Inviato: 03/08/10 17:55
Preciso meglio.
Il noname si fa' in due. Produttore e rivenditore. Chi racconta che se le fa' costruire (le cucine o altro), chi dice vengono prodotte su licenza, chi dice che le disegna....insomma anche qua' una vera giungla, anche se legalmente si puo stipulare il contratto di collaborazione che si vuole, basta che sia condiviso da entrambi.
Nascondere il marchio del produttore con il proprio, da punto di vista legale si chiama in altro modo. La legge prescrive che per ogni prodotto sia chiaramente indicato il produttore che ha diversa responsabilita' giuridica rispetto al distributore (anche questo, se non quello finale va' indicato).
Questo comportamento si chiama "millantazione", cioe' ci si spaccia per cio' che non si'e' o si pretende cio' che non si ha.
Essere o avere commercialmente presuppone diritti e doveri.
Se la mozzarella te la vendo scaduta rispetto alla data indicata, la responsabilita' e' del rivenditore, se quando apro la confezione diventa blu' pur essendo entro la data di scadenza la responsabilita' e del produttore, se la compero e la mangio o la faccio mangiare dopo la data di scadenza la responsabilita' e' del consumatore.
Il diritto si basa sulla distinzione di queste figure, il resto e' una truffa.
Il noname si fa' in due. Produttore e rivenditore. Chi racconta che se le fa' costruire (le cucine o altro), chi dice vengono prodotte su licenza, chi dice che le disegna....insomma anche qua' una vera giungla, anche se legalmente si puo stipulare il contratto di collaborazione che si vuole, basta che sia condiviso da entrambi.
Nascondere il marchio del produttore con il proprio, da punto di vista legale si chiama in altro modo. La legge prescrive che per ogni prodotto sia chiaramente indicato il produttore che ha diversa responsabilita' giuridica rispetto al distributore (anche questo, se non quello finale va' indicato).
Questo comportamento si chiama "millantazione", cioe' ci si spaccia per cio' che non si'e' o si pretende cio' che non si ha.
Essere o avere commercialmente presuppone diritti e doveri.
Se la mozzarella te la vendo scaduta rispetto alla data indicata, la responsabilita' e' del rivenditore, se quando apro la confezione diventa blu' pur essendo entro la data di scadenza la responsabilita' e del produttore, se la compero e la mangio o la faccio mangiare dopo la data di scadenza la responsabilita' e' del consumatore.
Il diritto si basa sulla distinzione di queste figure, il resto e' una truffa.