AlexTrot2 ha scritto: AEG è una delle poche aziende partecipate da gruppi importanti, vedi ELETTROLUX o BSH, ad avere a tutt'oggi una sua indipendenza, sia distributiva, che di proggettazione, prototipazione, ed assemblaggio.
Allora, ... se sei un
insider del gruppo e/o ne conosci a menadito la realtà industriale e commerciale, beh, mi ritiro e m'inchino. Se non è il caso, permettimi di avere qualche dubbio. Intanto il gruppo Electrolux pratica con molta disinvoltura il
brand licensing, il che non è già una buona premessa. Vabbè, ma questo è un altro discorso

Poi mi ricordo che, per lavoro, mi sono occupato circa due anni fa della chiusura della fabbrica inglese di Spennymoor, dove so per certo che Electrolux produceva alcuni tipi di unità di cottura
AEG, Electrolux e Zanussi per il mercato GB e irlandese. Scusa, ma questo significa di fatto appiccicare marchi diversi su uno stesso prodotto. D'altronde già nel 1994 (anno dell'acquisizione AEG in Electrolux) la produzione di alcuni modelli di lavastoviglie AEG era stata trasferita nella fabbrica Electrolux di Revin (Francia). Dunque: made by Electrolux, branded by AEG!

Mi stupisce proprio che AEG goda di tanta indipendenza, proprio perché il gruppo Electrolux è una realtà industriale molto "aggressiva", basti citare la chiusura forzata dell'unità produttiva di Nürnberg nel marzo 2007 fa e lo smistamento della produzione tra
Polonia e l'unità di Rothenburg (dove ora si producono, mi risulta, solo determinati tipi di forni e di piani cottura). Electrolux infatti è stata per un po' di tempo (ricordi?) nell'occhio del ciclone dei media europei, proprio per il trasferimento in massa della produzione nell'Est europeo. Vorrei tanto essere smentito, ma, per quanto mi riguarda, ciò che avviene in casa Electrolux è tranquillamente paragonabile a quanto succede in BSH, tranne che BSH, a parer mio, dispone di competenze "cumulate" migliori.
Tra l'altro, così come REX non può essere AEG, allo stesso modo Siemens non può essere Neff (o Gaggenau). O meglio, lo possono essere in determinate componenti e a dipendenza del modello e/o della linea di prodotto.
Per questo dico che, alla fine, occorre non tanto guardare il marchio, quanto il prodotto, individualmente, cioè il modello specifico, perché dello stesso marchio ci possono essere differenze notevoli tra i vari prodotti di una stessa categoria.
Magari dico una cavolata, ma per quanto mi riguarda il 90% degli elettrodomestici in circolazione sono fabbricati in realtà industriali molto paragonabili tra loro come impostazione produttiva, tranne, appunto, quel 10% fatto dalle varie Miele, V-Zug ecc. che seguono un'altra logica industriale (realmente indipendente!) e che probabilmente (dico bene
probabilmente) si pongono al di sopra della media.
AEG poteva essere effettivamente superiore ai prodotti BSH (Gaggenau esclusa) fino al 1994, ma da quando è stata acquisita da Electrolux la sua qualità, pur rimanendo molto buona, si è omologata e livellata al pari dei suoi concorrenti principali. Poi, ripeto, che sia "markettata" come prodotto
premium è un'altra cosa, ma è soltanto una questione squisitamente commerciale.
AlexTrot2 ha scritto:Tant'è che esite AEG ELETTROLUX ed AEG punto
Sì, esatto, ma occorre anche dire che AEG "punto" non commercializza elettrodomestici per cucine, bensì altri prodotti: per esempio la AEG "Haustechnik" produce sistemi di riscaldamento e di ventilazione. Questo non è una prova che AEG-Hausgeräte (elettrodomestici) sia indipendente. Semmai è la prova che il proprietario del marchio (Electrolux) fa del
brand licensing e decide se e
come darlo in licenza.