Punto di riferimento ormai storico per il settore nell’area del Triveneto, dal 14 al 22 febbraio Spaziocasa rinnova l’appuntamento con il grande pubblico presso i padiglioni fieristici di Vicenza.
Manifestazione dedicata al mobile, all’arredamento, agli accessori per la casa e agli articoli per gli sposi, Spaziocasa ha ottimizzato dalla scorsa edizione sia la razionalità espositiva che la percorribilità da parte dei visitatori grazie ad una riuscita operazione di restyling che ha portato alla creazione di cinque aree a tema, dedicate rispettivamente all’arredo classico, country ed etnico (Le Tradizioni), ai complementi d’arredo (Casamia), all’abbigliamento ed agli articoli per gli sposi (Sposiamoci), all’arredamento moderno e contemporaneo (Casanova) ed infine al design ed al contract (Spaziodesign).
Oltre all’aspetto commerciale, Spaziocasa si caratterizza ogni anno per proposte ed iniziative volte ad approfondire aspetti particolari del mondo dell’arredamento.
La casa sensoriale: il grande televisore al plasma nell’ambiente bagno e le proiezioni sulle pareti del soggiorno sottolineano la contemporaneità di questo spazio abitativo in cui sono presenti passato e presente, naturale ed artificiale, tradizione ed innovazione in un contesto vivace e assai stimolante. |
Emozioni cercasi! Tocca, odora, ascolta… con la casa delle esperienze sensoriali. L’uomo del terzo millennio, annoiato e bombardato di messaggi, cerca qualcosa che stimoli, lo sorprenda, lo coinvolga emotivamente, insomma qualcosa che risvegli e stimoli i cinque sensi. A Spaziocasa, nel padiglione D, è allestito un “concept” dell’arredo in perfetta sintonia con le istanze e le esperienze più innovative. L’iniziativa è ideata e coordinata da Lea Di Muzio con la collaborazione di Marina Damiani.
Dopo un lungo periodo in cui la vista ha prevalso rispetto agli altri sensi, va sviluppandosi una nuova dimensione fruitiva e percettiva più complessa e articolata che sta coinvolgendo non solo gli spazi abitativi ma gli spazi di vendita, gli alberghi, i luoghi termali, insomma non è fuori luogo parlare di un vero e proprio boom della sensorialità. Il declino di un’esperienza incentrata esclusivamente sull’immagine è ben evidente: si moltiplicano gli esempi di aziende che lanciano sul mercato prodotti sensoriali o luoghi che riescono a coinvolgere emotivamente il fruitore. Fra le esperienze più interessanti ci sono “Buddha”, la prima auto polisensoriale della Citroen lanciata attraverso un Cd ed un kit di essenze per ricreare l’atmosfera del famoso locale parigino; la nuova linea “Exite” di attrezzi ginnici della Tecnogym che incorpora uno schermo televisivo, uno stereo per la musica ed un sistema di ventilazione con essenze profumate che evocano spiagge, boschi e agrumeti.
La casa non poteva essere esente da tutto questo fenomeno che va sempre più diffondendosi: superati i riferimenti stilistici che hanno pervaso la cultura abitativa dell’ultimo decennio (classico/minimale/estetico ecc.), la casa del futuro sarà quindi improntata alla sensorialità, sarà uno spazio abitativo permeato di colori, odori, suoni ed esperienze tattili, pur con la consapevolezze della difficoltà a far vivere la sensorialità nella sua pienezza.
La casa sensoriale: dal sofisticato impianto stereo posizionato nel soggiorno si diffondono i suoni nei vari ambienti; il rumore delle onde, del vento, della pioggia si alternano a brani di musica jazz con un ritmo che sottolinea la spazialità del suono. |
La cameretta è per i bambini ciò che la casa rappresenta per gli adulti, un luogo caldo, sicuro dove rifugiarsi, al riparo dalle insidie del mondo esterno. È proprio nella solitudine di quelle quattro mura che il bambino dà sfogo alle proprie fantasie, inventando storie e giochi da dividere a volte con i fratellini, a volte con amici immaginari. Di solito sono i genitori ad arredare le camere dei propri figli, ma, se potessero, loro che aspetto darebbero al proprio regno? A queste ed altre domande vuole dare risposta la mostra La mia stanza io la voglio così, coordinata dallo Studio Di Muzio ed allestita nel padiglione G1.
La mostra è legata al concorso di disegno infantile organizzata dall’A.Ge, (Associazione Italiana Genitori), con la collaborazione della Doimo City Line, azienda leader nella produzione di camerette, da sempre impegnata nella ricerca di proposte arredative sempre più vicine al mondo dell’infanzia.
Di solito sono i genitori ad arredare le camere dei propri figli, ma, se potessero, loro che aspetto darebbero al proprio regno? dai numerosi disegni pervenuti al concorso La mia stanza io la voglio così, oltre al desiderio comune di racchiudere all’interno della stanza tutto il mondo, è emersa chiaramente la grande fantasia dei partecipanti. |
Gli esperti, chiamati ad analizzare gli oltre 25.000 disegni pervenuti, hanno individuato cinque filoni, che ben rappresentano l’immaginario infantile emerso dai disegni dei bambini: Natura, Avventura, High Tech , Romantico e Magia.
I bambini, liberando la propria fantasia, hanno disegnato la camera dei propri sogni, lontana da schemi e logiche industriali. Collateralmente al concorso è nato il sondaggio promosso dal nostro portale www.arredamento.it, che si propone di scoprire pensieri ed idee dei genitori e del modo in cui essi pensano che i loro figli vivano la cameretta.
Dall’analisi psico-sociologica dei disegni del concorso e i risultati del sondaggio sono emerse delle tendenze che hanno ispirato i progetti di camerette, curati da Gumdesign, i cui prototipi saranno realizzati da Doimo City Line e verranno presentati a Vicenza. Nelle proposte presentate si vuole offrire al bambino la possibilità di mutare la propria cameretta, di animarla mediante elementi componibili, dinamici. Del resto non ci possono essere limiti in uno spazio che rappresenta per il bambino l’unico luogo nel quale rifugiarsi e sentirsi protetto.
Il Concorso, bandito dall’A.Ge., con la collaborazione della Doimo City Line, è nato nel 1999 e si è concluso il 31 dicembre 2003. Con i disegni pervenuti al concorso ed il materiale di ricerca sarà realizzata un pubblicazione che verrà inviata a tutti gli insegnanti di scuole materne ed elementari. |
Ma è proprio vero che a funzioni precise devono corrispondere forme definite? I tempi suggeriscono che non sempre la forma segue la funzione e l’iniziativa I mobili salva-spazio (nel padiglione G) ce lo conferma.
In questi ultimi anni sono profondamente mutati gli standard abitativi, i costumi sociali e le forme degli oggetti che oggi non rispondono più a una sola funzione ma sono coinvolte in un continuo processo evolutivo: le sedie non servono più solo per sedersi, i tavoli per pranzare, i divani per riposarsi, mentre sfumano sempre più le differenze tra i comodini e i tavolini d’appoggio, i divani e i letti, i tavoli e le scrivanie. La fiera di Vicenza propone una serie di elementi d’arredo abbastanza piccoli, leggeri, facilmente spostabili, pieghevoli, modificabili, creati per soddisfare molteplici funzioni. Tra gli oggetti in mostra un semplice pouf che si può trasformare in un comodo letto dotato di rete ergonomica o in una pratica scala; un mobile-bar che funge anche da scrittoio-portacomputer-tv, la cui anta scorrevole è azionabile con il telecomando; un letto chediventa una comoda e attrezzata scrivania o una poltrona che chiusa ed appiattita, può essere appesa al muro.
Nella galleria che collega il pad. A con il pad. D (Spazio Design), infine, viene allestita la mostra Love, in cui sono presentati i prototipi della designer giapponese Sakae Sakamoto ed i quadri di Maurizio De Lotto.
La Mostra ripropone il tema dell’amore, molto caro alla designer giapponese che ha disegnato poltrone, divani e pouff a forma di cuore. “Love love chair” è il divano per eccellenza della coppia, gli schienali removibili hanno due grandi cuori. Il letto della coppia si può dividere o unire a seconda degli umori e della voglia di stare insieme. Mentre Maurizio De Lotto, figlio del Surrealismo, interpreta l’amore in modo più stravagante. La sua pittura è nitida e asciutta, ama gli spazi definiti, le prospettive chiuse. L’uomo e il suo inconscio vengono scrutati attraverso le arguzie, i non-sensi, le facezie, gli indovinelli, sconfina volentieri nel regno dell’assurdo entrando in relazione con il mondo dei sogni. È dedicato ai futuri sposi SpazioImmobiliare, iniziativa organizzata da 18 agenzie immobiliari aderenti all’Ascom (l’Associazione Provinciale Agenti Immobiliari e d’Affari in Mediazione della Confcommercio) che propongono sconti speciali per gli acquisti immobiliari che si concretizzeranno dopo il contatto in fiera. Oltre a questo saranno allestiti una vetrina d’eccezione per conoscere il servizio “Mutuo Facile” presentato dalla Banca Popolare di Vicenza e un desk a cura dell’Agenzia del Territorio, che permetterà ai visitatori un collegamento in rete con gli archivi del catasto, per verificare in diretta i dati relativi al proprio immobile. Non poteva mancare un angolo dedicato all’enogastronomia, nella quarantareesima fiera di Spaziocasa: la casa editrice Terra Ferma organizza infatti due eventi miranti ad un pubblico che desidera raffinare la qualità dell’ospitalità. Uno sarà dedicato a La cantina di base e la preparazione di aperitivi e cocktail, l’altro invece ad un corso di base sull’uso del forno a microonde in cucina, elettrodomestico molto diffuso, ma utilizzato solo per riscaldare piatti o bevande.