Accensione riscaldamento, da quando?

Quando accendere il riscaldamento

I primi freddi autunnali si sono fatti sentire e molti di noi si saranno in questi giorni forse chiesti se non fosse il caso di accendere il riscaldamento domestico. Ma da quando è possibile rimettere in funzione i termosifoni? E per quante ore? Lo Stato italiano delinea con precisione 6 diverse zone climatiche (dalla A alla F) all’interno del suo territorio e pone dei paletti su periodo e durata dell’accensione del riscaldamento. Per le zone dell’estremo sud il permesso va da dicembre a marzo, cosa impensabile per gli abitanti del nord che avranno una fascia temporale più estesa che va da metà ottobre a metà aprile. Anche il tempo d’utilizzo viene limitato e parte dalle sei ore per il meridione passando per le dieci/dodici del centro, per arrivare alle 15 delle regioni settentrionali. Unica eccezione è fatta per i comuni di Belluno e Cuneo, ai quali non è imposto nessun limite temporale.

Se a Roma dunque si dovrà attendere il 1 novembre, gli abitanti di Torino, Milano e Venezia hanno avuto la possibilità di mettere in funzione i termosifoni già dal 15 ottobre.

Sul sito di Confedilizia potete consultare il calendario completo con le date di accensione e spegnimento dell’impianto di riscaldamento in tutti i Comuni italiani.

Quando accendere il riscaldamento

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La normativa

radiatore tubes La normativa pone a 20 gradi centigradi la temperatura massima sulla quale impostare il termostato per case, scuole, negozi ed uffici, lasciando libero uno scarto di due gradi in caso di esigenze particolari. Perché lo Stato è così severo sull’utilizzo dei riscaldamenti? I motivi principali sono due: l’inquinamento atmosferico e la salute dei cittadini. Le caldaie hanno gli stessi elementi inquinanti delle autovetture, fatta eccezione per i riscaldamenti a legna o carbone, ed è quindi evidente che non possono essere lasciate accese senza alcun controllo. Il limite di temperatura inoltre, viene dato per ridurre lo sbalzo di calore tra l’esterno e gli edifici, elemento che provoca un abbassamento del nostro sistema immunitario e ci rende quindi più inclini ad ammalarci nella stagione invernale.

In foto: il radiatore Agorà di Tubes, realizzato interamente in alluminio riciclabile e progettato per riscaldare tutti gli ambienti della casa, sia in caso di nuove realizzazioni che in caso di ristrutturazioni.


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Stop agli sprechi sul riscaldamento: un utile vademecum

accensione riscaldamento Arrivato l’autunno è utile trovare un compromesso tra una temperatura confortevole in casa il risparmio in bolletta. Ecco di seguito alcuni semplici, ma fondamentali consigli per ottimizzare al meglio l’ accensione del riscaldamento nella stagione fredda. La prima cosa a cui pensare è la manutenzione della caldaia e dei termosifoni, fondamentale per la nostra sicurezza e per l’efficienza sui consumi; se la caldaia ha superato i dieci anni di età, bisogna seriamente pensare alla sua sostituzione. I caloriferi vanno tenuti puliti e va fatta spurgare l’aria in eccesso che contengono, attraverso le apposite valvole. Per gestire bene la temperatura è utile munirsi di un termostato e impostarlo in base alle nostre esigenze di riscaldamento. Se la casa viene lasciata libera per l’intera giornata, per motivi di lavoro o altri impegni, è inutile far lavorare la caldaia per ore, basta accenderla la mattina presto per la sveglia e fermarla nell’orario in cui si esce di casa, per poi farla ripartire un’ora prima del nostro ritorno. In questo modo in casa si troverà sempre una temperatura gradevole, senza inutili sprechi. I riscaldamenti, per legge, vanno comunque spenti tra le 23.00 e le 5.00 del mattino, ma basta munirsi di coperte pesanti e calde trapunte per non soffrire il freddo durante il sonno. Un'altra modalità per risparmiare sui consumi è tenere impostata la temperatura tra i 19 e i 20 gradi centigradi: temperature più alte, oltre a far lavorare di più la caldaia, sono oltretutto dannose per la nostra salute. Un modo efficace per mantenere la temperatura costante in casa durante la sera, è chiudere tapparelle e persiane quando inizia a fare buio e lasciare aperte le finestre per i ricambio d’aria per 10/15 minuti al mattino o ancor meglio se possibile, nel primo pomeriggio, il momento più caldo della giornata.

In foto: Roads STF, il nuovo radiatore di Cordivari della serie Neo Design, un concept di termoarredi che sintetizzano estetica e funzionalità, in grado di garantire rese termiche elevate in linea con le più recenti esigenze in fatto di prestazioni energetiche degli edifici, in un’ottica di risparmio energetico.


Accensione riscaldamento, da quando?: Come utilizzare al meglio il riscaldamento

usare il riscaldamento Per sfruttare al meglio il riscaldamento prodotto nelle nostre case non basta solo occuparsi di caldaia e caloriferi, ma ci sono anche altri elementi che permetteranno di ottimizzare il calore prodotto evitando inutili sprechi. Un potente alleato del riscaldamento domestico sono i vetri degli infissi: sostituire i vetri singoli con quelli doppi o addirittura tripli porta ad un isolamento termico incredibile, con un risparmio del 50-60% in bolletta. Anche l’isolamento a cappotto ci consente di utilizzare al meglio il calore prodotto nelle nostre abitazioni: esso nasce da studi che hanno portato a considerare che per ottimizzare il riscaldamento non bisogna solo scaldare l’aria all’interno della casa, ma anche l’intera struttura che ci circonda. Con questo tipo di isolamento i muri perimetrali accumulano calore, che restituiscono poco alla volta nell’ambiente, riducendo le ore di accensione del riscaldamento. Usanza comune, che va assolutamente eliminata, consiste nell’appoggiare la biancheria umida sui termosifoni. Coprire i caloriferi con panni bagnati compromette l’efficienza del nostro sistema di riscaldamento, diffondendo umidità nell’aria e limitando il raggio d’azione del calore prodotto, facendoci sentire più freddo. Nessun impedimento deve essere tenuto davanti ai caloriferi, quindi niente pesanti tendaggi, niente mobili e ostacoli di alcun tipo. Ultimo piccolo accorgimento: mentre il riscaldamento è in funzione è buona norma tenere chiuse il più possibile le porte delle stanze, in modo da limitare al massimo la dispersione di calore nei corridoi e nelle anticamere.