La trasparenza, i colori, le superfici: il progetto Kartell, frutto di una produzione industriale coerente, nata dalle geniali idee di un team di creativi internazionali in costante contatto con l’azienda, ha dato vita ad uno stile “senza tempo”, in linea con i trend contemporanei, per rendere la nostra vita più facile, più bella, più colorata. Per il living tante le proposte più recenti del marchio.
Un gioco di spalliere che si intrecciano e richiamano le forme di tre sedute iconiche di tre maestri del design contemporaneo per l’ultima creazione di Philippe Starck per Kartell.
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Immaginate che le sagome di tre fra le più celebri sedute del design contemporaneo s’intreccino in un gioco di linee sinuose... Provate a indovinare come si chiamano e chi ha disegnato queste tre sedute... Ecco Masters, sedia/summa stilistica in policarbonato, firmata da Philippe Starck con Eugeni Quitllet.
Sorretta da quattro fusti sottili, la seduta di Masters è ampia e comoda. La particolarità della sedia è naturalmente nello schienale, caratterizzato dai pieni e dai vuoti creati dall’incrocio curvilineo delle tre diverse spalliere, che scendono a confluire nel perimetro della seduta. Masters viene proposta in tre versioni a colore pieno: bianco, rosso e nero.
Kartell dà il via alla collaborazione con Fabio Novembre attraverso uno scenografico tavolo con il piano rotondo sorretto da un’unica gamba centrale formata da sei petali colorati. |
Quando il tavolo si trasforma in un oggetto d’arte: Fleur de Novembre gioca con i leit-motiv di Kartell - la trasparenza, il colore e la materia plastica - uniti per dare vita a un prodotto industriale che sembra un pezzo unico. Il tavolo in policarbonato deve la sua particolarità alla singola gamba centrale, composta da 6 sinuosi ed eleganti “petali” multicolore, che salgono a sostenere un piano rotondo in policarbonato trasparente.
Le sei parti che formano la gamba sono disponibili in diverse varianti di colore, rendendo così Fleur de Novembre un tavolo importante, carico di poesia e leggerezza, che si rende subito protagonista dell’ambiente circostante.
La sedia plissettata Frilly si trasforma in uno sgabello dalla forma a tronchetto, che mantiene inalterata la caratteristica superficie ondulata. |
Un piccolo sgabello dalla forma irregolare, che si rifà alle forme plissettate della sedia Frilly. Le pieghe sottili scendono a terra a tutto tondo partendo dal raggio della seduta, facendo assumere allo Stool di Patricia Urquiola la forma di un tronchetto. Disponibile in quattro tinte a colore pieno.
La sedia e il tavolo Ami Ami presentano un sofisticato gioco di trame intrecciate, segno stilistico tipico della cultura giapponese. |
Ispirati al gioco della trama e dell’ordito di un tessuto, la sedia e il tavolo Ami Ami - il cui nome in giapponese significa letteralmente “tessere”- nascono dalla volontà del designer Tokujin Yoshioka di riprodurre uno dei segni stilistici tipici della sua cultura, l’intreccio. Le linee semplici e squadrate contrastano con la ricchezza della lavorazione a intreccio, evidente sulla superficie interna ed esterna e realizzata tramite un complesso procedimento industriale che ne ricrea il motivo attraverso l’utilizzo di un unico stampo. Ami Ami è proposta in due versioni trasparenti, cristallo e fumé, e in tre versioni coprenti, bianco, rosso e nero. La seduta Ami Ami si accompagna ad tavolo con piano quadrato 70x70 in policarbonato che riprende su tutta la superficie il motivo intrecciato e le gambe in alluminio verniciato.