Il
"design del riuso" è il tema della mostra che si terrà, dal 22 settembre al 2 ottobre, presso l'Ambasciata del Brasile a Roma. La staordinaria attualità di una pratica creativa, che ha accompagnato da sempre il "fare" dell'uomo, è esplorata attraverso l'opera di un giovane gruppo di designer brasiliani, allievi di Humberto e Fernando Campana.
Negli ultimi anni tale tematica è stata osservata con interesse sia dai teorici e dai critici del design che dalle imprese, perché in uno scenario internazionale come quello contemporaneo, sempre più globalizzato e omologato, l'esercizio concettuale del "riuso" consente di sperimentare una dimensione del fare che si nutre di sconfinamenti tra arte e design, tra abilità tecnica e libera creatività.
La mostra presenterà una selezione degli oggetti di riuso progettati dai
Notechdesign e una piccola collezione di prodotti realizzati appositamente per l'esposizione e dedicati all'evento.
Notechdesign è un gruppo di undici giovani designer (Carla Tennembaum, Carol Pereyra Gay, Christina Janstein, Fabio D'Elia, Guto Neves, Leonardo Ceolin, Mariana Dupas, Nazareth Pinheiro, Rosa Berger, Tetê Knecht, Thais Stoklos Kignel) che lavorano a San Paolo del Brasile. Hanno una formazione eterogenea e i loro percorsi individuali sono confluiti nella costruzione del gruppo dopo un'esperienza collettiva di un corso intitolato A Construção do Objeto organizzato e condotto dai Fratelli Campana al Museu Brasileiro da Escultura (MuBE) nel 1999 e 2000. I due anni di corso li hanno portati ad organizzare nel 2001 una mostra collettiva e alla fondazione del gruppo. Dividendo informazioni, idee e problemi, questi giovani designer brasiliani si sono uniti in gruppo per mantenere acceso lo spirito di collaborazione reciproca che considerano una grande ricchezza. Hanno quindi cercato di sviluppare una produzione comune, che inglobasse e traesse profitto dalle loro diversità culturali e di lavoro. I loro prodotti sono connotati da una profonda sperimentazione estetica senza rinunciare agli aspetti funzionali. Per Notechdesign il processo creativo deve mantenere autonomia all'innovazione tecnologica. Il lavoro concettuale e sperimentale sull'uso e il riuso degli oggetti, sui materiali e la loro valenza estetica e funzionale li conduce a risultati di grande forza espressiva ed energia. I loro oggetti sono una riflessione sul senso del design e sul processo creativo con una particolare sensibilità verso temi di grande attualità, come la sostenibilità ambientale e sociale, il rapporto tra locale e globale, le relazioni tra arte e industria.
La mostra, curata da Lucia Pietroni, è organizzata dal Corso di Laurea in Disegno Industriale dell'Università di Roma La Sapienza, in collaborazione e con il patrocinio dell'Ambasciata del Brasile e del Centro Studi Brasiliani, con la rivista italiana di design Disegno Industriale DIID, con la rivista brasiliana di design ARC Design, con il patrocinio istituzionale dell'Istituto Italo-LatinoAmericano IILA e con il supporto e il contributo di COMIECO, Hotel Art e Spazio Sette.
(Photo: Andrés Otero)