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MessaggioInviato: 19/05/08 17:48
da Ka
ho visto la puntata di Report di ieri. devo dire che non sono mai stata un'amante della griffe, ancor meno dopo aver visto come avviene la loro produzione e in che condizioni lavorano e vivono gli operai addetti ai confezionamenti. Pochissimi sono dichiarati, la maggior parte sono clandestini che spesso dormono nei soppalchi della fabbrica, in ogni caso, visto che tutta l'attività non è in regola, sono responsabili, come "l'imprenditore" e rispondono di contraffazione. un bel rischio per i pochi soldi che guadagnano e la salute che ci rimettono a lavorare in un ambiente chiuso e malsano... Però bisogna distinguere tra chi produce veramente per il marchio pur non essendo in regola col fisco, quindi produzione degli originali, e chi invece, oltre a non essere in regola, lavora sulla copia contraffatta. i primi si avvalgono di materie migliori fornendo un prodotto qualitativamente migliore, i secondi si avvalgono della stessa tecnica pseudo-artigiana dei primi ma su prodotti di qualità più scadenti. In conclusione, i due prodotti nascono allo stesso modo, dalle stesse mani ma con un DNA leggermente diverso... ciò che mi chiedo è: questi notissimi e costosissimi marchi hanno un valore etico, oltre quello economico? perchè mi sento di condannare molto meno il napoletano degli Spagnoli, ultimo anello di una catena di sfruttatori, che la griffe che commissiona il lavoro...

MessaggioInviato: 19/05/08 17:59
da cyberjack
Mercury ha scritto:Vabene ridurre i costi di produzione, ma ridurre i lavoratori allo schiavismo è inumano... sia che si tratti di una griffe di lusso, sia che si tratti dell'Esselunga (ricordate il caso della dipendente cui non era consentito far pipì in orario di lavoro, benchè fosse malata???).
La vergogna è vergogna, in qualsiasi fascia di prezzo!


Questo non dovrebbe stupire, sapendo che il target di questi prodotti sono persone comunque prive di Etica.

Chi spende 3500 euro per una borsetta, solitamente, non è un difensore dei diritti umani...

MessaggioInviato: 19/05/08 18:22
da Mercury
cyberjack ha scritto:Chi spende 3500 euro per una borsetta, solitamente, non è un difensore dei diritti umani...

perchè non dovrebbe esserlo? :roll:

MessaggioInviato: 19/05/08 18:42
da kylie
Mercury ha scritto:
cyberjack ha scritto:Chi spende 3500 euro per una borsetta, solitamente, non è un difensore dei diritti umani...

perchè non dovrebbe esserlo? :roll:

quoto mercury, insomma....
chi ha la fortuna di essere pieno di soldi perchè mai non dovrebbe avere un'etica o una sua morale?
perchè mai meno di uno che di soldi magari ne vede ben pochi?
scusa, ma che etica ha il delinquente che borseggia le vecchiette per comprarsi l'ultimo modello di cellulare?

MessaggioInviato: 19/05/08 19:33
da sunset
Mercury ha scritto:
cyberjack ha scritto:Chi spende 3500 euro per una borsetta, solitamente, non è un difensore dei diritti umani...

perchè non dovrebbe esserlo? :roll:

ma infatti mi pare un po' una stupidata; certo, sapendo come sono prodotte, come minimo un pensiero a non comprarle più sarebbe dìobbligo. d'altronde ho sempre pensato che il motivo più valido per non comprare roba contraffatta fosse proprio per come viene prodotta...

MessaggioInviato: 19/05/08 19:47
da Cerise
kylie ha scritto:
Mercury ha scritto:
cyberjack ha scritto:Chi spende 3500 euro per una borsetta, solitamente, non è un difensore dei diritti umani...

perchè non dovrebbe esserlo? :roll:

quoto mercury, insomma....
chi ha la fortuna di essere pieno di soldi perchè mai non dovrebbe avere un'etica o una sua morale?
perchè mai meno di uno che di soldi magari ne vede ben pochi?
scusa, ma che etica ha il delinquente che borseggia le vecchiette per comprarsi l'ultimo modello di cellulare?



probabilmente chi è disposto a spendere 3500 euro per una borsetta che ne vale 30 in coscienza di come e da chi e in quali condizioni viene prodotta probabilmente non ha a cuore le sorti dei lavoratori/persone che hanno realizzato la borsa stessa... :cry:
credo fosse questo che voleva dire cyber... libero di correggermi in caso contrario...

MessaggioInviato: 19/05/08 20:22
da Mercury
Cerise ha scritto:
kylie ha scritto:
Mercury ha scritto:
cyberjack ha scritto:Chi spende 3500 euro per una borsetta, solitamente, non è un difensore dei diritti umani...

perchè non dovrebbe esserlo? :roll:

quoto mercury, insomma....
chi ha la fortuna di essere pieno di soldi perchè mai non dovrebbe avere un'etica o una sua morale??

probabilmente chi è disposto a spendere 3500 euro per una borsetta che ne vale 30 in coscienza di come e da chi e in quali condizioni viene prodotta probabilmente non ha a cuore le sorti dei lavoratori/persone che hanno realizzato la borsa stessa... :cry:

tutti gli oggetti che compriamo, intendo fascia media o medio-bassa... alla portata di tutti (Oviesse per esempio) hanno prezzi di costo di gran lunga inferiori ai prezzi di vendita.
Questo vale anche per gran parte delle cucine e dei divani che entrano nelle nostre case e che paghiamo a rate.
Spesso, persone disposte a spendere grosse cifre in articoli di lusso senza troppi pensieri, sono altrettanto disposte a donare cifre ben più grosse in beneficienza.... il che mi sembra più interessante e nobile.
Però una bella borsetta la braccio si nota di più e suscita più commenti... MAH :roll:

MessaggioInviato: 19/05/08 20:46
da Cerise
Mercury ha scritto:tutti gli oggetti che compriamo, intendo fascia media o medio-bassa... alla portata di tutti (Oviesse per esempio) hanno prezzi di costo di gran lunga inferiori ai prezzi di vendita.


certo, hai ragione. Ma in coscienza non mi sentirei di comprare una borsa xy e pagarla certe cifre se so che per produrla i lavoratori della fabbrica sono stati sfruttati. in secondo luogo non mi piacciono i trucchetti economici/politici secondo i quali posso produrre una borsa praticamente finita in china aggiungere qualche dettaglio come un manico o quattro bottoni tanto per poter apporre l'etichetta made in italy. agli occhi dei clienti 3500 per una borsa made in china suonerebbero diversamente... e forse qualcuno non acquisterebbe.

non do giudizi morali rispetto al fatto che qualcuno spenda tanto denaro per acquistare un oggetto futile quanto una borsa, ma è il fatto che lo faccia in piena consapevolezza del processo produttivo che mi lascia perplessa...
la delocalizzazione e il profitto che ne consegue si gioca tutto sulla pelle di chi lavora in condizioni che noi in italia non conosciamo più da tempo... e chiudere gli occhi davanti a queste cose non è giusto.

MessaggioInviato: 19/05/08 20:47
da Robina
Mercury ha scritto:
Cerise ha scritto:
kylie ha scritto:
Mercury ha scritto:
cyberjack ha scritto:Chi spende 3500 euro per una borsetta, solitamente, non è un difensore dei diritti umani...

perchè non dovrebbe esserlo? :roll:

quoto mercury, insomma....
chi ha la fortuna di essere pieno di soldi perchè mai non dovrebbe avere un'etica o una sua morale??

probabilmente chi è disposto a spendere 3500 euro per una borsetta che ne vale 30 in coscienza di come e da chi e in quali condizioni viene prodotta probabilmente non ha a cuore le sorti dei lavoratori/persone che hanno realizzato la borsa stessa... :cry:

tutti gli oggetti che compriamo, intendo fascia media o medio-bassa... alla portata di tutti (Oviesse per esempio) hanno prezzi di costo di gran lunga inferiori ai prezzi di vendita.
Questo vale anche per gran parte delle cucine e dei divani che entrano nelle nostre case e che paghiamo a rate.
Spesso, persone disposte a spendere grosse cifre in articoli di lusso senza troppi pensieri, sono altrettanto disposte a donare cifre ben più grosse in beneficienza.... il che mi sembra più interessante e nobile.
Però una bella borsetta la braccio si nota di più e suscita più commenti... MAH :roll:


ti quoto si si :roll: :roll:

MessaggioInviato: 20/05/08 9:13
da ela78
non fucilitemi ma.... davvero credevate che dietro alle "grìiffes" ci fosse un mastroartigiano pellaio con due garzoni, ago in mano e battino nell'altra dietro a forgiare pezzi unici?

davvero epnsavate che fossero prodotte in stabilimenti rispettosi dei diritti umani con panchine e ptanto verde in qualche vallata italiana simile al mondo loacker?

io non giudico chi spende 3500 € per una borsa (o 500 per una playstation...o un plasma... non c'è differenza), chi li ha e se li può permettere fa bene.
sicuramente a differenza di molti prodotti da mercato o tarocchi... hanno una qualità migliore... ma ne vale veramente la pena?

MessaggioInviato: 20/05/08 9:27
da bubu
cyberjack ha scritto:
Mercury ha scritto:Vabene ridurre i costi di produzione, ma ridurre i lavoratori allo schiavismo è inumano... sia che si tratti di una griffe di lusso, sia che si tratti dell'Esselunga (ricordate il caso della dipendente cui non era consentito far pipì in orario di lavoro, benchè fosse malata???).
La vergogna è vergogna, in qualsiasi fascia di prezzo!


Questo non dovrebbe stupire, sapendo che il target di questi prodotti sono persone comunque prive di Etica.

Chi spende 3500 euro per una borsetta, solitamente, non è un difensore dei diritti umani...


Ma tu come al solito stra-parli :shock:

MessaggioInviato: 20/05/08 9:46
da Mercury
Ho visto la trasmissione :?
Il nocciolo del discorso era lo struttamento della manodopera che si occupa del "montaggio" di borse e scarpe. La materia prima non è contraffatta, è fornita dalla casa madre che affida questa parte della lavorazione a esterni. E qui scatta l'italica vergogna: visto che l'artigiano italiano in regola è caro, gli esterni a loro volta per abbattere i costi subappaltano il lavoro a contoterzisti o adirittura a quartisti, che appunto sfruttano operai cinesi, illegali in Italia. Così tutti ci guadagnano sopra.
E ti saluto "made in Italy" :evil:

Esiste però uno strumento che permette di garantire la "resposabilità sociale dell'impresa", ovvero assicura a chi compra la tutela dei diritti dei lavoratori nel rispetto dei valori umani fondamentali e la piena consapevolezza non solo di “cosa” viene prodotto, ma anche di “come” viene realizzato (fattori sociali, etici, ambientali, di salute e di sicurezza) lungo l'intera filiera produttiva impresa-fornitori-subfornitori.
E' la certificazione SA 8000.
Al momento solo uno dei grandi nomi ce l'ha: Gucci *.
Ed è l'unica griffe che nel reportage non ci ha fatto una figura barbina :roll:


*PS: un altro esempio di azienda certificata SA 8000?
Non è una griffe... è la COOP, dove tutti possiamo fare la spesa ;)

MessaggioInviato: 20/05/08 10:34
da cyberjack
Cerise ha scritto:
kylie ha scritto:
Mercury ha scritto:
cyberjack ha scritto:Chi spende 3500 euro per una borsetta, solitamente, non è un difensore dei diritti umani...

perchè non dovrebbe esserlo? :roll:

quoto mercury, insomma....
chi ha la fortuna di essere pieno di soldi perchè mai non dovrebbe avere un'etica o una sua morale?
perchè mai meno di uno che di soldi magari ne vede ben pochi?
scusa, ma che etica ha il delinquente che borseggia le vecchiette per comprarsi l'ultimo modello di cellulare?



probabilmente chi è disposto a spendere 3500 euro per una borsetta che ne vale 30 in coscienza di come e da chi e in quali condizioni viene prodotta probabilmente non ha a cuore le sorti dei lavoratori/persone che hanno realizzato la borsa stessa... :cry:
credo fosse questo che voleva dire cyber... libero di correggermi in caso contrario...


intendevo proprio questo.

Non venite a dirmi che chi spende 3500 euro per una borsetta creata da lavoratori in semi-schiavitù è un missionario, per favore...

Quando il ragazzo che lavorava in un sottoscala di napoli a 400 euro al mese per 12 ore al giorno ha detto: "O questo o la camorra", credo che certe persone dovrebbero farsi dei seri esami di coscenza...

MessaggioInviato: 20/05/08 10:46
da moon
Mercury ha scritto:Ho visto la trasmissione :?
Il nocciolo del discorso era lo struttamento della manodopera che si occupa del "montaggio" di borse e scarpe. La materia prima non è contraffatta, è fornita dalla casa madre che affida questa parte della lavorazione a esterni.


non sempre. uno degli imprenditori cinesi intervistati ha detto chiaramente che forniva anche la materia prima - le famose scarpe di vuitton a 30eur tutto compreso anche i materiali.

e cmq non sono d'accordo che solo la kelly limited edition da 25/30k euro sia lusso. una borsa da 1000eur è lusso eccome, mi fa un po' sorridere (e un po' :? ) la frase "tante persone con un po' di sacrificio possono permettersi una borsa da 1000eur"... non scherziamo suvvia, chi vende borse a tali prezzi potrebbe permettersi di affidare le lavorazioni a laboratori artigiani in regola. Detto per inciso, il costo della lavorazione sulla tomaia delle scarpe varia da 9 eur (cinesi) a 18/20 (artigiani italiani). Vogliamo dirci che 11 euro di differenza sono improponibili su scarpe che vengono pagate 3-400 euro?? o si tratta invece di massimizzare i profitti a scapito di qualsiasi regola?

MessaggioInviato: 20/05/08 10:48
da Kalimeroxxx
COSTA ha scritto:Questo argomento era stato già affrontato da Report qualche tempo fa. Non sono una che segue le firma varie ma se prima mi facevo degli scrupoli a comprare delle cose taroccate, ora forse sono più contenta se i soldi se li guadagna un estracomunitario piuttosto che "Dolce e Gabbana" ecc.

un momentoooooo ALT 8)
non ho visto report, ma credo di aver capito di che parlava....anche perchè è storia notissima :roll: cmq
dico solo che lo sconcerto per le azioni di alcune delle più grande fabbriche di "eccellenza nostrana e non"è più che sacrosanto ...ma questo non implica l'idea che comprare da un clandestino falsi sia una cosa giusta
prima di tutto quei falsi sono prodotti dalla malavita, che sfrutta i clandestini , li taglieggia e li tiene in stato di schiavitù,
secondo, i soldi dei falsi servono a finanziare attività criminali...il mercato dei falsi infatti è il secondo introito della criminaità nostrana ( il primo è il pizzo ...difficile da credere, ma è così, il terzo la droga, quindi quando comprate un falso per strada ricordate che state dando i vostri soldi alla mafia