doucable ha scritto:se il PACS legittima omosessuali ecc ecc, quanti casi avremo reversibilità della pensione a vita?
Sulla scia di italiani che sposano civilmente le prostitute per dar loro la cittadinanza e poter consumare aggratis quando ne hanno l'esigenza....quanti di questi casi si moltiplicherebbero con i PACS?
Io vecchio in punto di morte solo e senza parenti, pensionato posso sposare un extracomunitario/a il cui unico obiettivo è ricavarsi un benessere e lui a sua volta potrà farlo al termine della sua vita...
macchè scherziamo? Dopo 100 anni la previdenza deve ancora erogare un sussidio a chicchessia? Questo è un aspetto fiscale, sorvolando su tutti gli altri più o meno discutibili.
allora:
1º: il welfare state risponde al Patto internazionale dei diritti economici, sociali e cultulari, che l'Italia ha firmato e ratificato, e che stabilisce che siamo titolari di certi diritti in quanto *persone* indistintamente della nazionalità, stato civile, razza, credo, genere, status socio-economico, status lavorativo, e orientamento sessuale.
Non acettare i PACS perché con gli omosessuali sono troppi a chiedere la reversibilità della pensione nuoce questo principio, perché exclude arbitrariamente una parte della cittadinanza a fini nettamente economici.
2º: vorrei capire quanti (ma veramente quanti) dell'appena 4% della popolazione italiana che è immigrata risponde alla descrizione che hai appena fatto. vorrei anche capire, come dice luna, con quale autorità il resto della società si attribuisce il diritto di giudicare le loro intenzioni (e quelli degli italiani che sposano/pacsano). vorrei capire che differenza ci sarebbe con l'attuale possibilità di sposarsi. vorrei capire perché se riescono a stare in italia legalmentee contribuiscono con il loro lavoro (e anche tasse, quando il datore accetta di metterli in regola) al bene comune, come tutti quanti, non dovrebbero poi usufruire dei diritti di cui usufruiscono gli altri. e se tutto ciò è ritenuto potenzialmente nocivo per la società italiana, vorrei capire se si tratta di un'incidenza tale da giustificare che gli italiani progettino la configurazione della propria società e si facciano condizionare in funzione da questo fenomeno.
Ad ogni modo, chi vuole fare il furbo la fa già

Se si portano un bene reciproco, se entrambi accettano in piena coscienza e se tutto si fa in termini di legge, chi siamo gli altri per portare giudizio?
(PS. ma poi, se non vengono più immigrati, chi vi pagherà le vostre pensioni?

)
3º non capisco quali sarebbero tutti questi "doveri" che tutti così desdegnosamente assicurano che i conviventi non si vogliono assumere. Sono sposata. Non mi risulta che io abbia nessun dovere particolarmente impegnativo nei confronti della società.
4º qui si tratta, appunto, di creare alternative ai MODI di concepire la propria vita ed il proprio rapporto di coppia. Con quali diritto lo Stato ci si mette in mezzo, giudicando le scelte di vita privata? Allo Stato spetta il dovere di proteggere i cittadini, permettendogli di vivere con serenità e naturalità la propria vita, secondo i propri parametri. certo, sempre nel rispetto degli altri, ma non credo che una convivenza possa nuocere chichessia.
quindi, su! cos'è quest'ipocresia! smettila con i ragionamenti economici e spiega veramente cosa ci sarebbe di male nei PACS!