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Trasforma in realtà i desideri che altrimenti non avrebbero risposta, rende possibili i sogni e non pone limiti all’immaginazione: è la plastica, la cui straordinaria “magia” viene testimoniata dalla mostra Plastica soggetto del desiderio, in corso a palazzo Ducale a Mantova fino al prossimo 18 ottobre.

A centotrenta anni dall’invenzione della celluloide e a quasi settanta dalla comparsa delle prime calze di nylon, la plastica nelle sue sconfinate declinazioni è diventata protagonista della nostra epoca. Le prospettive che la dimensione infinita della materia apre in termini di fantasia e di ricerca, di immaginazione e di tecnologia, sono l’ipotesi di lavoro della mostra.
Promossa nel 2003 da SC Sviluppo Chimica insieme a Federchimica/PlasticsEurope in occasione del 50° anniversario della Biennale d’Arte Venezia, quest’anno l’esposizione si ripresenta in una nuova veste e con inedite emozioni a Palazzo Ducale, con il patrocinio della Fondazione Università di Mantova.

esposizioni artemide lampada da tavolo terra  o parete in plastica bianca flessibile rinforzata

Gianfranco Frattini, Livio Castiglioni, Boalum, 1970. Prodotta da artemide, è una lampada da tavolo, terra o parete in plastica bianca flessibile rinforzata, con terminali in resina. Le piccole lampadine a siluro sono collegate in serie l’una all’altra e distanziate grazie ad una sfera isolante. I diversi elementi collegabili raggiungono uno sviluppo di 8 metri circa e si arrotolano a piacere.

FOTO1.JPG Plastica soggetto del desiderio offre così nuovamente ai visitatori una suggestiva visione di come questo straordinario materiale faccia parte della nostra immaginazione e della nostra vita e contribuisca in modo decisivo a costruire e migliorare il nostro futuro.
La plastica, testimoniano le opera in mostra, sa evadere dall’ambito di bene tecnologico in cui l’ha ingabbiata l’immaginario collettivo e sa trasformare in realtà desideri che altrimenti non avrebbero risposta: desideri diffusi nei più diversi settori che i materiali polimerici rendono possibili e trasformano in pratica quotidiana.

La plastica non pone limiti. La sua duttilità è uno stimolo ad indagare infiniti campi applicativi e a creare ulteriori referenti prestazionali. La sensibilità innovativa della plastica è uno strumento attivo per aprire nuove frontiere della creatività e dell’invenzione. Le caratteristiche estetiche delle plastiche stabiliscono di continuo nuovi standard. E l’affidabilità della materia rassicura chiunque la utilizzi.

esposizioni kartell sgabelli  trasparenti

Philippe Starck, La Bohème, 2001. Sgabello in PMMA prodotto da Kartell. Rievoca la forma di un’anfora preziosa questa seduta stabile e funzionale. Una tecnologia esclusiva, messa a punto da Kartell, ha consentito di realizzare una collezione di sgabelli completamente trasparenti, dalla forma di notevole impatto estetico.

FOTO2.JPG Di lei dice Stefano Giovannoni: “Mi piace lavorare con la plastica, perché ciò significa lavorare al livello industriale e professionale più elevato. Le materie plastiche sono estremamente duttili e possono aderire all’intenzione di progetto articolandosi in una gamma infinita di forme, materiali, colori e trasparenze”. Continua Patrizia Magli, insegnante di semiotica delle arti: “La plastica si presenta come una sostanza di conversione, capace di metamorfizzarsi in qualunque forma e spessore, capace di assumere qualunque valore tattile, di levigatezza o viscosità, qualunque valore visivo, di trasparenza od opacità, capace di mutuare, da altre materie, qualificazioni e proprietà”.

Protagonista della cultura tecnologica che ha migliorato la qualità di vita dell’uomo, la plastica vuol raccontare con questa mostra la propria capacità di andare oltre e di porsi all’origine e al servizio del processo creativo. Dal secondo dopoguerra ad oggi, questo materiale è stato l’anima di una grande rivoluzione democratica (con un’accelerazione fortissima nell’ultimo decennio), che ha reso disponibili ad un numero sempre maggiore di persone nei luoghi più lontani e disparati beni e servizi per migliorare la qualità della vita.
Parallelamente si è sviluppata una riflessione che ha avuto il design quale primo protagonista e che ha fatto della plastica un materiale degno ed autorevole al pari delle materie “naturali”, perfetto per realizzare oggetti di eccezionale valore espressivo, che hanno creato occasioni di benessere funzionale ma anche estetico.

esposizioni foggini

Jacopo Foggini, Sculture di Luce, Acrylic Jungle, 2003. Affascinato dalle qualità estetiche e cromatiche straordinarie di questa resina termoplastica che è simile al vetro, ma, al contrario di quest’ultimo è estremamente leggero. Foggini inizia negli anni Novanta a sperimentarne l’utilizzo e, nel suo laboratorio riesce a portare il metacrilato ad una temperatura di 200 gradi, riducendolo ad un filamento che modella con le mani creando forme luminose ed opere monumentali.

FOTO3.JPG Progettato da Carlotta Bevilacqua, il percorso espositivo della mostra è suddiviso in tre differenti momenti, che propongono oggetti selezionati all’interno di alcuni settori particolarmente significativi: moda e gioielli, tecnologia avanzata, sport, design, vita quotidiana.

Le meraviglie: una galleria che testimonia la qualità visiva ed espressiva della plastica e il suo valore nell’arte, nella moda, nella gioielleria. Non più mimetizzata o nascosta, viene usata quale bene prezioso, esaltandone tutte le caratteristiche materiche. Viene esibita sotto forma di oggetti di grande qualità estetica, di provocazioni ironiche, di abiti e gioielli di forte impatto emotivo o di strumenti musicali emblematici.

Il design: Oggetti particolarmente rappresentativi del Made in Italy risaltano l’importanza che hanno avuto i materiali polimerici nella nascita e nella storia del progetto e testimoniano come il design abbia contribuito a conferire alla plastica il suo valore di materiale desiderabile, con cui costruire una nuova estetica domestica, ma anche del mondo del lavoro e della comunicazione.

Le innovazioni: attualmente il desiderio passa anche attraverso l’aspettativa di prestazioni sempre più elevate nell’ambito del tempo libero, dello sport e delle situazioni estreme. In mostra una serie di prodotti innovativi in cui la plastica diventa la condizione di partenza per le alte prestazioni e per aprire nuove possibilità espressive alla creazione.

Plastica soggetto del desiderio
Palazzo Ducale, Depositi di Corte Nuova - Lungolago dei Gonzaga, Mantova
18 settembre – 18 ottobre 2004
Per informazioni:
PlasticsEurope
Via Giovanni da Procida 11 - 20149 Milano
Tel. 02 34565309
E-mail: past.base@federchimica.it

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