Bonus idrico 2017: in cosa consiste, come chiederlo

Bonus idrico, entro quando richiederlo

Il bonus idrico, detto anche bonus acqua, è un’agevolazione fiscale voluta e introdotta dal Ministero dell’Ambiente; uno sconto sulle bollette idriche per le famiglie che si trovano in una situazione disagiata dal punto di vista economico oppure in termini di salute. A differenza dei bonus sociali per luce e gas, gestiti a livello nazionale, il bonus idrico 2017 rientra nelle competenze delle singole amministrazioni regionali. Ciò significa che i requisiti e le date di scadenza per presentare le domande e beneficiare di questa misura variano di Regione in Regione. Ad esempio in Puglia c’è tempo fino al 27 dicembre 2017, in Campania il termine ultimo coincide con il 15 novembre 2017, nel Lazio con il 31 dicembre 2017. Il bonus idrico è stato introdotto per la prima volta nel 2012; i principi generali sono stati stabiliti dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEGSI), quindi le varie amministrazioni devono sottostare a determinati principi e regole comuni. Il contributo viene erogato tramite uno o più buoni del valore di 50 euro e permette di ottenere uno sconto sui consumi idrici da usare in detrazione a bollette in prossima scadenza o di futura emissione. Il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha spiegato che questa agevolazione garantisce circa 50 litri di acqua al giorno gratis per ogni componente della famiglia bisognosa, anche in caso di morosità. E’ necessario però essere fruitori di una fornitura idrica intestata a un membro del nucleo familiare oppure risiedere in un condominio al quale è intestato un un contratto per la fornitura d’acqua. Ogni famiglia può richiedere il bonus idrico per disagio fisico e/o economico in riferimento a un’unica fornitura d’acqua, ad uso abitativo residenziale. Un altro requisito fondamentale è il possesso di una dichiarazione ISEE valida per l’anno in corso, in cui si attesta appunto il disagio della famiglia. Parlando di disagio economico, il reddito deve risultare inferiore oppure uguale a 7.500 euro e pari a 20.000 euro se si hanno almeno quattro figli a carico.
Bonus idrico, entro quando richiederlo


Bonus acqua

Bonus acqua Del bonus idrico 2017, che si concretizza con uno sconto sulla bolletta dell’acqua, possono usufruire le famiglie che fronteggiano uno stato di disagio fisico e/o economico; indicativamente, il risparmio è pari a 10 euro mensili. Poiché tutte le specifiche vengono stabilite a livello regionale, si consiglia di rivolgersi al proprio Comune di residenza, recandosi direttamente negli uffici oppure scaricando il modulo pubblicato online sul relativo sito. La residenza nel Comune in cui si fa la richiesta per il bonus acqua, del resto, figura fra i requisiti generali. L’abitazione di riferimento, inoltre, non deve rientrare nelle categorie delle case di lusso (ovvero categorie catastali A/1, A/7, A/9). Oltre al certificato ISEE valido per l’anno in corso e all’apposito modulo, per la richiesta del bonus acqua occorrono i dati anagrafici dell’intestatario della fornitura, una bolletta dell’acqua e lo stato di famiglia. Tutta la documentazione deve essere inoltra per posta, via email oppure tramite fax agli uffici della Regione. Proprio la Regione, insieme al Comune, effettueranno poi una serie di verifiche e, in caso di parere positivo, invieranno una comunicazione al cittadino in questione; nella successiva bolletta dell’acqua, inoltre, verrà inserito un messaggio relativo alla concessione dell’agevolazione.

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Bonus idrico 2017: in cosa consiste, come chiederlo: Bonus per famiglie in difficoltà

Bonus per famiglie in difficoltà Il bonus idrico 2017 è un’agevolazione che permette ai cittadini a basso reddito e alle famiglie numerose, così come a quelle in cui uno dei componenti si trovi in gravi condizioni fisiche, di ottenere uno sconto direttamente sulla bolletta dell’acqua. Si tratta quindi di un aiuto concreto quanto prezioso. Poiché le forniture sono gestite dei servizi idrici locali facenti capo all’Autorità idrica regionale, ciascuna Regione stabilisce termini e modalità per le richieste, anche se ci sono regole uguali per tutti definite dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico. Il bonus può essere richiesto soltanto nel caso in cui ci sia un contratto attivo e di contro non ci siano pagamenti in sospeso o rateizzazioni in corso. Ha una validità di 12 mesi, trascorsi i quali bisogna chiedere il rinnovo direttamente al proprio Comune di residenza: lo si otterrà a patto di rispondere ancora a tutti i requisiti necessari. Sottolineiamo che se nel corso dell’anno di validità si perde anche uno degli elementi fondamentali, il bonus viene subito sospeso. Si fa inoltre presente che nel caso in cui una dichiarazione risulti mendace, non solo si applicano le sanzioni previste dalla legge per quanto si è tenuti a rimborsare tutte le agevolazioni ottenute fino ad allora.