Cappe filtranti

Anche se le aspiranti sono obbligatorie per legge e istallabili in presenza di una canna fumaria, le cappe filtranti sono l’unica alternativa nel momento in cui il camino di esalazione esterno non è presente o non è realizzabile. Questa tipologia di cappe da cucina non convoglia i vapori della cottura dei cibi verso l’esterno, ma depura l’aria da odori e grassi per reimmetterla poi purificata all’interno dell’ambiente. Questo processo è realizzato per mezzo di particolari filtri antigrasso ed a carboni attivi, che per funzionare a lungo ed in modo ottimale vanno mantenuti correttamente nel tempo, grazie a semplici azioni di igienizzazione. Le griglie metalliche, ad esempio, possono essere smontate molto semplicemente e deterse a mano ma anche in lavastoviglie, mentre i sistemi a carboni vanno sostituiti periodicamente. Certamente convogliare l’aria verso l’esterno è preferibile per tutta una serie di buoni motivi, ma le ultime generazioni di modelli filtranti sono altrettanto performanti e non hanno nulla da invidiare ai “tradizionali” prodotti aspiranti. Tutti i modelli poi, generalmente, sono convertibili da un sistema all’altro di funzionamento. Quindi è possibile scegliere con estrema libertà il modello di cappa che più ci aggrada da un punto di vista sia estetico che funzionale.

Le cappe filtranti si caratterizzano per la presenza sia di un ventilatore, che attira verso l’alto il vapore, che di filtri, di cui abbiamo appena parlato. L’aria, una volta depurata, esce dall’alto della cappa per ritornare all’interno dell’ambiente. Le caratteristiche che distinguono i diversi modelli sono dunque: la potenza di aspirazione, la velocità della ventola e la rumorosità del motore. La portata è misurata in mc/h ed il suo valore ci dice quanto volume d’aria la cappa è in grado di assorbire in un’ora. Questo parametro va scelto in base alla dimensione del locale e all’intensità di utilizzo del piano cottura. Una buona portata si attesta sui 400 mc/h, ottimale in stanze di dimensioni medie. La velocità invece è regolabile manualmente o con sensori touch e va da un minimo di tre gradi di aspirazione sino anche ad un massimo di 7 o 8 livelli di velocità con cui il ventilatore lavora per assorbire con sempre maggiore celerità l’aria. Una maggiore velocità è poi corredata da una maggior rumorosità, fattore indicato in decibel e facilmente consultabile nella scheda energetica di ogni singolo prodotto. Gli ultimi modelli vantano un motore estremamente silenzioso e performante, con picchi di rumorosità inferiori ai 50 dB.

Le cappe filtranti poi possono essere distinte per estetica, forma e tipo di installazione. Questi parametri seguono la conformazione spaziale della cucina e la posizione del piano cottura. Fuochi posizionati tra due pareti contigue in una cucina ad angolo impongono una cappa anch’essa angolare, mentre una composizione più moderna e di tendenza ad isola o a penisola, in cui il piano cottura è montato nella zona “peninsulare”, guiderà la scelta verso le particolarissime cappe ad isola, in cui l’estetica ed il design la fanno da padrone. Altrettanto nuovi e speciali sono i modelli downdraft, che salgono e scendono dal piano di lavoro e si mimetizzano in esso quando non sono in funzione. Quest’ultima alternativa d’arredo consente di liberare la parete da pensili e contenitori, lasciando l’ambiente svincolato da standardizzate modularità e da tradizionali configurazioni d’arredo. Un’altra tipologia di cappe da cucina è quella a parete, a libera istallazione, che spesso si mostra come un quadro inclinato dall’estetica minimale ed asciutta, appeso al muro, perfetto in una cucina design. Design è anche la parola d’ordine dei modelli ad isola, che assomigliano il più delle volte ad importanti lampadari sospesi, che al contempo illuminano ed igienizzano l’aria. Non mancano dunque in commercio modelli estremamente ricercati, realizzati in acciaio o in vetro, dalle forme più originali, adatti a qualsiasi stile d’arredo, idonei soprattutto in cucine a vista comunicanti con lo spazio living.

Nel valutare il tipo di cappa filtrante da acquistare occorre tenere conto anche dell’etichetta energetica esposta sul modello. La classe energetica ci indica il grado di dispendio in termini di elettricità e di bolletta della singola cappa. I nuovi prodotti non scendono al di sotto della classe A, sinonimo di risparmio economico e di attenzione ambientale. A guidare l’acquisto è anche la dimensione del piano cottura, in quanto la cappa dovrà seguirne l’estensione per aspirare al meglio i vapori. Le soluzioni più all’avanguardia presentano fuochi e cappa coordinati non solo nello stile ma anche nel funzionamento. Grazie a connessioni Wi-Fi i due elettrodomestici c

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