Casalinghi pentole

Quando si deve cucinare, la prima cosa che bisogna scegliere per fare in modo che la pietanza risulti gustosa, è certamente la pentola, un complemento irrinunciabile anche per preparare un semplice uovo al tegamino.
Ovviamente, non esiste un'unica tipologia di casseruola, ma è necessario scegliere con attenzione tra una vasta gamma di pentole che vengono realizzate in materiali differenti, come l'alluminio, il rame o, con un rivestimento antiaderente. C'è poi da fare un'ulteriore distinzione, tra le casseruole tradizionali e le pentole per induzione, una particolare gamma di strumenti per la cottura dedicati a quanti non utilizzano fornelli a gas, ma piani cottura che impiegano l'energia elettrica attraverso dei sistemi che generano un campo magnetico ad sotto del piano in vetroceramica e che lo trasferiscono alla pentola. In questo modo è possibile cucinare senza gas ed ottenendo un rendimento energetico molto elevato e un conseguente risparmio.

Soprattutto in campo professionale, una pentola non deve essere bella o avere un design particolare, ma deve avere determinate caratteristiche tecniche che consentano di ottenere dei piatti superbi, come la maneggevolezza, la funzionalità e, in primo luogo, la capacità di condurre calore in modo uniforme.
Una delle tipologie di pentola più apprezzate per la cucina professionale è certamente quella delle pentole in alluminio. Grazie all'impiego dell'alluminio, vengono realizzate delle pentole e casseruole che rispondono agli elevati standard richiesti dagli chef stellati; questo materiale, infatti, si è dimostrato essere perfetto per ottenere degli oggetti molto maneggevoli, resistenti e con una diffusione del calore uniforme. Oltre all'alluminio, vengono ci sono anche pentole in rame, secondo la più antica tradizione, consigliate in particolar modo per eseguire dei piatti che richiedano processi di cottura lunghi ed accurati. Grazie alla grande conduttività di questo materiale è possibile ottenere un risparmio energetico e preparare alcune pietanze particolari nel modo corretto.

Un altro tipo di pentola che nel corso degli anni ha conosciuto una sempre maggiore diffusione è certamente rappresentato dalle pentole antiaderenti, sia per la cucina casalinga, che per quella professionale. Questo tipo di pentola ha conosciuto una crescita esponenziale nel corso degli ultimi 25 anni e, ad oggi, rappresenta la soluzione scelta dal 70% del mercato. Per questo motivo, le aziende produttrici hanno ampliato e migliorato i materiali impiegati per il rivestimento, dando alla clientela dei prodotti sicuri e certificati. Oggi è possibile scegliere tra diverse finiture per il rivestimento antiaderente e, una delle ultime novità, riguarda le cosiddette pentole in pietra, che sono state messe a punto per associare il potere antiaderente e un materiale privo di rischi come, invece, poteva essere il teflon, utilizzato per la realizzazione dei primi prodotti di questo tipo.

Le pentole in pietra possono essere realizzate con pietra lavica, impiegata per creare uno strato di rivestimento antiaderente molto resistente e sicuro, oppure, un altro tipo di pentola in pietra, è rappresentato dalle pentole in pietra ollare, che vengono realizzate interamente in questo materiale e diventano uno strumento molto valido, grazie alle proprietà antiaderenti naturali, oltre al fatto che questo tipo di pietra non assorbe nè rilascia sapori o odori che possono compromettere le pietanze. Un altro tipo di rivestimento molto interessante che ha permesso di produrre pentole antiaderenti più sicure e resistenti è la ceramica, che, per le sue proprietà, permette di cucinare senza bisogno di aggiungere molto olio o acqua e aiuta a mantenere il grado di temperatura per un tempo maggiore. Con la ceramica è possibile avere un rivestimento per le casseruole che sia resistente alle abrasioni e alle alte temperature, atossico, che non assorbe liquidi o sapori; naturalmente, per essere certi della sicurezza della pentola scelta, è bene verificare che sia veramente ceramica e non un composto di nanoceramiche, che non sono ancora state dichiarate sicure per le alte temperature.

Una tipologia particolare che ha trovato un'ampia diffusione all'interno delle case italiane è la pentola a pressione, un modello che permette di cuocere in minor tempo grazie al fatto che, al suo interno, si generano temperature piuttosto elevate. Grazie al principio di funzionamento, che fa raggiungere all'interno della pentola una pressione anche di 2 bar ( doppia rispetto a quella normale), l'acqua contenuta all'interno della pentola bolle a 120 °C o anche di più, facendo in modo che i cibi si cuociano prima. Naturalmente, questo sistema deve rispettare degli standard qualitativi molto elevati e, per evitare pericolosi incidenti, la pentola a pressione è dotata di 2 valvole, una di controllo e una di sicurezza, che permettono di evitare che all'interno della pentola si formi una pressione

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