lolamar ha scritto:Un altro dubbio che mi logora...
lui si appoggia a me come fossi un'ancora, dice che si sente meglio solo quando siamo insieme. Io non mi nego di certo, ma gli farà bene questa esclusività?
Non so se sono la persona adatta a darti consigli su questo tipo di problematiche perchè purtroppo mia madre non ne è mai uscita
Lei alterna periodi in cui sta meglio (se così si può dire

) ad altri di buio totale, in cui ansia, depressione e attacchi di panico si ripresentano tutti insieme, impedendole nella maniera + totale di vivere una vita "normale" (non esce, non guida e spesso non riesce a stare neanche a casa da sola

).
Conosco bene questa sorta di eslusività che si crea tra l'ammalato e le persone a lui + vicine, l'ho vissuta praticamente da quando sono nata, e insieme a me le mie 2 sorelle e mio padre....
Secondo me è un po' un'arma a doppio taglio

mi spiego (o almeno ci provo

): il malato sa che può contare su di te e col tempo tende a diventare completamente dipendente (mia madre era arrivata a periodi in cui non la si poteva lasciare a casa da sola, quindi io e mia sorella facevamo dei turni per stare a casa).
Ho paura (ma in realtà non ne sono certa) che questo spinga il malato a non reagire....
Il mio consiglio spassionato è di cercare un aiuto anche per te. Visto che andrà a fare una visita prova a informarti, magari essendo un centro specializzato offrono sostegno anche alle persone vicine ai malati.
Sono esperienze logoranti, sia per i malati, ma anche per chi gli sta accanto....
Un abbraccio grosso grosso, ti auguro con tutto il cuore che insieme riusciate a vincere questa brutta bestia!!!!
