Fa parte del DNA di Stone Italiana sperimentare nuove strade, tentare inedite contaminazioni di materiali, anticipando una tendenza.
Stone Italiana intraprende sin dai primi anni 80 il percorso Green, oggi tanto battuto,
inserendo nelle sue lastre di quarzo scarti di lavorazioni dei materiali più eterogenei quali trucioli d’ottone, madreperla derivante dallo scarto della lavorazione dei bottoni, vetro, specchio, fino ad arrivare al silicio metallico, scarto contemporaneo dell’industria microelettronica.
Col passare del tempo paradossalmente la domanda di materiali di scarto ha superato di gran lunga l’offerta del mercato, pertanto Stone Italiana ha pensato alla ricerca di nuove fonti di approvvigionamento per i materiali da includere nelle sue lastre.
Nascono da questa ricerca le lastre
Greenbell e Glass, le novità presentate in occasione di MADE Expo 2010. Per entrambe la
componente principale è il vetro da post-consumo, ma mentre
la lastra Greenbell è realizzata con
più del 40% di intrusioni vetrose provenienti dalla raccolta differenziata delle campane di vetro urbane, di vari colori quali azzurro, marrone, trasparente, verde e blu (che spesso è già stato riciclato più volte),
Glass è esclusivamente composta da scarti di bottiglie in colore verde.
Greenbell, di Stone Italiana |
La forte connotazione data dai frammenti in vetro di riciclo post-consumo, fa sì che le diverse produzioni siano soggette ad innumerevoli variazioni cromatiche, variando la disponibilità della raccolta.
Le lastre sono disponibili in formato 305x140 cm, lavorabili per piani cucine e lavorati speciali o in formati finiti da pavimento in 30x30x1 cm, 40x40x1 cm, 30x60x1 cm, 30x120x1 cm, 60x60x1 cm, 120x60x1 cm, 120x120x1 cm.