esatto!!!
brava Mercury, il punto è proprio questo: non bisogna abbassare la guardia su niente e su nessuno.
Non è la nazionalità a fare il malvivente, ma è innegabile che ci sono delle fasce appartenenti a certi popoli per le quali "delinquere" è l'unica via di sopravvivenza, non trovandosi magari nelle condizioni di guadagnarsi la pagnotta onestamente.
Poi magari ce l'hanno anche nel dna la propensione alla violenza, alla delinquenza.
Vogliamo negare che i cosiddetti nomadi, i rom, cioè gli zingari - per chiamarli col nome più comunemente usato - vivono perlopiù di furti, elemosina, espedienti, quando non cercano di rubare i figli altrui dai passeggini per avviarli magari all'accatonaggio (e questa, temo, è la meno peggio delle ipotesi, non voglio nemmeno pensare ad altro

).................?????????
Sono cittadini integrati, onesti, che vivono come il resto della popolazione delle grandi città , alzandosi la mattina presto per andare a lavorare????
Poi ci sono i delinquenti nostrani, e ce ne sono tanti. E vanno puniti, come tutti gli altri.
Solo che quelli nostrani sono nati qui, cresciuti qui, delinquono qui.
Quelli "importati", forse, ce li potevamo pure risparmiare.
Potevano esserci - forse - meno casi di violenze, in tutti questi anni.
Ciò non toglie, e nessuno vuole negarlo qui, che la delinquenza di casa nostra sia tanta, radicata, e pesante.
La giustizia non fa tutto quello che dovrebbe fare, siamo ormai ridotti all'indulto, perchè le ns carceri straripano di detenuti......eh, certo, solo che parecchi di quelli usciti con 'sta leggina del caxxo non si sono fatti attendere a lungo prima di tirare di nuovo fuori la pistola, andare a fare una rapina, ammazzare qualcuno..............ma va bene così, a qualcuno forse va bene così....
Resta una sensazione di impotenza e di rabbia di fronte a tanti episodi di piccola o grande violenza, la sensazione di disagio, di scontento, di paura.
E , a volte, credetemi, ci si sente davvero troppo fessi.