Tide, ma che problemi ti fai?
Scusa, eh... ma c'è un controsenso alla base dei tuoi ragionamenti.... Da un lato dici: sono adulta, indipendente, sposata, voglio decidere autonomamente (come coppia) della mia vita, ecc... Dall'altro dici mi mancherebbero la mamma e il papà e io mancherei a loro....
Da che parte ti posizioni?
entrambe le posizioni hanno innumerevoli pro e contro, ma sono diametralmente opposte...
La scelta di accettare una sfida, di buttarsi a capofitto in un'avventura che non si sa dove ti porterà è sicuramente affascinante, è una cosa bellissima che può essere sia sognata che vissuta...
Sognarla ti da l'illusione di staccarti dal mondo, come i Dubliners di Joyce che sognavano tutta la vita di muoversi da una Dublino che li soffocava ed erano talmente assorti nel loro sogno dall'aver paura di realizzarlo...
Tu, leggendo i Dubliners, cosa hai pensato? Hai pensato "guarda che idiota, questa qui... sogna sogna sogna, ma alla fine non fa nulla per cambiare la sua vita e lascia partire la nave, nonostante abbia già il biglietto in tasca"? Oppure hai pensato: "Bhè, Dublino è sempre Dublino, alla fine chi glielo faceva fare di abbandonare la sua vita per andare a fare l'accatona in America...."?
è bene che dentro di noi si riesca e distingue esattamente cosa desideriamo da un sogno, quale deve essere il suo ruolo nelle nostre giornate...
desideriamo che ci conforti, che non ci lasci mai soli, che ci accompagni nel grigiore del traffico giornaliero? O desideriamo che si avveri, costi quel costi (e, per esperienza, posso dirti che spesso il costo da pagare è assai elevato, ma d'altro canto maggiore è il costo, maggiore è il senso di realizzazione dopo averlo conseguito)?
Da parte mia, sai benissimo come la penso... qualsiasi (e ripeto: qualsiasi) esperienza che ti metta in difficoltà, ti mette a confronto con la tua vera forza, ti permette di conoscerti, mete a nudo la tua vera natura, ti permette di imparare a capirti e di procedere, di avanzare, di "crescere" nel tuo cammino di individuo.
Se io fossi al tuo posto, partirei domani mattina....
Sai come la penso, no? "Alla fine, stringi stringi, è solo la tua vita.... nulla di così fondamentale!

"
MA ci sono una marea di ma, primo tra tutti che io non sono te

E che io sono da solo
L'unico consiglio che posso darti è quello di parlarti sinceramente capire esattamente cosa vuoi dalla tua vita, capire quanto peso ricoprono i vari elementi che la compongono, capire a cosa sei disposta a rinunciare, per appagare te stessa e i tuoi sogni.
Poi, solo dopo, confrontare ciò che hai capitio con ciò che pensa tuo marito... è importante che ciascuno valuti singolarmanete questa cosa, e solo dopo aver riflettuto assai bene ne parliate insieme...
è una cosa troppo importante per permettere a qualcun altro di influenzarti con il proprio punto di vista....
è la TUA vita... che in questo momento state condividendo con lui, ma che resta sempre e comunque tua.
qualunque cosa tu decida di fare: non avere rimpianti
