Carta da Parati

Dopo aver passato alcuni anni d’oblio, la carta da partati torna in auge, diventando un must dell’interior design. Le pareti si vestono non solo della classica tappezzeria, ma di tessuti, inserti, dipinti, stampe.

La carta da parati viene così elevata a vero e proprio oggetto d’arredamento al pari degli altri mobili, con cui si deve fondere per creare un effetto armonioso nella stanza. Scegliere la tappezzeria al posto della vernice muraria, significa personalizzare al cento per cento l’ambiente.

Ci sono però alcuni accorgimenti da prendere per evitare di dare vita ad ambiente tetri e incombenti. Stanze alte, consentono la scelta di carte con motivi orizzontali; opzione sconsigliata invece per le stanze basse che risulterebbero ancora più basse. In queste ultime, si possono invece scegliere carte da parati con motivi o righe verticali od obliqui. Se invece la camera è piccola, ... continua


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      prosegui ... , ma molto illuminata, si può scegliere di tappezzarla completamente con una carta chiara dai piccoli disegni. Rivestendo anche porte, armadi e soffitti si darà un effetto ottico di maggiore grandezza. In stanze molto grandi (almeno 4x4) si può anche scegliere di abbinare carte da parati diverse: magari in tinta unica o con una lievissima riga su tre pareti, per lasciare un effetto d’impatto sulla parete di fondo con una falsa prospettiva per un ambiente classico o un motivo geometrico psichedelico in una casa più moderna.

      Risulta difficile catalogare tutti i tipi di carta da parati in commercio, perché il settore si è espanso davvero tanto. Questo fa sì che anche i prezzi siano decisamente elastici, variando in base al materiale e alla firma del designer che ha ideato i motivi della tappezzeria: si va (all’incirca) dai 3 euro al metro quadro fino ai 50 e più.

      Una cosa però accomuna tutte le carte da parati: la misura dei rotoli, o rolli. Salvo rarissime eccezioni, ogni rollo misura 10 metri di lunghezza per 50 centimetri di larghezza, più pochi centimetri per lo scarto.

      I materiali di solito usati possono essere naturali (come la cellulosa o il lino) oppure sintetici (nylon, PVC, vinilico, ecc.).

      In commercio si trovano prodotti già lavabili o che possono essere tali con apposite vernici, da passare dopo la posa.

      Importante è la scelta della colla con cui piazzare la tappezzeria. Vanno tenuti in considerazione, infatti, diversi fattori, come il tipo di carta e le caratteristiche del muro sottostante. Sono anche state inventate le carte da parati autoadesive e quelle già pronte all’uso, ossia già spalmate di colla: basta immergerle in acqua e attaccarle alla parete.

      Non è difficile piazzare una carta da parati; per questo si può tranquillamente scegliere l’opzione fai da te. È invece opportuno affidarsi a un tappezziere esperto quando ci trova a lavorare con carte dai disegni particolari o con false prospettive: l’errore rovinerebbe drasticamente l’effetto finale.

      Per togliere la vecchia carta da parati basta staccarla con un raschietto iniziando dagli angoli già sollevati. Per aiutarsi, può bagnare il muro con una soluzione di acqua calda e aceto passata con una pennellessa o con un vaporizzatore.

      Per mettere invece la nuova tappezzeria, ci si deve innanzitutto dotare di un lungo tavolo senza giunture, per prendere le misure esatte di ogni striscia e tagliarle perfettamente dritte (utile l’uso di una livella).

      Inizialmente si deve preparare il muro, rendendolo completamente liscio. Quindi, vanno rimossi i resti della precedente tappezzeria o vernice con un’opera di levigatura e stuccatura.

      A questo punto si può iniziare tagliando la prima striscia dell’altezza della stanza, più una lieve eccedenza di un paio di centimetri. Dopo aver steso la colla, si lascia riposare per qualche minuto, chiudendo su se stesso il telo e portando i lati corti verso il centro.

      Dopo qualche minuto, con l’aiuto di un filo a piombo, si inizia ad attaccare al muro il primo telo, partendo dall’alto e lasciandolo cadere a terra. Bisogna farlo ben aderire alla parte e togliere tutte le bolle d’aria. Per facilitare questa operazione è anche possibile usare un rullo. Con una spugna, infine, si rimuove l’eccesso di colla.

      Ora si può procedere ad incollare gli altri teli, seguendo sempre il disegno della carta da parati.