Caldaie a pellet

Le caldaie a pellet rappresentano sia una scelta ecologica che una fonte di risparmio economico. Possono sostituire una caldaia a gas o a gpl apportando numerosi vantaggi al portafoglio e all’ambiente. Il pellet, quale combustibile, oltre ad essere abbastanza economico e facilmente reperibile, è un materiale del tutto vegetale, proveniente dagli scarti della lavorazione del legno naturale. Presentato sotto forma di piccoli cilindretti e venduto in grandi sacchi da 15 kg, questo materiale di provenienza completamente “green” ha un alto potere calorico e rappresenta un ottimo combustile. L’importante è però utilizzare un prodotto di certificata provenienza, puro nella composizione e conservarlo lontano da fonti di umidità. In vista della sostituzione della vecchia caldaia a gas e soprattutto in una nuova costruzione edile, ... continua

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    prosegui ... , optare per un’innovativa macchina a pellet è un’interessante soluzione, anche quando si parla di condomini con sistema di riscaldamento centralizzato e di locali ad uso non residenziale. Ovviamente, come ogni altra macchina generatrice di calore, queste caldaie hanno bisogno delle loro accortezze e predisposizioni e della loro adeguata manutenzione.

    Partiamo vedendo le caratteristiche delle caldaie a pellet. Queste sono semplici da utilizzare ed obbligano ciclicamente a caricare la macchina di pellet, nonché a rimuovere la cenere derivante dalla combustione. Entrambe queste due azione vanno svolte periodicamente, in base alle caratteristiche della caldaia: settimanalmente, ogni paio di giorni, o addirittura semestralmente. La loro prerogativa principale è quella di essere istallate al di fuori dell’abitazione, in un locale tecnico apposito di adeguata superficie, all’interno del quale prevedere anche lo stoccaggio delle scorte di combustibile. Alcune caldaie poi sono dotate anche di silos o serbatoio dove conservare grandi quantità il pellet, evitando così la periodica carica manuale. La centrale termica sarà di maggiore superficie in quei casi in cui si intende integrare il sistema di riscaldamento con un serbatoio di accumulo per l’acqua calda sanitaria, che permette di fruire di questa anche quando la caldaia è spenta. Il tutto si combina alla perfezione con un impianto solare termico posto in copertura, al fine di realizzare un completo sistema di riscaldamento, estremamente efficiente e davvero ecologico, che mira ad un vero e garantito risparmio energetico.

    A rendere ancora più innovative le caldaie a pellet sono i sistemi di gestione remoti, che permettono di interagire con la macchina anche quando non si è in casa, grazie a speciali applicazione telefoniche. In modo molto intuitivo si può quindi impostare accensione e spegnimento della caldaia e modulare la potenza della stessa in base ai propri bisogni, ottenendo un’aggiuntiva ottimizzazione delle risorse ed un maggior rendimento di tutto il sistema. I prodotti di ultima generazione poi presentano ingombri molto più ridotti e in alcuni casi sono dotati di serbatoi per il pellet integrati, che permettono diversi giorni di autonomia della caldaia. Senza dimenticare che molte versioni evolute presentano sistemi automatici di pulizia periodica delle tubazioni interne. Lo svuotamento delle ceneri è spesso agevolato dalla presenza di un pratico contenitore nel quale lo scarto della combustione viene compattato per poi essere eliminato solo una volta ogni tre mesi.

    Le basse emissioni in atmosfera, gli ingombri sempre più limitati, la facilità dell’istallazione e le operazioni automatiche delle caldaie a pellet incentivano sempre di più l’acquisto di questi ecologici sistemi di riscaldamento, incentivi che arrivano anche dalle detrazioni fiscali che anche per il 2018 sono state confermate. Chi ipotizza questo genere di acquisto deve infatti mettere in conto una spesa iniziale abbastanza sostenuta, che si aggira attorno ai cinque mila euro, costo che, grazie alle agevolazioni statali ed ai risparmi in bolletta, è facilmente ammortizzabile negli anni. Spesso poi la scelta di un combustibile non fossile come il pellet diventa quasi obbligatoria, pensiamo ad esempio alle zone isolate, come le campagne agricole non raggiunte dalle tubazioni del gas metano, luoghi sempre di più riscoperti grazie ad intelligenti ristrutturazioni di eleganti abitazioni di campagna.