4 consigli per ristrutturare bagno

Quali permessi servono per ristrutturare il bagno

Hai in progetto di ristrutturare il tuo bagno? Tra le 1000 cose da sapere occorre tenere a mente anche il disbrigo delle pratiche burocratiche necessarie all’ottenimento dei permessi amministrativi. Ma quali permessi servono per ristrutturare il bagno?

“In realtà nessuno”, stando al nuovo Glossario Unico delle Opere Edili emanato con DM 2 marzo 2018. Spieghiamo meglio: “riparazione, integrazione, efficientamento, rinnovamento, sostituzione degli apparecchi sanitari e degli impianti di scarico e/o loro messa a norma”, sono opere di Edilizia Libera non soggette a titolo abilitativo. Una bella semplificazione in materia di iter burocratici.

Da oggi quindi per:

  • cambiare i sanitari e modificarne la posizione
  • sostituire piastrelle
  • mettere a norma l’impianto idricosanitario
  • abbattere le barriere architettoniche in bagno

non sarà più necessario passare attraverso CILA o altre pratiche edilizie. Se invece dobbiamo modificare la distribuzione interna degli spazi (abbattere e costruire pareti interne) per creare un bagno di superficie diversa è sempre necessario presentare la pratica (CILA) per opere di Manutenzione Straordinaria.

Quali permessi servono per ristrutturare il bagno


Come ristrutturare un bagno fai da te

Come ristrutturare un bagno fai da te

Se si hanno: manualità ed ingegno, tempo e forza, è possibile ristrutturare il bagno fai da te. Ma per mettersi all’opera occorre seguire alcuni passi cruciali, necessari per effettuare il lavoro nel modo più rapido ed efficiente possibile. Se la ristrutturazione prevede rinnovo di sanitari e piastrelle, ecco gli appunti da segnare nel proprio “manuale dei lavori”:

  • scegliere ed ordinare finiture (pavimenti e rivestimenti) e ceramica sanitaria, arredo bagno, colla e malta di allettamento compresi
  • isolare l’impianto idricosanitario ed elettrico prima di iniziare le demolizioni
  • rimuovere i vecchi sanitari e smantellare i rivestimenti. Ricordarsi che lo smaltimento va eseguito a norma di legge, appoggiandosi a specifici impianti di smaltimento
  • lavorare sugli impianti da adeguare al nuovo progetto
  • montare piastrelle, stuccarle, attende asciugatura, predisponendo fori per l’allaccio dei sanitari
  • installare sanitari e mobili bagno
  • completare con le opere di tinteggiatura

Un consiglio in più da dare è di attendere l’arrivo del materiale edile ordinato prima di iniziare i lavori, così da avere tutto a portata di mano quando si avvia il cantiere. Ricordare poi di eseguire i lavori più rumorosi (demolizioni) negli orari previsti dal regolamento comunale, per evitare di disturbare i vicini.



Come ristrutturare un bagno stretto e lungo

Come ristrutturare un bagno stretto e lungo

La ristrutturazione di un bagno passa attraverso accorgimenti di tipo estetico e funzionale. Un ottimo progetto del bagno deve infatti mirare a 3 obiettivi, quali:

  • facile accessibilità e percorribilità del locale
  • estetica delle finiture e degli arredi nello stile del proprietario
  • dimensioni e forma dei sanitari e dei mobili proporzionate alla superficie del bagno. Importante è inoltre collocare arredo e ceramica sanitaria nei punti giusti

Se queste regole sono facili da rispettare in un bagno di forma e dimensioni regolari, avere a che fare con un bagno lungo e stretto pone davanti dei limiti di superficie e geometria. Vediamo come ristrutturare un bagno lungo e stretto dando dei piccoli spunti di progetto:

  • spezzare la lunghezza del bagno con setti e nicchie dove inserire la doccia, l’antibagno o il locale lavanderia, senza però compromettere il passaggio della luce naturale
  • collocare sanitari e doccia tutti dallo stesso lato, per percorrere con maggiore agilità la lunghezza del bagno
  • acquistare sanitari e mobili dalla profondità ridotta
  • evitare di piastrellare la parete lasciata libera e magari caratterizzarla con carta da parati o pittura lavabile
  • per gli amanti del relax, prevedere una vasca idromassaggio in fondo al bagno, magari sotto la finestra, senza però precludere l’apertura/chiusura della stessa (meglio se l’infisso sia provvisto di motorino elettrico per l’apertura a vasistas)


4 consigli per ristrutturare bagno: Quanto costa ristrutturare un bagno

Quanto costa ristrutturare un bagno

Prima di procedere nella ristrutturazione del bagno è utile:

  • pianificare gli interventi da effettuare e la loro tempistica
  • decidere il budget da investire nel progetto

Per evitare sorprese finali è buona norma, una volta che si è stabilito il progetto, contattare diverse ditte e chiedere vari preventivi prima di scegliere a chi affidare i lavori di ristrutturazione. È importante che la ditta abbia a disposizione mano d'opera specializzata e che, una volta terminati i lavori, rilasci una certificazione sulla corretta esecuzione degli impianti realizzati.

Ma quanto costa ristrutturare il bagno? Se la ristrutturazione è completa (impianti, finiture, sanitari) la cifra si attesta tra 5.000 e 8.000 euro. Le variabili sono:

  • problemi impiantistici in corso d’opera, non preventivati
  • il design delle finiture. Scegliere piastrelle “firmate”, di grandi dimensioni e sanitari dall’estetica innovativa innalza di certo l’importo dei lavori
  • il costo degli arredi, dei complementi (come specchi, accessori) e dell’illuminazione