Inviato: 27/04/07 12:26
questione di punti di vista...
secondo me è una violenza... per carità, ognuno può fare ciò che vuole nell'educazione dei propri figli... c'è chi li obbliga ad andare in piscina quando il bambino odia l'acqua o chi li abbliga a imparare a suonare il violino quando il bambino vorrebbe andare a giocare con gli amici...
E c'è chi li indottrina in un percorso in cui lui stesso non crede (o non crede nei termini in cui sono esposti, annosa diatriba del "è peccato ma me ne frego"....) e permette ad una chiesa (che fa leva sul "numero" per modificare le scelte politiche di una società democratica) di inculcargli nella testa idee (a mio avviso assurde) come il "peccato orginale" o che sia peccato fare sesso o che bisogna vergognarsi di essere come si è....
Nel momento in cui io impongo ad un bambino il battesimo, gli impogo determinati "credo" che verranno via via confermati dall'ora di religione a scuola, dalla comunione, dalla cresima, dal catechismo eccetera eccetera.
E BADA BENE che non si tratta di insegnamenti che non riceverebbe altrimenti!!! Gli insegnamenti di ETICA (non uccidere, non rubare, non fare ad altri ciò che non vorresti fosse fatto a te) sono gli stessi identici della vita civile in democrazia, quindi il bambino ne verrebbe comunque a conoscenza e sarebbe comunque esortato a seguirli!!
Col battesimo, invece, si inserisce il concetto di "dio" e quello di "peccato" descritti in modo non elaborabile, non modificabile, e senza lasciare la possibilità all'individuo di formarsi una propria cultura prima di decidere.
quanti di voi, al di la di poche conoscenze superficiali, sanno in cosa crede un ortodosso, un anglicano, un musulmano, uno shintoista o un pagano?
Io lascerò che sia mio figlio a chiedermi: Papà, perchè io non sono battezzato? e a quel punto gli parlerò delle religioni, del concetto di divino e di come diverse persone lo interpretano diversamente, anche se ogni Dio è un'unico Dio e ogni Dea è un'unica Dea, e che quando sarà grande potrà scegliere da solo in che modo parlare con lui, potrà scegliere se farlo come alcuni ritengono iusto, se farlo come altri ritengono giusto o come altri ancora oppure se parlare con lui in modo assolutamente privato e personale, perchè tanto a Dio non gliene frega assolutamente niente dei MODI in cui lo fai, ma solo del fatto che lo fai.
Credo che sia molto migliore rispetto al forzare una scelta a chi non ha la possibilità di scegliere....
secondo me è una violenza... per carità, ognuno può fare ciò che vuole nell'educazione dei propri figli... c'è chi li obbliga ad andare in piscina quando il bambino odia l'acqua o chi li abbliga a imparare a suonare il violino quando il bambino vorrebbe andare a giocare con gli amici...
E c'è chi li indottrina in un percorso in cui lui stesso non crede (o non crede nei termini in cui sono esposti, annosa diatriba del "è peccato ma me ne frego"....) e permette ad una chiesa (che fa leva sul "numero" per modificare le scelte politiche di una società democratica) di inculcargli nella testa idee (a mio avviso assurde) come il "peccato orginale" o che sia peccato fare sesso o che bisogna vergognarsi di essere come si è....
Nel momento in cui io impongo ad un bambino il battesimo, gli impogo determinati "credo" che verranno via via confermati dall'ora di religione a scuola, dalla comunione, dalla cresima, dal catechismo eccetera eccetera.
E BADA BENE che non si tratta di insegnamenti che non riceverebbe altrimenti!!! Gli insegnamenti di ETICA (non uccidere, non rubare, non fare ad altri ciò che non vorresti fosse fatto a te) sono gli stessi identici della vita civile in democrazia, quindi il bambino ne verrebbe comunque a conoscenza e sarebbe comunque esortato a seguirli!!
Col battesimo, invece, si inserisce il concetto di "dio" e quello di "peccato" descritti in modo non elaborabile, non modificabile, e senza lasciare la possibilità all'individuo di formarsi una propria cultura prima di decidere.
quanti di voi, al di la di poche conoscenze superficiali, sanno in cosa crede un ortodosso, un anglicano, un musulmano, uno shintoista o un pagano?
Io lascerò che sia mio figlio a chiedermi: Papà, perchè io non sono battezzato? e a quel punto gli parlerò delle religioni, del concetto di divino e di come diverse persone lo interpretano diversamente, anche se ogni Dio è un'unico Dio e ogni Dea è un'unica Dea, e che quando sarà grande potrà scegliere da solo in che modo parlare con lui, potrà scegliere se farlo come alcuni ritengono iusto, se farlo come altri ritengono giusto o come altri ancora oppure se parlare con lui in modo assolutamente privato e personale, perchè tanto a Dio non gliene frega assolutamente niente dei MODI in cui lo fai, ma solo del fatto che lo fai.
Credo che sia molto migliore rispetto al forzare una scelta a chi non ha la possibilità di scegliere....