mimmi ha scritto:
Capisco quello che vuoi dire, ma progresso è eliminare le discriminazioni e la segregazione, non istituzionalizzarle, come in questo caso. Perchè la questione non è che possono anche accedere a luoghi riservati a loro, ma che devono farlo: non è una scelta, è una mancanza di scelta. La strada è esattamente nella direzione opposta.
L'alternativa dovrebbe essere iniziare ad abolire i divieti nelle attività quotidiane, anche a piccoli passi ma nella direzione della parità dei diritti e della dignità.
comprendo il tuo punto di vista, ma non credo che una mentalità come quella iraniana, sebbene particolarmente aperta rispetto ad altre, possa cambiare così, dall'oggi al domani...
Non dimenticare che chi vota sono gli uomini (anche perchè alle donne viene spesso detto cosa votare dai propri mariti, un po' come succede qui in italia) e che il governo non ha interesse a "smantellare" in un giorno la cultura di appartenenza dei propri elettori...
Invece, intendo questo come un piccolo passo. Cominciamo a dare alle donne degli spazi dove possano sentirsi più libere, dove possano scegliere di non indossare il velo e dove possano fare attività attualmente negate... quando loro cominceranno ad appropriarsi di questo angolino di libertà (sebbene solo apparente per te, ma magari per loro anche una parvenza di libertà è di più rispetto a ciò che attualmente possiedono...) e a provarne gusto, magari saranno loro stesse a lottare per averne di più.
Le donne non saranno "obbligate" ad andarci... potranno continuare a fare la vita che fanno adesso, se vogliono... potranno continuare ad indossare il loro ben velo, e potranno continuare ad indossare solo capi lunghi fino ai piedi...
MA, adesso, se lo vorranno, potranno mettere anche gli shorts e andare a fare Jogging senza il velo nel parco "apposito".
Almeno, per quanto insignificante, gli viene data per la prima volta la possibilità di scegliere....