Geotermia

La geotermia è la scienza che studia l'insieme dei fenomeni naturali che interagiscono tra loro nella produzione e nel trasferimento di calore che proviene dall'interno della Terra. Grazie a questi studi, è possibile sfruttare l'energia geotermica che, essendo prodotta dal calore della Terra, è considerata un'energia rinnovabile. Per sfruttare il calore che giace sotto la crosta terrestre del nostro pianeta, anche a notevoli profondità, è necessario individuare un giacimento geotermico, ovvero un punto in cui si concentri il calore terrestre imprigionato nel sottosuolo. Con questo metodo è possibile far funzionare diversi sistemi geotermici, anche se i più utilizzati in campo industriale sono gli impianti idrotermali: acqua piovana o fluviale si infiltra in formazioni di rocce ad alta temperatura. Il più importante vantaggio dello sfruttamento dell'energia geotermica, ... continua

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      prosegui ... , è quello di ricavare energia pulita e rinnovabile, con un impatto ambientale minimo, e con la possibilità di riciclare gli scarti, risparmiando così sulla produzione. L'energia geotermica, in ogni caso, non viene utilizzata solo dalle centrali geotermiche o idrotermali, ma è possibile costruire un impianto geotermico anche nella nostra casa, sfruttando il calore del suolo con l'aiuto di una pompa di calore. Questo sistema ci permetterà di far funzionare la caldaia per il riscaldamento, il boiler per la fornitura di acqua calda sanitaria e l'impianto di climatizzazione per la stagione estiva; il suo nome è impianto geotermico a bassa entalpia.

      I vantaggi per questo tipo di impianto sono molti; in primo luogo, come è stato già accennato, la geotermia può sostituire il funzionamento di tre diversi sistemi di riscaldamento dell'abitazione, caldaia, boiler e climatizzatore, incidendo così anche sul risparmio dell'utente, visto che per ogni kWh di energia elettrica si possono ottenere almeno 4 kWh di energia termica. Per quanto riguarda il rispetto dell'ambiente, la geotermia assicura la produzione di energia pulita, senza residui da smaltire, e senza alcun impatto sull'ambiente circostante. Il sottosuolo, a partire da una profondità di 20 m, mantiene una temperatura costante, che non dipende più dall'escursione termica diurna e notturna, e neanche dalle variazioni climatiche dettate dalle stagioni; questo comporta, per il rendimento di un impianto geotermico a bassa entalpia, la completa indipendenza dalle condizioni meteorologiche, così da garantire in ogni periodo dell'anno un funzionamento ottimale dell'impianto. Bisogna anche considerare che grazie ai bassi costi dell'energia geotermica e grazie ad un impianto che non richiede alcun tipo di manutenzione, è possibile rientrare del proprio investimento in periodi relativamente brevi, da tre a sette anni. Un altro grande vantaggio di questa soluzione energetica innovativa, risiede nel fattore sicurezza: non c'è rischio di perdite di gas o di altre sostanze nocive, perché la geotermia non ha necessità di alcun tipo di combustione. I componenti che formano l'impianto, vengono collocati in profondità nel terreno, non alterando così l'estetica o le caratteristiche architettoniche di un edificio. L'unico elemento visibile risulta essere la pompa di calore, che tuttavia ha dimensioni ridotte ed è molto silenziosa, così da poter essere collocata in ogni ambiente della casa senza alcuna difficoltà.

      La geotermia sfrutta la temperatura costante del sottosuolo. Questa temperatura in media varia tra 8° e 12° ad una profondità di 20 m, e a maggiore profondità, aumenta di 1° ogni 30 m circa. Esistono diversi metodi per sfruttare questo calore, che può essere utilizzato non solo per il riscaldamento di abitazioni, ma anche di scuole, municipi e per ogni tipo di immobile, grande o piccolo che sia. Un metodo molto utilizzato, è quello delle sonde geotermiche verticali; queste sonde sono degli scambiatori di calore, che vengono inseriti verticalmente nel terreno ad una profondità che può variare da 50 a 150 m e con una trivellazione di diametro di 10-15 cm a seconda dell'estensione dell'ambiente da riscaldare e del tipo di terreno su cui si sta installando l'impianto. All'interno di queste sonde, verrà inserito un liquido che permetterà di estrarre il calore dal sottosuolo grazie anche alla pompa di calore. Si possono installare anche dei pannelli radianti nelle pareti o nei pavimenti, che possono riscaldare l'ambiente al posto dei termosifoni tradizionali. L'equipaggiamento di superficie è garantito per un massimo di 30 anni, mentre la pompa di calore può arrivare a una durata di vita perfino di 50 anni.