Inviato: 15/01/08 11:59
bhè... il mio moroso s'è trasferito dalla puglia per stare con me, giustamente non se l'è sentita di starsene via così tanto per i soldilalu ha scritto:
Bisogna capire da che parte pende la bilancia.
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bhè... il mio moroso s'è trasferito dalla puglia per stare con me, giustamente non se l'è sentita di starsene via così tanto per i soldilalu ha scritto:
Bisogna capire da che parte pende la bilancia.
Infatti mi stavo proprio ponendo la domanda al contrario...forse perchè poco prima delle feste ho avuto un colloquio per un lavoro molto allettante: professionalmente era l'ottimale, un bella occasione per imparare bene il lavoro, finanziariamente più o meno, ma quello dipendeva anche dalla carriera futura, unico neo...frequentissime trasferte in Italia e all'estero...non mi hanno chiamata, ma ho passato 15 gg a chiedermi che fare...probabilmente avrei accettato, ma se avessi visto che non funzionava me ne sarei andata di corsa!elicita ha scritto:Io sono dall'altra parte della barricata: purtroppo sono io quella che sta mesi lontano da casa![]()
Mi sono promessa che questo sara' il mio ultimo anno all'estero..ogni volta che torno in Italia andarmene via di nuovo e' una tortura.
Spero solo che questa "avventura" dia i suoi frutti
Una vita cosi' "vagabonda" ha, almeno per me, una data di scadenza ben definita!
nono, non sei sola!!rananera ha scritto:mmmmavieniii.però...ecco ogni tanto...ma solo un paio di volte l'anno...mi piacerebbe tornare indietro a quando lui non c'era e io avevo tutto il tempo di fare le mie cose senza dover correre per fare la spesa o preparare da mangiare o andare in lavanderia o fare questo e fare quello.
ma ma ma..ma allora non l'unica bastarda!!!![]()
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ehm...il problema è che in certi tipi di lavoro (come sopra) non puoi scegliere...e se ti trovi uno che fa quella vita, mica puoi mollarlo per quello...lalu ha scritto:Parlavo con una mia amica, sposata da quest'estate con un capitano dell'esercito.
Suo marito si fa 6 mesi a casa e 6 mesi in missione da qualche parte, ora, per esempio, è in Afghanistan.
Naturalmente il tornaconto economico c'è (anche perchè insomma, non sono in posti proprio tranquilli).
Ho riflettuto sul fatto che io alle volte quasi mi lamento perchè mi sembra di vedere poco il mio moroso, che comunque, bene o male, la sera per per cena è a casa. Poi parlo con lei e tutto a un tratto mi sento quasi un'ingrata a lamentarmi quando io comunque, lo vedo ogni giorno.
Al che mi è sovvenuta questa domanda...senza estremizzare come il caso della mia amica che in effetti è abbastanza limite, vi chiedo:
Potendo scegliere, preferireste avere un compagno/a con un lavoro "normale" (e per normale intendo che alla sera, a dormire, è a casa con voi) oppure un compagno/a che diciamo è a casa 2 mesi si e uno no? (giusto per ipotizzare dei tempi).
Naturalmente con conseguente differenza di stipendio.
quoto rondine in tutto.....rondine ha scritto:Cara Lalu, potrei essere la tua amica!![]()
In effetti mi trovo nelle sue condizioni (ehm...chissà che i due capitani non si conoscano!)....devo dire che finora non ho ancora vissuto sulla mia pelle i 4-6 mesi di separazione, ma ho avuto una buona dose di 10gg/un mese/due mesi vari sparsi qua e là da quando siamo insieme. Che dire...provengo da una famiglia in cui mio padre ha sempre girato molto per lavoro (diverso nel genere, ma molto impegnativo) e sono cresciuta abituata al fatto che possano esistere situazioni del genere. Quando ho conosciuto mio marito non ho fatto una tragedia per le sue trasferte, ma ripeto, non ho ancora vissuto lontananze "esagerate".
Devo anche dire che per assenze "brevi", diciamo sui 10-15 gg, max un mese, per i primi giorni è anche divertente: posso organizzarmi come voglio, fare quello che mi pare sia come lavori in casa che come hobbistica varia...insomma, tra il lavoro e le faccende varie i giorni volano! Superato il mese però la nostalgia inizia ad affacciarsi...e in ogni caso pure a me è toccato fare qualche trasferta di lavoro ed è toccato a lui starsene a casetta ad aspettarmi!
Le cose secondo me sono molto diverse quando si hanno figli...mentre un adulto può sopportare la situazione e capirla, i bambini no...e qui non so ancora come faremo. Certo è che quasi tutti i suoi colleghi sono sposati e con figli e non per quel tipo di lavoro smettono di farne, anzi! Gli unici casi di coppie più o meno sfasciate sono pre-matrimonio o stabilizzazione...insomma, da cosa ne so, dipende dalla ragazza/moglie/fidanzata di turno se accetta o meno uno stile lavorativo del genere.
ariquoto!!!rondine ha scritto:Lalu, ti dò ragione, però spesso il lavoro non lo si può scegliere...te lo dico perchè per esempio mio padre ha viaggiato un sacco, pura amando moglie e figli, ma non ha potuto scegliere...o quello o a casa!
Mio marito, quando ha scelto il suo lavoro, non aveva in mente gli effetti e implicazioni su eventuali relazioni future e famiglia...e ora gli tocca!
E io cosa devo fare? Se lo amo prendo tutto di lui, il bene e il male, lavoro compreso, e mi faccio forza quando sono da sola. Di sicuro, quando ci siamo conosciuti e ci frequentavamo senza ancora stare insieme, ho pensato molto a come sarebbe stata la vita con lui...ma l'amore...è cieco e non guarda i lavori!
silbhe ha scritto:quoto rondine in tutto.....rondine ha scritto:Cara Lalu, potrei essere la tua amica!![]()
In effetti mi trovo nelle sue condizioni (ehm...chissà che i due capitani non si conoscano!)il tuo capitano in che corpo è?
(anche in mp, se vuoi)
si, ma tu mercury a che punto sei? any news?Mercury ha scritto:silbhe ha scritto:quoto rondine in tutto.....rondine ha scritto:Cara Lalu, potrei essere la tua amica!![]()
In effetti mi trovo nelle sue condizioni (ehm...chissà che i due capitani non si conoscano!)il tuo capitano in che corpo è?
(anche in mp, se vuoi)
qua la "famiglia" cresce
Un bel regalo per la festa del papàCatcat1968 ha scritto:Anche io faccio parte di quelle donne con il marito spesso lontano.
Il lavoro di mio marito è organizzato per tutto l'anno facendo una settimana a casa ed una fouori casa. E per fuori casa parlo di Germania come Emirati Arabi come Cina come Giappone e via.........penso che ormai siano pochi i paesi in cui non abbia messo piede.
Siamo sposati da 11 anni e siamo insieme da 20. La nostra vita è cominciata con questo ritmo e sinceramente non mi pesa. E' la nostra vita. Abbiamo una bambina di 7 anni. Non costituisce un problema avere un papà che lavora spesso fuori casa. L'importante è che quando è casa ci sia veramente. Non solo in senso fisico. E' un marito comunque molto presente nella famiglia anche quando è distante.
La vita purtroppo si dipana davanti ai tuoi occhi e spesso non ti permette di fare delle scelte. Si deve fare virtù di cio' che ti offre. Il lavoro di mio marito non è stato una scelta. L'azienda per cui lavora come export manager è quella di famiglia. Il suo futuro probabilmente era già stato deciso prima che lui potesse scegliere. Ma va benissimo così. C'è chi non sa come fare perchè un lavoro non lo trova. Il lavoro lui ce l'ha e lo gratifica sotto ogni punto di vista con il compromesso di non essere sempre a casa. Ma tutto gira come un perfetto ingranaggio. Speriamo che mai si inceppi.
anche tu rondine...rondine ha scritto:Silbhe..hai un mp!