Domotica

Dal latino "domus" (casa), dal composto dei termini francesi "telecomunication" e "informatique" (telecomunicazione e informatica) che a loro volta hanno generato i neologismi "robotica domestica" e "telematica" , il giornalista Bruno de Latour conia nel 1984 il termine "Domotica". Si tratta di una scienza interdisciplinare, già preannunciata nella letteratura fantascientifica nel corso del Novecento, che studia metodi e applicazioni tecnologiche per rendere il luogo abitato dall’uomo quanto più confortevole possibile ai suoi bisogni e voleri.

I primi esperimenti risalgono alla fine del 1800, infatti già nel 1898 Nikola Tesla creò il brevetto per il controllo remoto di navi e di veicoli. Nel 1966 l’ingegnere Jim Sutherland sviluppò un sistema di automazione domestica chiamato "ECHO IV" ma non fu mai commercializzato. Con l’introduzione del microcontrollore, ... continua


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      prosegui ... , il costo del controllo elettronico calò molto rapidamente. Questa moderna disciplina sviluppatasi durante il periodo della rivoluzione informatica, coinvolge l’ingegneria edile, l’elettronica, l’elettrotecnica, l’informatica, la telecomunicazione e l’automazione. Il suo obbiettivo, è rendere le soluzioni tecnologiche dall’usabilità semplice, dalla quasi certa immunità di guasti e continuità di funzionamento, dall’affidabilità della sua manutenzione generando un report su possibili anomalie, e dal costo sostenuto nella somma dei suoi sistemi ingegneristici interconnessi in modo "integrato" . In tutto questo si attua anche il risparmio energetico.

      Com’è stato giustamente notato, questi sviluppi dell’ingegneria sicuramente migliorano la qualità della vita di persone che necessitano di assistenza, come anziani e disabili, ma sono soprattutto le nuove generazioni ad usufruirne per la loro tendenza ad aderire alla cultura "geek", ovvero all’uso passionale di tutto ciò che è "high tech", cioè tecnologicamente all’avanguardia.

      Un sistema integrato si trova in un mezzo, che possiede una centralina elettronica in grado di gestire in modo automatico tutti i dispositivi elettrici presenti in esso, grazie anche alla presenza di una serie di sensori e attuatori che hanno funzione di termoregolazione e di verifica dei consumi energetici . L’American Association of housebuilders nel 1984 ha coniato il concetto di "casa intelligente" , caratterizzata da una centralina in grado di coordinare molteplici sistemi in modo programmato. Nella "casa intelligente", si possono avviare simultaneamente diversi compiti domestici, come la gestione della climatizzazione, del riscaldamento, dell’illuminazione anche di emergenza, dell’irrigazione del giardino, della gestione della piscina e dei sistemi di apertura e chiusura degli infissi. L’ impianto intelligente (o centralina) può essere programmato e riprogrammato dal proprio utente, ed è dunque considerabile un sistema flessibile e dinamico, gestibile tramite diverse tipologie di strumenti come un telecomando, una tastiera, un telefono, un iPhone, un iPad, un iPod touch, uno Smartphone e un Tablet, che gestiscono illuminazione, automazione, climatizzazione, video sorveglianza, sicurezza, antintrusione, rete e telefonia, irrigazione, audio e video nelle varie stanze.

      Nel linguaggio della Domotica si parla di "home e building automation" per riferirsi alle interazioni elettroniche tra i vari oggetti all’interno dell’ambiente domestico, e la possibilità di mettere in relazione diverse azioni con comandi anche remoti, ha fatto addirittura parlare di "internet delle cose". I dispositivi di controllo possono comunicare tramite rete cablata o wireless utilizzando uno o più protocolli. Le strategie di gestione dell’energia sono identificate con il termine "Green Automation".

      La norma che prevede la "Certificazione energetica" per le abitazioni ha sicuramente incrementato lo sviluppo della Domotica, ma un altro fattore chiave è anche la comunicazione da parte delle aziende e dei media. In tempi recenti sono aumentate le iniziative sull’istruzione e sulla formazione da parte di aziende e di corsi universitari, sull’integrazione dei sistemi tecnologici. E’ risaputo che gli utenti prediligono assimilare istruzioni semplici e chiare, anche e soprattutto quando interagiscono con i dispositivi di controllo; interfacce come i touch-screen offrono comandi singoli e veloci. L’utente richiede in genere un sistema molto volubile a suo piacimento per poter apportare delle modifiche senza una vera e propria riprogettazione tout court degli impianti.