Cappe cucina incasso

Le cappe da cucina a incasso sono uno dei modelli più utilizzati poiché il loro essere invisibili agli occhi permette di lasciare massima libertà compositiva nell’arredo, mantenendo una perfetta linearità dei pensili e massima pulizia estetica. La loro posizione sottopensile consente di utilizzare il vano in cui sono inserite anche per contenere alimenti ed accessori da cucina, accessibili semplicemente aprendo l’anta. Questi prodotti si adattano ad ogni genere di mobili e a qualsiasi modularità, dalle ante da 60 cm sino ai più estesi elementi da 120 cm, seguendo la dimensione del piano cottura. Possono essere utilizzate dunque in tutte le cucine lineari e possono essere collegate all’esterno per mezzo di appositi tubi, definendosi delle cappe aspiranti, (obbligatorie per questioni d’igiene ogni qual volta abbiamo a che fare con piani cottura a gas), oppure, nel caso non sia possibile realizzare un condotto di espulsione dei vapori esterno, si definiscono cappe filtranti. Quest’ultima tipologia presenta particolari filtri, lo dice la parola stessa, che assorbono odori e grassi provenienti dalla cottura degli alimenti, al fine di mantenere sempre pulita la ventola responsabile dell’aspirazione dell’aria, elemento che successivamente reimmetterà in circolo, all’interno della cucina, l’aria così purificata. Dato che una particolare e sofisticata forma estetica non è necessaria in questo genere di elettrodomestici, gli ultimi modelli puntano su alte performance e prestanti funzionalità, facilità d’istallazione e semplicità di estrazione dei filtri.

Le performance si traducono in alte velocità di aspirazione, in motori sempre più potenti e silenziosi e in ventole sempre più sofisticate e studiate per assorbire più vapore possibile senza lasciare nell’aria fastidiose condense. I modelli più elaborati di cappe da cucina a incasso vedono la presenza di bocchette aspiranti perimetrali, piuttosto che di bocchette posizionate centralmente. Dopo una serie di studi si è infatti capito come questo tipo di aspirazione perimetrale riduca la rumorosità del ben 25% rispetto ai modelli tradizionali, migliorando anche la capacità di assorbimento del vapore. Sempre per rimanere in tema di alte prestazioni, non è raro trovare cappe particolarmente silenziose, la cui emissione sonora massima non supera i 50 dB ad alte velocità. La velocità invece è regolabile e modulabile sia con comandi manuali che grazie a pannelli touch screen. A rendere ancora più innovative queste cappe sottopensile ci pensa l’illuminazione integrata, spesso provvista anche di dimmer, per regolare nella colorazione e nell’intensità la fonte luminosa. Il piano di lavoro e di cottura saranno così perfettamente illuminati, anche grazie a luci ad alto risparmio energetico, come quelle a Led. La presenza di strip Led posti tutt’attorno al perimetro della cappa garantisce un’ottima e diffusa illuminazione del top.

Generalmente, le cappe da cucina a incasso mostrano anche un frontalino in vetro estraibile, che amplifica la superficie di aspirazione, frontalino che fa la sua comparsa sono quando la cappa è in funzione, per poi rientrare nella sua sede sottopensile a fine utilizzo. A rendere ancora più attraenti questi modelli concorrono pannelli ultrapiatti assolutamente invisibili. Solitamente il materiale utilizzato per queste cappe è l’acciaio inox, una finitura indistruttibile e sicura, che racchiude al suo involucro sempre più sofisticate tecnologie, alcune dotate anche di particolarissimi sensori, che riconoscono la quantità di vapore presente nell’ambiente per impostare in modo assolutamente automatico il funzionamento della cappa. Ma come scegliere una perfetta e funzionale cappa da cucina a incasso?

Una volta individuata la tipologia di installazione, in questo caso sottopensile, occorre valutare la grandezza del piano cottura, soprattutto in termini di larghezza, in quanto la cappa seguirà questa misura, solitamente attestante tra i 60 ed i 90 cm, a volte anche 120. La cappa infatti non può mai essere più piccola dei fuochi. La potenza del modello da scegliere dovrà poi essere calcolata in base al volume della cucina e dovrà essere pari a 6/8 volte questo valore, al fine di asportare in modo perfetto tutta l’aria esausta emanata dalla cottura dei cibi. Chi istalla l’elettrodomestico dovrà poi essere un tecnico specializzato, il quale è obbligato a rilasciare un certificato di conformità e d’istallazione a regola d’arte, facendo attenzione al giusto ancoraggio delle tubazioni di asportazione dell’aria e ad eseguire i corretti collegamenti elettrici. Altra accortezza da seguire, per una corretta messa in opera, è il rispetto della distanza di sicurezza dai fuochi. Le cappe da cucina devo

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