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Re: E se dopo l'arrivo del pargolo...

Inviato: 21/03/12 12:07
da difra64
da tenere sempre presente perchè noi - come donne - tendiamo sempre a dare un significato "oltre" ad ogni cosa, parola, azione

A meno che di essere incappate in un maschio particolarmente raffinato, non esiste un secondo significato nelle azioni dei nostri uomini: loro sono culturalmente estranei a queste sottigliezze. :D

sarebbe carino trovare un articolo scritto da un lui :wink:
giusto per

http://genitoricrescono.com/genitorisbr ... ment-72384

provate a leggere qualche commento
anche degli uomini :wink:

Re: E se dopo l'arrivo del pargolo...

Inviato: 21/03/12 12:18
da Andrea
difra64 ha scritto:da tenere sempre presente perchè noi - come donne - tendiamo sempre a dare un significato "oltre" ad ogni cosa, parola, azione

A meno che di essere incappate in un maschio particolarmente raffinato, non esiste un secondo significato nelle azioni dei nostri uomini: loro sono culturalmente estranei a queste sottigliezze. :D

sarebbe carino trovare un articolo scritto da un lui :wink:
Diciamo che talvolta siete bravissime a complicarvi la vita... :mrgreen:

Io quoto al 100% (ovviamente senza generalizzare) il discorso del saggio cyber :D :lol:

Re: E se dopo l'arrivo del pargolo...

Inviato: 21/03/12 12:24
da difra64
Andrea ha scritto:
difra64 ha scritto:da tenere sempre presente perchè noi - come donne - tendiamo sempre a dare un significato "oltre" ad ogni cosa, parola, azione

A meno che di essere incappate in un maschio particolarmente raffinato, non esiste un secondo significato nelle azioni dei nostri uomini: loro sono culturalmente estranei a queste sottigliezze. :D

sarebbe carino trovare un articolo scritto da un lui :wink:
Diciamo che talvolta siete bravissime a complicarvi la vita... :mrgreen:
guarda.. sono d'accordo al 100% con te :mrgreen: (non solo talvolta)
il fatto è che quando si capisce e si impara... si entra in un altro mondo, decisamente migliore :wink:

Re: E se dopo l'arrivo del pargolo...

Inviato: 21/03/12 12:26
da bradipa66
Mi è venuta in mente una cosa che mi passò il coniuge appena nato il pargolo: sembrerebbe scritta da un anonimo neopapà, ma chissà...

(giusto per sdrammatizzare, neh... )

Ogni mamma dice: "La cacca del mio piccolino non puzza". Avete mai provato a cambiare il pannolino ad un bambino?
Cose che accadono quando si cambia un pannolino:
Il pannolino può essere cambiato per tre ragioni:

a) perché lo dice la mamma;
b) perché lo dice la suocera;
c) perché il bimbo ha cagato.

Naturalmente il gesto perde, nei primi due casi, gran parte della sua drammaticità.
Il vero, autentico, cambio di pannolino prevede la presenza della merda.

Di solito accade così:
La mamma prende in braccio il bambino, lo annusa un po' e dice, con voce gaia e piuttosto cretina:
'E qui cosa abbiamo fatto, eh? Sento un certo odorino: cosa ha fatto l'angioletto?'.
Poi la mamma va di là e vomita.

A questo punto si riconosce il padre di destra e il padre di sinistra.
Il padre di destra dice: 'Che schifo!' e chiama la tata.
Il padre di sinistra prende il bambino e lo va a cambiare.
Il pannolino si cambia, rigorosamente, sul fasciatoio.
Il fasciatoio è un mobile che quando lo vedi a casa tua, capisci che un sacco di cose sono finite per sempre, tra le quali la giovinezza.
Comunque è studiato bene: ha dei cassettini vari e un piano su cui appoggiare il bambino.
Far star fermo il bambino su quel piano è come far stare una trota in bilico sul bordo del lavandino. E' fondamentale non distrarsi mai.

Il neonato medio non è in grado quasi di girarsi sul fianco, ma è perfettamente in grado, appena ti volti, di buttarsi giù dal fasciatoio facendoti il gesto dell'ombrello: pare che si allenino nella placenta, in quei nove mesi che passano sott'acqua.

Dunque: tenere ben ferma la trota e sperare in bene.
Una volta spogliato il bambino, appare il pannolino contenente quello che Gadda chiamava "l'estruso". E' il momento della verità. Si staccano due pezzi di scotch ai lati e il pannolino si apre. La zaffata è impressionante. E' singolare cosa riesca a produrre un intestino tutto sommato vergine: cose del genere te le aspetteresti dall'intestino di Bukowski, non di tuo figlio. Ma tant'è: non c'è niente da fare.
O meglio: si inventano tecniche di sopravvivenza.

Io, ad esempio, mi son convinto che tutto sommato la merda dei bambini profuma di yogurt.
Fateci caso: se non guardate potrebbe anche sembrare che vostro figlio si sia seduto su una confezione famiglia di Yomo doppia panna. Se guardate è più difficile. Ma senza guardare? Io con questo sistema sono riuscito ad ottenere ottimi risultati: adesso quando apro uno yogurt sento odor di merda.


Impugnare con la mano sinistra le caviglie del bambino e tirarlo su come una gallina.
Con la destra aprire la confezione di salviettine profumate e prenderne una. Neanche il mago Silvan ci riuscirebbe: le salviettine vengono via solo a gruppi di ottanta. Scuotete allora il blocchetto fino a rimanere con tra le dita un numero inferiore a cinque salviette. A quel punto, di solito, la gallina-trota, stufa di stare appesa come un idiota, dà uno strattone: se non vi cade, riuscirà comunque a spargere un po' di cacca in giro.

Tamponate ovunque con le salviettine profumate. Ritirate su il pollo e con gesto rapinoso pulite il sedere del bambino. Posate le salviettine usate nel pannolino e richiudetelo.
A quel punto la vostra situazione è: nella mano sinistra un pollo-trota coi lineamenti di vostro figlio. Nella mano destra, una bomba chimica.


NON andate a buttare la bomba chimica: la trota scivolerebbe per terra.
Quindi, posatela nei paraggi (la bomba, non la trota) registrando il curioso profumo di yogurt che si spande per l'aria. Senza mollare la presa con la mano sinistra, usate la destra per detergere a fondo e poi passate all'olio. Ve ne versate alcune gocce sulla mano.

Esse scivoleranno immediatamente giù verso il polso, valicheranno il confine dei polsini, e da lì spariranno nell'underground dei vostri vestiti. La sera ne troverete traccia nei calzini. Completamente lubrificati, passate alla Pasta di Fissan, un singolare prodotto nato da un amplesso tra la maionese Calvè e del gesso liquido. Ne riempite il sedere del pollo e naturalmente ve ne distribuite variamente in giro per giacche, pantaloni, ecc. A quel punto avete praticamente finito. A quel punto il bambino fa pipì.


Il bambino non fa pipì a caso. La fa sul vostro maglione. Voi fate un istintivo salto indietro.
Errore.
La trota, finalmente libera, si butta giù dal fasciatoio.
Ritirate su la trota e non raccontate mai alla mamma l'accaduto.

Prendere il pannolino nuovo. Capire qual è il lato davanti (di solito c'è una greca colorata che aiuta, facendovi sentire imbecilli).Inserire il pannolino tra le gambe del bambino e chiudere. Il sistema è stato studiato bene: due specie di pezzi di scotch e il pannolino si chiude. Si, ma
quanto si chiude? Così è troppo stretto, così è troppo largo, così è troppo stretto,così è troppo largo. Si può arrivare anche ad una ventina di tentativi. E' in quel momento che il bambino comincia ad intuire di avere un padre scemo: giustamente manifesta una certa delusione, cioè inizia a gridare come un martire. Da qui in poi si fa tutto in apnea e in un bagno di sudore.

Nonostante i decibel espressi dal bambino, mantenere la calma e provare a rivestire il bambino. E' questo il momento dei poussoir. Quando Dio caccio gli uomini dal paradiso terrestre disse: partorirete con dolore e dovrete chiudere le tutine dei vostri figli con i poussoir.

Per chiudere un poussoir bisogna avere: grandissimo sangue freddo, mira eccezionale,
"censured" della madonna.
Il numero di poussoir presente in una tutina è sorprendente e, perfidamente, dispari.

Se nonostante tutto riuscite a rivestire il bambino, avete praticamente finito.
Vi ricordate che avete dimenticato il borotalco: il culetto si arrossirà. Pensate ai bambini in Africa e concludete: si arrossirà, e che sarà mai? Quindi prendete il bambino e lo riconsegnate alla mamma. Lei chiederà: 'L'hai messo il borotalco?'. Voi direte: 'Sì'. Con convinzione.


Ripercussioni fisiche e psichiche. Fisicamente, cambiare un pannolino, brucia le stesse calorie di una partita di tennis. Psichicamente il padre post-pannolino tende a sentirsi spaventosamente buono e in pace con se stesso.

Per almeno tre ore è convinto di avere la nobiltà d'animo di Madre Teresa di Calcutta.

Quando l'effetto svanisce, subentra un irresistibile desiderio di essere single, giovane, cretino e un po' di destra. Alcuni si spingono fino a consultare il settore 'Decappottabili' su Gente & Motori. Altri telefonano ad una ex-fidanzata e quando lei risponde mettono giù. Pochi dicono che devono andare a comprare le sigarette, escono e poi, tragicamente, ritornano.
In casa li avvolge la sicurezza del focolare, il tepore dei sentimenti sicuri, e un singolare, acutissimo profumo di yogurt.

Un anonimo neo-papà

Re: E se dopo l'arrivo del pargolo...

Inviato: 21/03/12 12:32
da simo19691
:lol: :lol: :lol:

Re: E se dopo l'arrivo del pargolo...

Inviato: 21/03/12 12:50
da beyoncé
:lol: :lol: :lol:

anche se manca la descrizione del bidet del bimbo, che per me, anche se donna, continua ad essere un enigma incomprensibile...e sì che la soluzione me l'hanno spiegata più volte

tanto per inciso: ho un' ulteriore conferma del fatto che mio marito è di destra non solo a parole :? ...se dovesse arrivarmi un figlio, ne avrò la prova concreta e tangibile :? :? :?

Re: E se dopo l'arrivo del pargolo...

Inviato: 21/03/12 12:55
da Federinik
E l'incipit di un libro, l'ho regalato anche al neopapa' delal coppia di amici che ha appena partorito :lol: :lol: :lol:

Re: E se dopo l'arrivo del pargolo...

Inviato: 21/03/12 12:57
da bradipa66
Federinik ha scritto:E l'incipit di un libro, l'ho regalato anche al neopapa' delal coppia di amici che ha appena partorito :lol: :lol: :lol:
toh...forse non lo sa nemmeno il maritozzo!
a saperlo l'avrei acquistato!!!

Re: E se dopo l'arrivo del pargolo...

Inviato: 21/03/12 13:18
da piritunzi
:lol: :lol: :lol:
Giuro che mi sto rotolando dalle risate!
Quello descritto non è un neo-papà ma sono io!
Quando esco dal bagno post-cambio-pannolino-con-cacca sono distrutta e sudata come se avessi corso la maratona di New York!

Vi ricordate il titolo del libro?
Difra, non riesco ad aprire il tuo link...

Re: E se dopo l'arrivo del pargolo...

Inviato: 21/03/12 14:27
da difra64
piritunzi ha scritto: Difra, non riesco ad aprire il tuo link...
è lo stesso blog da cui ha postato chiaretta l'articolo
che strano

provo a rimetterlo

http://genitoricrescono.com/genitorisbroccano/

Re: E se dopo l'arrivo del pargolo...

Inviato: 21/03/12 16:01
da simo19691
lunapiena2 ha scritto:anch'io l'avevo già letta....girava anni fa tra i vari allegati "idioti" alle e-mail

è troppo carina....e in alcuni punti anche veritiera :wink: ....tipo l'impossibilità di tirare fuori una salvietta alla volta :lol: :lol:
già, come per la descrizione della pasta fissan :mrgreen:

Re: E se dopo l'arrivo del pargolo...

Inviato: 21/03/12 19:28
da sunset
lunapiena2 ha scritto:anch'io l'avevo già letta....girava anni fa tra i vari allegati "idioti" alle e-mail

è troppo carina....e in alcuni punti anche veritiera :wink: ....tipo l'impossibilità di tirare fuori una salvietta alla volta :lol: :lol:
Ecco, mio marito ogni volta che cambia le bimbe mi dice "preferivo le salviette di prima" e io "perchè" "perchè queste escono tutte assieme" e io "lo hai detto anche delle precedenti. Fanno tutte così"

Re: E se dopo l'arrivo del pargolo...

Inviato: 22/03/12 10:49
da Federinik
piritunzi ha scritto: Vi ricordate il titolo del libro?

LA GUIDA DEL GIOVANE PAPA'
di ANTILOGUS PIERRE, FESTJENS JEAN-LOUIS
http://www.edt.it/bambini/giovane/?utm ... urn false;