Aspirapolvere senza fili

Comodità imbattibile ma autonomia limitata. Una definizione estremamente sintetica che racchiude però in buona misura le caratteristiche essenziali degli aspirapolvere senza fili. Si tratta di apparecchi già presenti in tante case italiane, nelle loro molteplici tipologie. Ma sono ancora in molti a non conoscere compiutamente le peculiarità di elettrodomestici che possono risultare veramente preziosi e persino insostituibili in alcune condizioni. Vediamo dunque da vicino gli elementi chiave di una opzione tra le più diffuse. Nell'esame di pregi e difetti appaiono subito evidenti i due poli opposti. Sul piatto della bilancia in positivo va messa la assoluta libertà di manovra che questi dispositivi consentono. Libertà (dai fastidiosi fili dell'alimentazione elettrica) che non è soltanto sinonimo di comodità ma anche di efficacia. Chiunque abbia utilizzato anche una sola volta un aspirapolvere ha dovuto fare i conti con i mille ostacoli presenti solitamente in un ambiente da pulire, ... continua

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prosegui ... , dal mobilio ad altri oggetti di minor taglia. Intoppi tanto più sconvenienti quanto maggiore è la distanza dal punto di alimentazione dell'apparecchio, costringendo chi esegue le pulizie a estenuanti tour degli ostacoli che sovente si traducono anche in distacco dei cavi. Problemi che un aspirapolvere senza fili di fatto azzera, garantendo una più efficace pulizia e comodità senza pari. Ma come in ogni medaglia, non può mancare il rovescio: fare a meno di cavi vuol dire rinunciare alla continuità della alimentazione, con la inevitabile limitazione della autonomia energetica. Un problema che si fa sentire in misura direttamente proporzionale alle dimensioni degli ambienti da pulire. Per luoghi ampi è sconsigliabile il ricorso ad aspirapolvere senza fili che invece si adattano perfettamente all'utilizzo in ambienti solitamente più piccoli come bagno, cucina, ripostigli, ad abitazioni di taglia ridotta, o a uffici, locali commerciali, e chiaramente agli abitacoli delle vetture.

La scelta va dunque ponderata in funzione delle specifiche esigenze. Tenendo presente inoltre che tra i diversi modelli di aspirapolvere senza fili oggi in commercio sussistono differenze significative. Quelli di fascia più alta (prezzo intorno ai 200 euro) possono vantare mediamente una autonomia di 60 minuti, con tempi di ricarica non superiori alle sei ore. Standard che scendono al diminuire del costo dell'apparecchio: nelle versioni “low cost” l'autonomia può ridursi ai 40 minuti mentre i tempi di ricarica possono impennarsi fino a 500 minuti. Stesso discorso in buona misura anche per peso dell'apparecchio e capacità del contenitore di raccolta della polvere: i modelli alto di gamma non vanno oltre i 3,5 chilogrammi e possono contenere ben oltre il mezzo litro di volume di sporco, a differenza delle tipologie meno costose che pesano generalmente quattro chili e non superano i 500 millilitri di capacità. Un importante aspetto da considerare è la capacità dell'apparecchio in termini di aspirazione, variabile strettamente dipendente dalla potenza del dispositivo. Attenzione dunque all'etichetta al momento di procedere all'acquisto. Il parametro indicativo è il volume di polvere che l'apparecchio riesce ad aspirare in un determinato periodo di tempo. Bisogna poi tener conto della fondamentale componente relativa alla igienizzazione dell'ambiente in cui si opera. In quest'ottica il ruolo principale è svolto dal filtro, dalla cui maggiore o minore efficienza dipende la salubrità dei locali trattati. Tra i sistemi più utilizzati c'è il cosidetto filtro HEPA (dall'inglese High Efficiency Particulate Air filter) che riesce a garantire prestazioni di aspirazione davvero eccezionali. Si stima infatti che la quota di impurità in aria trattenute grazie a questa tecnica arrivi al 99,9 per cento del totale, ai limiti della perfezione. Il più recente modello porta la denominazione di Hepa 14, perfettamente in linea con le più rigide norme europee su salute e igiene. Ma prestazioni di buon livello sono anche quelle assicurate dai filtri di apparecchi con tecnica ciclonica, basati sul ricircolo vorticoso del flusso d'aria per “acchiappare” la maggior quota possibile di sporco. Tale metodologia però è influenzata direttamente dalla potenza del dispositivo che deve essere elevata per garantire risultati all'altezza.

Dopo aver analizzato per grandi linee il mondo degli aspirapolvere senza fili bisogna quindi esaminare nel dettaglio le diverse tipologie produttive esistenti in commercio. Il più diffuso è senz'altro la scopa elettrica ma sono numerosi i dispositivi che ne ricordano la forma pur avendo funzioni più complesse, ovvero gli aspirapolvere veri e propri. La scopa elettrica cordless è ancora abbastanza diffusa ma con il tempo stanno acquistando cons