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Facciamo luce. Come utilizzare prodotti e tecnologie (parte I)

Nel campo dell’illuminazione oggi nuove ed elaborate tecnologie permettono agli utenti di avere a disposizione un’amplissima offerta di apparecchi e sorgenti luminose, capaci di soddisfare ogni esigenza estetica e funzionale. Ma come individuare ed utilizzare in modo corretto i prodotti di qualità ed adattarli ai singoli ambienti della casa? Assil, l’Associazione Nazionale Produttori Illuminazione Italiana, ha voluto rispondere a questa domanda preparando una guida che, più che un manuale di arredamento, si propone come un invito a pensare la nostra casa non solo come una serie di oggetti, a noi utili o cari, ma come un insieme di ambienti attrezzati e funzionali in cui anche il comfort visivo, l’atmosfera, la sicurezza, giocano un ruolo determinante per il nostro benessere.

Luce e colori L’illuminazione influisce sul nostro comportamento: molta luce e un ambiente ricco di contrasti luminosi sono di stimolo e favoriscono le nostre attività. Una luce più attenuata invece, facilita la distensione e il riposo. Il colore poi, apporta una dimensione supplementare all’illuminazione. Una stanza dipinta di blu e illuminata con una luce fredda produce una sensazione di temperatura inferiore a quella di un ambiente dipinto in arancio e illuminato con una luce calda. I colori chiari riflettono la luce, quelli scuri la assorbono. I colori freddi (blu, verde, turchese) danno una sensazione di apertura, ed esercitano un’azione tranquillizzante, i rossi attirano la vista, gli arancioni, i rosa, i gialli hanno un’azione stimolante e tonificante. Allora, nel caso non si vogliano ottenere effetti particolari con lampadine color pastello ed abat-jour molto colorate, meglio ricorrere a lampadine che non alterino troppo i colori.

La sicurezza Prima di scegliere gli apparecchi illuminanti più adatti alle nostre case, è bene chiedersi se rispondono realmente ai requisiti di sicurezza indispensabili. Meglio orientare la scelta verso quelli con marcatura IMQ o ENEC. In assenza di questi marchi, bisognerebbe chiedere un certificato di conformità alle norme europee della serie EN 60 598.
La scelta delle sorgenti luminose e delle loro caratteristiche dipende principalmente dalle attività che intendiamo svolgere. Per la maggior parte delle lampadine non esiste ancora un marchio di conformità. È quindi preferibile optare per nomi noti per la qualità dei loro prodotti. L’efficienza luminosa di una lampadina equivale al rapporto espresso in lumen/watt tra la quantità di luce emessa dalla lampadina e la sua potenza elettrica. Le lampadine fluorescenti sono più efficienti di quelle ad incandescenza e, a pari quantità di luce emessa, le prime consumano una quantità di energia cinque volte inferiore alle seconde. Tutte le lampadine a incandescenza, classiche, tubolari o alogene, trasformano in calore gran parte dell’energia elettrica che assorbono: è bene quindi ventilare le vetrine chiuse e mantenere una distanza minima tra la lampadina e l’oggetto illuminato. È importante, infine, non utilizzare mai lampadine con potenza superiore a quella ammessa dall’apparecchio. A questo proposito le lampadine a basso consumo emanano una quantità di calore decisamente inferiore e possono essere utilizzate in sostituzione di quelle ad incandescenza tradizionali per aumentare la quantità di luce di un apparecchio evitando il surriscaldamento.

L’illuminazione intelligente Non basta operare una scelta corretta al momento dell’acquisto di un apparecchio illuminante; altrettanto importante è la sua gestione. È possibile conseguire un’illuminazione intelligente grazie ad alcuni semplici accorgimenti e ad un’attenta manutenzione delle lampadine. Ricordatevi di spegnere la luce quando abbandonate una stanza, utilizzate lampadine a basso consumo nei locali rimangono illuminati a lungo e cambiate sistematicamente le lampadine ad incandescenza quando il vetro si annerisce.
La manutenzione dell’apparecchio è da effettuarsi regolarmente, togliendo prima la corrente elettrica. Dopo aver fatto raffreddare la lampadina ed averla tolta dall’apparecchio, va pulita con un panno inumidito di acqua o di alcool. La si potrà reinstallare solo quando sarà perfettamente asciutta. Le lampadine fluorescenti compatte vanno svitate e riavvitate impugnando la base e non il vetro; quelle alogene non vanno toccate a mani nude. I prodotti di nuova generazione sono dotati di accessori che facilitano la gestione dell’illuminazione domestica: sensori a raggi infrarossi, ad esempio, accendono la luce in corridoio all’arrivo di un visitatore in giardino e si spengono automaticamente. Esistono anche regolatori associati agli interruttori che permettono di accendere, spegnere e variare la luce a seconda delle esigenze. Da non dimenticare i telecomandi a distanza e i sofisticati sistemi che consentono il controllo dell’illuminazione attraverso il telefono. La prossima settimana, sempre grazie all’aiuto della guida di Assil, analizzeremo i singoli locali della casa e i sistemi illuminanti ad essi più adeguati.
  Associazione Nazionale Produttori Illuminazione Italiana
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