Curare i bonsai: norme e amore

Una pianta con il cuore

Storia antica quella dei bonsai, che risale a circa quindici secoli fa nell’antica Cina. Erano piante nate da grande sofferenza dovuta a situazioni climatiche avverse che non ne permettevano un corretto sviluppo, facendo si che crescessero con forme molto articolate, antropomorfe e contorte.

Nel tredicesimo secolo in Giappone viene reinterpretata la visione di bonsai, con un’arte del curare i bonsai: qui infatti le vecchie e naturali piante lasciano il posto alle creazioni volute degli artisti giapponesi, e non modificate artisticamente dalla natura. Il bonsai quindi in Giappone diviene una forma d’arte che poi a inizi 900 sarà conosciuta anche in Europa e in tutto il mondo occidentale.

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Annaffiatura e concimazione

bonsai Per curare i bonsai correttamente è necessario bagnarli ogni qualvolta ne abbiano necessità, non con cicli prestabiliti e regolari: per farlo potremo toccare con mano appena la terra sarà semi asciutta. E’ questo il momento adatto per l’innaffiatura.

Attenzione agli eccessi di acqua poiché potrebbero provocare marciume delle redici e portare la pianta alla morte. Poche attenzioni a questa pianta sono la cura migliore che gli si possa dare!

Inoltre, posizioniamo la pianta alla luce del sole, ma non direttamente, se troppo forte. Quando possibile, posizioniamola all’esterno.

Per avere dei bonsai sani è necessario nutrirli nel modo corretto: infatti, da piccole piantine non devono in assoluto patire la fame, e devono essere nutriti con regolarità con concime organico e minerale. Attenzione però a non esagerare, la sovralimentazione potrebbe portare alla morte della pianta. Curare i bonsai significa anche conoscere i suoi cicli: concimarla a marzo aprile maggio e giugno, per poi sospendere e riprendere a ottobre.

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Curare i bonsai: norme e amore: potatura e rinvaso

bonsai Se si acquista un bonsai con una forma particolare l’unica potatura necessaria è mantenere la forma iniziale. Se invece il bonsai è piccolo e in crescita la situazione è diversa poiché deve essere potato nel modo corretto per evitare danni, in questo caso è meglio rivolgersi a uno specialista.

Per curare i bonsai è necessario il rinvaso: le piante giovani devono essere trapiantate ogni due anni, mentre quelle più vecchie ogni 3-4.

La cosa fondamentale è la tipologia di terriccio che si utilizza per reimpiantarli: infatti, è necessario setacciare la terra per preferire le parti di scarto che non passano dai fori, in modo da ottenere un terreno granuloso che invoglia la formazione di radici fini, col fine di sviluppare una crescita sana ed equilibrata di questa tipologia di pianta.