Inviato: 22/11/07 13:39
anch'io mi sento nell'aria 'sta candidatura...ales ha scritto:tranquilla non manca moltoanna964 ha scritto:..........manca solo fabrizio corona e siamo a posto![]()
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anch'io mi sento nell'aria 'sta candidatura...ales ha scritto:tranquilla non manca moltoanna964 ha scritto:..........manca solo fabrizio corona e siamo a posto![]()
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però avevano firmato un accordo in cui dichiaravano che non avrebbero richiesto risarcimenti o i beni tolti loro...ela78 ha scritto:secondo me l'unica cosa a cui potrebbero "aggrapparsi" è chiedere la restituzione dei beni, quelli sì che sono stati loro toltialice7 ha scritto:Sono proprio stupidi, perchè non è possibile chiedere un risarcimento per l'esilio, visto che non c'è stato un processo "sbagliato" ma una norma costituzionale dettata dagli eventi storici, per cui non ci possono fare niente.......ovabbè io continuo a credere nella legge![]()
perchè questi signori sono capaci di mantenere fede a una parola dataperò avevano firmato un accordo in cui dichiaravano che non avrebbero richiesto risarcimenti o i beni tolti loro...
hai un riferimento? perchè a me non pare di ricordarlo...boo ha scritto:però avevano firmato un accordo in cui dichiaravano che non avrebbero richiesto risarcimenti o i beni tolti loro...ela78 ha scritto:secondo me l'unica cosa a cui potrebbero "aggrapparsi" è chiedere la restituzione dei beni, quelli sì che sono stati loro toltialice7 ha scritto:Sono proprio stupidi, perchè non è possibile chiedere un risarcimento per l'esilio, visto che non c'è stato un processo "sbagliato" ma una norma costituzionale dettata dagli eventi storici, per cui non ci possono fare niente.......ovabbè io continuo a credere nella legge![]()
anna a me non interessa difendere loro... a me piace difendere la storia e non prendere per partito preso...anna964 ha scritto:elaquesti sono indifendibili,anche se non amo per niente la monarchia,amedeo d'aosta è tutta un'altra cosa,ha tutto un'altro modo di porsi e non ha ha certo l'arroganza di questi qui
ela quando parlo di questi savoia e delle responsabilità della casa realeela78 ha scritto:anna a me non interessa difendere loro... a me piace difendere la storia e non prendere per partito preso...anna964 ha scritto:elaquesti sono indifendibili,anche se non amo per niente la monarchia,amedeo d'aosta è tutta un'altra cosa,ha tutto un'altro modo di porsi e non ha ha certo l'arroganza di questi qui
capisci bene che essendo piemontese so bene quali sono stati vantaggi () e gli svantaggi (
) del regno sabaudo, ma ciònon mi toglie la criticità storica in merito.
se dovessi fermarmi a questo, dovrei odiare la maggioranza degli italiani che hanno voluto lo spostamento della capitale verso sud...era così comoda torino!![]()
poi sono la prima a dire che gli attuali siano fulminati, ma storicamente, bhè forse sono stati più capri espiatori che altro... e gli attuali ci marciano sopra...
ma nessuno dice nulla... il fatto è che loro razionalmente.... non c'entrano...anna964 ha scritto: ela quando parlo di questi savoia e delle responsabilità della casa reale
come tutti mi riferisco al ventennio e all' 8 settembre,e non è partito preso è storia:hanno delle responsabilità paurose,mussolini ha avuto piazzale loreto questi??un esilio con tutti gli agi possibili e si lamentano pure
poi se vogliamo tornare molto indietro nel tempo,se propio dovevo beccare la monarchia moooooooolto meglio i borboni(scherzo....ma fino ad un certo punto)
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certo legalmente non hanno nessuna colpa ,però per come la vedo visto che parlano tanto di moralità e valori,devono prendere il pacchetto completo cioè onori e tutto il restoma nessuno dice nulla... il fatto è che loro razionalmente.... non c'entrano...
e se il mio bisnonno fosse stato una camicia nera fiero d'esserlo? e se fosse stato una della 10ma MAS?
io che colpa ne avrei?
è questo che a me infastidisce.
senza contare che per molti l'8sett è una data sul calendario che ha fatto meno danni che altrove..., onestamente in molte parti d'Italia alla fine del 43 la guerra era finita.....
ela78 ha scritto:hai un riferimento? perchè a me non pare di ricordarlo...
Ma i Savoia non hanno letto i libri di storia
di Mario Cervi - giovedì 22 novembre 2007, 07:00
I due discendenti in linea diretta dei Savoia regnanti - Vittorio Emanuele e il figlio Emanuele Filiberto - chiedono alla Repubblica, ossia ai contribuenti italiani, 260 milioni di euro a titolo di risarcimento per il lungo esilio sofferto. Secondo l’istanza le misure adottate nei confronti dei Savoia hanno violato i diritti fondamentali dell’uomo, così come sono fissati in una convenzione europea del 1948.
L’iniziativa è parsa ai più non solo azzardata - per usare un eufemismo - ma anche legalmente sballata. Nel luglio del 2002 Vittorio Emanuele, mentre chiedeva che fosse abrogato il divieto all’ingresso in Italia per sé e per il figlio, garantiva in cambio la rinuncia a insistere in un ricorso già presentato alla Corte europea di Strasburgo. Del che presero atto sia il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sia il ministro per i Rapporti con il Parlamento Carlo Giovanardi. Quest’ultimo bollò come fantasiosa l’ipotesi di richieste da parte dei Savoia.
Sui termini giuridici e cavillosi della questione si eserciteranno sapientemente gli esperti di diritto nazionale e internazionale: e si pronunceranno, immagino, giudici importanti. Questo tipo di vertenze li manda in estasi. Devo invece dire che la specifica vertenza di cui si tratta suscita nella generalità degli italiani un sentimento di indignazione e di stupore insieme. Indignazione per il meschino uso che vien fatto a fini di lucro - e sia pure con la promessa di destinare il ricavato ai bisognosi - d’un tragico patrimonio storico del Paese. Stupore quasi ammirato - certi vertici di sfrontatezza sono da Guinness dei primati - per la baldanza con cui un erede presuntivo al trono, noto non favorevolmente alle cronache, discute d’eredità non dinastiche ma pecuniarie.
Vittorio Emanuele parla di danni, di sofferenze. Non possiamo escludere, anche se le apparenze porterebbero a farlo, che la lontananza dalla terra dei padri sia stata per lui un tormento esistenziale. E non intendiamo addebitare a questo rampollo impacciato gli errori della monarchia, così come non glie ne accreditiamo, ci mancherebbe, le glorie. Non mancano ai due principi, anche senza l’apporto di 260mila euro, mezzi di sostentamento, inutile proporre in loro favore la legge Bacchelli. Sono anche azzardati gli accostamenti ad altri esuli, come Giuseppe Mazzini, e ad altre vittime di violazioni dei diritti umani, come i martiri dello Spielberg, o per passare a tempi più recenti, come gli ebrei perseguitati. Che lo furono anche in forza di leggi firmate dal nonno di Vittorio Emanuele.
Non vorrei essere frainteso. Ho grande rispetto per il ruolo della casa Savoia nel cammino verso l’unità d’Italia. Ma ne ho altrettanto, almeno, per i lutti, le pene, le umiliazioni, le spoliazioni che questa povera Italia subì a causa d’una guerra che fu dichiarata con documenti firmati dal re. Le dinastie hanno una continuità che in determinate circostanze diventa corresponsabilità. I successori devono accettare tutto, non è molto elegante che rivendichino i beni materiali acquisiti dalla casata in quanto tale, e per il resto si chiamino fuori.
Tuttavia molto tempo è trascorso dalle tragedie che ho citato. Evitiamo di quantificare i danni materiali e morali patiti dal Paese per una guerra perduta, ammettiamo che le colpe dei padri e dei nonni non ricadano su figli e nipoti, nemmeno in una dinastia reale. È lecito tuttavia chiedere ai discendenti un tantino di misura. È lecito chiedere che, abituati come sono a far valere il loro lignaggio, ne diano fede in un comportamento decente. È lecito chiedere che non pensino soltanto - nel momento in cui avanzano pretese d’indennizzo - al disagio d’un pluridecennale soggiorno svizzero, ma pensino ai molti, ai moltissimi soldati italiani il cui nome è ricordato da una croce, quando c’è, in Italia o fuori d’Italia. Per ciò che la monarchia ha rappresentato, per la simpatia che mi ha ispirato Umberto II le volte che l’ho visto e che gli ho parlato, preferirei non toccare temi sgradevoli. Ma se proprio un Vittorio Emanuele e Emanuele Filiberto mi ci costringono - e costringono milioni di italiani - allora il passato viene evocato con il suo sangue e il suo dolore, e alle carte bollate con cui questi ricchi signori chiedono un risarcimento è giusto opporre il linguaggio e il verdetto della storia.
Mario Cervi
ela78 ha scritto:bhè...boo non c'è scritto che firmarono, tantomeno che firmarono nel '43... solo che garantivano la rinuncia ad un ricorso presentato a Strasburgo che era quello sull'illegitimità dell'articolo costituzionale che vietava l'ingresso in Italia ai discendenti maschi dei Savoia, in quanto andava contro ai trattati pe ri diritti dell'uomo....
sì, ma questo significa che, non essendoci più alcun ricorso, ed essendo ancora valida la norma costituzionale che rende dello stato le proprietà dei savoia, loro non possono legittimamente richiedere nulla.ela78 ha scritto:bhè...boo non c'è scritto che firmarono, tantomeno che firmarono nel '43... solo che garantivano la rinuncia ad un ricorso presentato a Strasburgo che era quello sull'illegitimità dell'articolo costituzionale che vietava l'ingresso in Italia ai discendenti maschi dei Savoia, in quanto andava contro ai trattati pe ri diritti dell'uomo....
boo ha scritto:sì, ma questo significa che, non essendoci più alcun ricorso, ed essendo ancora valida la norma costituzionale che rende dello stato le proprietà dei savoia, loro non possono legittimamente richiedere nulla.ela78 ha scritto:bhè...boo non c'è scritto che firmarono, tantomeno che firmarono nel '43... solo che garantivano la rinuncia ad un ricorso presentato a Strasburgo che era quello sull'illegitimità dell'articolo costituzionale che vietava l'ingresso in Italia ai discendenti maschi dei Savoia, in quanto andava contro ai trattati pe ri diritti dell'uomo....
credo.