Come si arreda una cucina soggiorno open space di 25 mq

- 06 ottobre 2020

Cucina e soggiorno openspace in 25 mq: totalmente o parzialmente integrati?

Come realizzare cucina e soggiorno open space in soli 25 metri quadrati?
Quando lo spazio è esiguo e contenuto e necessariamente devono essere realizzare due aree funzionali, due ambienti che siano più o meno integrati tra loro, è importante valutare accuratamente sia la scelta dei mobili sia la disposizione all’interno dello spazio, poiché non deve essere sprecata superficie utile.
È possibile scegliere due soluzioni di progetto:

  • cucina integrata nella zona giorno: in questo caso la cucina si deve completare della sua parte funzionale e di arredo, per poi continuare nello sviluppo come mobili zona giorno.
    È possibili impiegare soluzioni di cucine moderne e contemporanee che arredino con stile e permettano di poter arredare lo spazio giorno magari impiegando solo pensili e soluzioni a parete.
    In questo modo, si creerà nell’arredamento un continuum stilistico che permetterà di percepire un ambiente omogeneo e gradevole, privo di stacchi e rotture, un unico spazio vivibile da diverse prospettive e da differenti persone al tempo stesso;
  • cucina parzialmente integrata nella zona giorno: quando si parla di cucina con parziale integrazione nella zona giorno parliamo di soluzioni d’arredo che si distinguano tra mobili cucina e arredamento per lo spazio giorno.
    Infatti, in questo caso, si potranno impiegare piccole pareti e divisori per separare i due ambienti, allo scopo di creare dei semi open space che permettano di vivere al meglio le diverse aree funzionali comunicanti tra loro ma con una piccola sorta di privacy.
    In questo modo, è possibile garantire relax allo spazio giorno mentre in cucina si preparano cibi e manicaretti di ogni genere.

Le migliori soluzioni per la cucina

Quando si deve arredare uno spazio open space cucina e zona giorno è importante valutare accuratamente quale sia la migliore soluzione di disposizione dei mobili, se impiegare isole oppure penisole per completare al meglio lo spazio.
È importante in uno spazio così esiguo poter distribuire gli arredi della cucina in maniera che lo spazio sia massimizzato il più possibile e in maniera funzionale.
Sì allora a colonne elettrodomestici, con frigo, freezer e forni.
È sempre importante valutare l’inserimento dei pensili, in alcuni casi anche a tutta altezza.
In questo modo si sfrutterà al meglio la parte alta della cucina che in genere andrebbe persa o inutilizzata.
Valutare anche, in alcune situazioni, la possibilità di inserimento di isole o penisole, la cui profondità potrebbe superare i canonici 60 cm, per arrivare anche a 80 o 120 cm quando si desideri andare a corredare la zona isola o penisola funzionale di un piccolo piano per pranzo o colazione, utilissimo al posto del tavolo.
Inoltre, è possibile andare a scegliere tavoli a scomparsa nel piano per un utilizzo extemporaneo affinchè una volta terminato possano essere riposti e scomparire per lasciare tutto lo spazio necessario.
È possibile utilizzare questi elementi per andare a inserire piano cottura e lavabo, oppure scegliere di lasciare libero l’elemento centrale affinchè possa essere unicamente utilizzato come piano di lavoro.

Colori e materiali per cucina e soggiorno, i nostri consigli

Nella scelta dell’arredo, grande importanza rivestono colori e materiali per la cucina e per il soggiorno. Come valutarne la scelta?
Tutto dipende dal gusto personale ma soprattutto dalla luminosità e dalla luce naturale della stanza: per ambienti poco illuminati è preferibile puntare su colori chiari, mentre per ambienti ampi e luminosi si può pensare di utilizzare anche tinte scure. È sempre consigliato però dedicare al colore scuro una unica parete, lasciando al resto dello spazio toni chiari e neutri, affinché l’ambiente non si appesantisca troppo.

Quando si deve valutare in termini cromatici un openspace sala cucina, è bene valutare se si desideri garantire una sola o distinte identità alle aree funzionali: nel caso si desideri dare una unica identità allo spazio bivalente, è possibile attribuire una stessa tinta alle pareti e ai mobili differenziandoli magari solo di qualche tonalità; se invece la volontà è di creare due aree funzionali distinte, è bene separare visivamente i due spazi con i colori, al fine di ripensare geometricamente gli ambienti donando ad ognuno la giusta identità.

Per quanto riguarda i materiali, la scelta è ampia e deve essere valutata in relazione all’elemento di interesse. Per i piani top cucina è possibile scegliere diverse soluzioni in termini di materiali, a partire da quelle più economiche a salire:

  • Laminati: economici e pratici, sono i piani più utilizzati nelle cucine. Sono costituiti da aggregato di particelle rivestito da un foglio in HPL, resistente alle abrasioni e idrorepellente;
  • Stratificato HPL: strati di HPL uniti tra loro mediante calore e alta pressione, è molto utilizzato per la sua resistenza a graffi, abrasioni, urti, agenti chimici e alte temperature. È facile da pulire, antibatterico e atossico;
  • Corian: nato dalla ricerca DuPont vede come principale caratteristica una versatilità di applicazione per la sua possibilità di essere termoformato e modellato. Igienico, resistente, riparabile e facilmente pulibile, permette la realizzazione di superfici continue senza giunture;
  • Quarzite: lastre composte da resina, quarzo e pigmenti, non porose, impermeabili e resistenti a macchie e solventi. Molto resistente all’abrasione, agli agenti chimici al calore;
  • Marmi o graniti;
  • Acciaio inox.


Per ante e strutture invece si utilizzano compensati rivestiti, generalmente impiallacciati o nobilitati per la struttura, mentre per le ante è possibile scegliere tra:
  • laminati HPL;
  • impiallacciati con essenze di vario genere di legno;
  • laccati lucidi oppure opachi;
  • vetro.

3 errori da non commettere nella progettazione

Quando si vuole arredare una cucina che sia soggiorno open space di metratura di circa 25 metri quadrati, è importante evitare di cadere nei classici errori che possono rendere l’ambiente poco vivibile, non funzionale ed esteticamente poco gradevole e magari, cupo. 
Ecco allora i tre più comuni errori da non commettere:

  1. arredi eccessivi rispetto allo spazio esistente: 25 metri quadrati non sono molti per un open space che veda la presenza di cucina e soggiorno.  
    Proprio per questo è bene valutare accuratamente la scelta di arredi e mobili contenitori affinchè si valuti con criterio la giusta proporzione di pieni e vuoti.  
    L’arredamento deve essere proporzionato e funzionale;  
  2. scelta dei colori: preferire colori chiari e magari total white permetterà di implementare percettivamente lo spazio che apparirà immediatamente più ampio e arioso, libero e vivibile.  
    Se si desideri dare carattere e forza all’ambiente allora, puntare su una parete o una parte di scatola muraria valorizzandola con un colore;  
  3. suddivisione degli ambienti piccoli: quando lo spazio è esiguo per contenere due differenti aree è preferibile cercare di rendere omogeneo il tutto, evitando suddivisioni funzionali e fisiche.  
    Vietati divisori come separè e pareti, meglio puntare unicamente sul colore.  
    Creando differenziazioni cromatiche è possibile valorizzare l’ambiente senza penalizzarlo dal punto di vista spaziale.

Sfoglia i cataloghi: