kafkaa ha scritto:io questi che partono per le missioni non li capisco proprio!
Se ti sposi e fai dei figli e ti prendi l'incarico di avere delle responsabilità in quanto marito o/e genitore devi essere coerente con le scelte fatte!
Se uno vuole fare il milite patriottico che lo faccia ma che non si sposi e non metta al mondo figli, potenziali vedove od orfani.
Andare in Iraq o in zone come quelle significa quantomeno avere la coscienza di poter anche non tornare vivo......
Per quello che ora potrei pensare se Kafkoo decidesse di prendere un lavoro o un appalto fuori e se tutto ciò lo constringeresse al unghe ed estenuanti trasferte non so come reagirei.....

Da quando sto con mio marito ho scoperto che la gente ha molte idee sbagliate sui militari e le missioni....giusto per precisare, nessuno di loro sceglie volontariamente di andare in missione. Loro sono nell'esercito e se il loro reggimento parte, DEVONO partire, che gli piaccia o meno...certo, se hanno gravi motivazioni (salute, lutti, ecc) possono chiedere di rimanere a casa, ma altrimenti si deve ubbidire all'ordine di partire.
Quando si parla di "volontari" significa solo che questi entrano volontariamente nell'esercito, scegliendo di fare un concorso. Una volta dentro devono fare quello che viene loro ordinato.
Non si intende che sono volontari ad andare in missione, ma anzi! in missione ci mandano solo quelli che hanno i requisiti professionali e psicologici adeguati....una persona che si crede rambo solo perchè è nell'esercito non verrà mai mandata in Afganistan...chissà che razza di guai provocherebbe!
Per tornare a mio marito: lui ha sempre desiderato fare l'ufficiale nel corpo in cui è; quando, da ragazzo, ha iniziato tutta la carriera, le missioni all'estero non esistevano...quelle sono venute dopo...e ripeto, una volta che sei nel ballo...devi ballare!
Credi che mio marito quando è andato in Afganistan non avesse paura o non avesse coscienza di ciò che faceva? Credimi, ne hai molta di più del solito, soprattutto se sai che hai una famiglia che ti aspetta, a casa.
Aggiungo ancora: molti tra i suoi colleghi hanno famiglie stabili, con figli, e molti di loro, se non tutti, dimostrano una maturità maggiore ai loro coetanei "civili", forse dovuta alle resposabilità che devono imparare a rpendersi già da 20 anni....