellite, è di ricevere i canali in formato già digitale e di consentire ad ogni punto di trasmissione di essere indipendente dai ponti radio terrestri.
Nel corso della fiera
Philips presenterà il decoder DTR 4600, sviluppato con Mhp, la piattaforma multimediale open source che spalanca le porte della televisione terrestre all’interattività. Il set top box consente l’accesso ai canali free-to-air e a radio digitali, è dotato di Dolby Digital 5.1 e di telecomando in grado di gestire tv, dvd, vcr e amplificatore. E soprattutto, grazie al modem di tipo V90, da l’accesso alle applicazioni multimediali consentite dal linguaggio Mhp che anche le emittenti nazionali in Italia (Rai, Mediaset, La 7) stanno adottando. È la vera novità di cui tutti parlano a proposito di digitale terrestre: televoto, partecipazione diretta a quiz attraverso il telecomando, concorsi a premi, servizi utili, pubblicità interattiva suscitano l’interesse dei media tv come nuova, consistente fonte di business.