Lavastoviglie

Pare che la prima lavastoviglie della storia sia stata brevettata da una nobildonna americana, Josephine Cochrane, alla fine del 1800. Era composta da una ruota posizionata orizzontalmente, con delle scansie fatte in fil di ferro, che riproducevano degli scompartimenti dove trovavano alloggio le stoviglie. Questa ruota veniva azionata a mano ed era immersa in una tinozza, sotto la quale c'era una caldaia in rame che produceva un getto di acqua calda e sapone, che andava a bagnare le stoviglie. L'invenzione inizialmente non ebbe successo e solo cinquant'anni dopo il brevetto fu preso in considerazione dall'industria.

Nella frenetica vita dei nostri giorni, la lavastoviglie rappresenta uno degli elettrodomestici più importanti in assoluto. Quante volte è capitato di rimandare al giorno seguente il lavaggio manuale delle stoviglie? Quante volte si sono lasciati accumulare i piatti, ... continua


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prosegui ... , le pentole, i bicchieri e le posate nel lavandino creando una scultura ad immagine e somiglianza dello sporco e del grasso? Troppe volte per chi non ne possiede una. Invece chi ha provato ad avere una lavastoviglie nella propria cucina, si è reso conto che non si tratta solo di un arredo essenziale, ma di un oggetto del quale non si può fare a meno. Le lavastoviglie a seconda dell'utilizzo variano tra loro nelle dimensioni e nella portata. Infatti se viene impiegata per uso domestico sarà di dimensioni proporzionate all'alloggiamento riservato in cucina.

Potrà inoltre essere ad incasso oppure esterna, con misure che potranno variare dai 45 agli 80 centimetri di larghezza, con un'altezza standard di 80 centimetri ed una profondità dai 40 ai 60 centimetri. Invece quelle destinate alle mense delle collettività, degli ospedali, delle scuole e dei ristoranti, avranno dimensioni e portate diverse in modo da poter lavare il numero maggiore di stoviglie. Dopo aver installato l'elettrodomestico con tanto di carico e scarico dell'acqua e presa di corrente si potrà procedere al primo lavaggio. Dopo aver collocato pentole, piatti, bicchieri e posate negli appositi alloggiamenti e chiuso lo sportello si dovrà inserire il detergente e scegliere un programma di lavaggio idoneo con i vari tipi di funzioni aggiuntive e temperature. Scelto il programma dopo aver premuto il pulsante di avvio si potrà godere di maggior tempo libero da poter dedicare ad altre attività.

Nel frattempo l'acqua inizierà ad essere scaldata attraverso una resistenza elettrica e raggiunta una temperatura di circa 65°C verrà erogata all'interno tramite una pompa e dagli ugelli sulle stoviglie. Dopo aver ammorbidito lo sporco il detersivo, il sale ed in seguito il brillantante andranno a mescolarsi con l'acqua. Si entrerà nella fase di lavaggio vero e proprio con l'acqua che raggiungerà una temperatura di quasi 90°C. Dopo l'ultimo risciacquo avverrà l'asciugatura con l'erogazione di aria calda. Se l'elettrodomestico verrà utilizzato frequentemente bisognerà aver cura di tenere il filtro sempre pulito, abituandosi anche a rimuovere lo sporco in eccesso prima di introdurre le stoviglie per il lavaggio. Inoltre si eviterà con una buona manutenzione di avere cattivi odori a causa della fermentazione dei residui di cibo rimasti all'interno della lavastoviglie. Sarà buona norma procedere settimanalmente ad un lavaggio, con prodotti ecologici, della lavastoviglie vuota.

Per la pulizia del filtro bisogna procedere alla sua rimozione e lavarlo con prodotti specifici oppure con dell'acqua calda soluzionata ad aceto o limone o bicarbonato. Bisogna inoltre intervenire anche sulla parte grigliata del filtro evitando che rimangano residui di sporco. Infine si consiglia di lasciare sempre un po aperto lo sportello, almeno per un quarto d'ora, alla fine di ogni lavaggio. Il primo passo prima di acquistare questo elettrodomestico sarà quello di verificare sulla tabella energetica del prodotto i suoi consumi in lavaggio ed in asciugatura. Poiché i cicli di lavaggio somigliano abbastanza a quelli di una lavatrice sarà importante optare per un prodotto con più "A" possibili in classe energetica anche al costo di spendere qualcosa in più, ne varrà la pena. Inoltre la scelta dovrà essere dettata dall'uso che s'intende fare della lavastoviglie, infatti per più persone appartenenti ad un nucleo familiare corrisponderà un modello con più coperti. Infine si consiglia di scegliere il prodotto che abbia la possibilità di regolare i consumi in base al numero di stoviglie da lavare.