Il percorso di Zanotta è la storia di un nome ricco di Storia. E' la storia di una fabbrica che trasorma questo nome in mobili che sono anche oggetti di design. E' la storia di come questi mobili presto entreranno in una casa per raccontare una nuova storia. La nostra.
Ella di Zanotta è una seduta resa decisamente innovativa dalla "superficie del sedile-schienale, che sembra essere leggermente gonfiata. E' questa contrapposizione tra il sottile perimetro e la generosa sezione che rende la sedia così confortevole", afferma Williamson. La scocca in poliuretano schiumato autoestinguente con inserto d'acciaio e molleggio su spirali metalliche, è rivestita internamente con un tessuto inamovibile di nylon e all'esterno da stoffa o pelle, facilmente sfoderabili. Le gambe sono ottenute in pressofusione di lega d'alluminio con finitura lucida o verniciate, colore nero o bianco.
La scelta del legno massello, nelle pregiate essenze di rovere e noce canaletto, con finitura naturale opaca, dona al tavolo Album di Zanotta un'immagine di alta qualità, abbinata alla speciale tecnica costruttiva che l'architetto Barbieri sintetizza come quella "di un piano che ripiegandosi sugli angoli va a formare le gambe. L'incastro del traverso, per una maggiore robustezza, è passante e affiora all'esterno accentuando i caratteri tipici dell'ebanisteria". Oltre che nella misura standard di cm. 110x240, il tavolo è disponibile a richiesta in misure speciali con larghezza massima di cm.130 e lunghezza di cm. 240.
"L'insieme delle curve e delle cuciture raccontano la ricchezza di un savoir-faire, ma anche la sensualità e la forza di un mondo organico, attraverso la pelle e la fluidità delle forme che si intersecano tra loro. Questo dualismo tra forza e sensibilità è l'immagine stessa dell'oggetto", ci racconta il progettista della poltroncina Calla Noé Duchaufour Lawrance. La struttura interna in acciaio viene inglobata nell'imbottitura in poliuretano schiumato a sua volta ricoperta
con soffice fibra poliestere termolegata. Il molleggio del sedile è su nastri elastici. Il rivestimento, sfilabile, è previsto totalmente in stoffa o in pelle oppure con scocca esterna rivestita in cuoio. Calla è inoltre disponibile con base fissa su piedini, oppure su ruote.
"Anziché creare un unico contenitore di grandi dimensioni, ne ho ideati diversi, semplici e più versatili. Con Jono è possibile assemblare il proprio set attraverso sette elementi separati da accostare. Questo ti permette di sfruttare al meglio lo spazio nel quale inserirli", afferma l'autore del progetto Mika Tolvanen. I contenitori Jono sono realizzati in lamiera di acciaio verniciata nei colori bianco, rosso o verde. Possono essere disposti in linea, oppure sovrapposti in altezza (tranne gli elementi 737/1 e 737/2) con un massimo di due elementi. I contenitori vengono bloccati in maniera stabile tramite le calamite in dotazione. Il contenitore con cassetto unico, nella versione 737/5S, contiene un portaschede con 10 cartellette.