bubu ha scritto:Ricordo sin da bambina, ogni anno aspettavo con ansia l'addobbo dell'albero di Natale. Che magica atmosfera. Tutt'ora lo faccio in casa mia, ma mi sembra di non provare più le stesse emozioni...da cosa dipenderà? Forse dal fatto che crescendo si perdono certi entusiasmi? bho...

Mentre faccio l'albero (sempre l'8 dicembre), io devo avere anche la colonna sonora con le canzoni di natale
Da noi in effetti non c'è la tradizione del cenone o di aprire i regali la sera della vigilia. I regali li apriamo da sempre il mattino del 25... il ricordo più bello della mia infanzia è legato a quello

Quando ero piccola io credo che Babbo Natale non avesse ancora cominciato ad esportare i suoi doni dalla Lapponia perché si credeva a Gesù Bambino, che passava dal buco della serratura: la sera della vigilia mettevamo in cortile un mucchio di fieno per l'asinello che tirava il suo carrettino, e il mattino del 25 i miei genitori venivano a svegliarmi e ... ricordo ancora perfettamente come ero felice e agitata quando mia mamma mi portava in braccio dalla camera fino alla finestra della cucina per vedere che non c'era più il fieno!! Quando passavamo dal salotto, mia mamma accelerava per non farmi sbirciare sotto l'albero ma io addocchiavo già i regali sotto all'albero

Mi piacerebbe tanto che un giorno i miei figli provassero almeno la metà di quella gioia
Il giorno di Natale si fa anche il pranzo (al nord si fa il "pranzone"

). Noi siamo in pochi... in sei: l'anno scorso per la prima volta l'abbiamo festeggiato a casa mia e ho sovvertito le tradizioni

Niente pranzo da 24 portate che parte con l'insalata russa e finisce con panettone e tiramisù. Ho imposto poche cose ma ricercate (oddio, entro i miei limiti, eh

), che ci hanno consentito di finire il pranzo senza avere fame ma anche senza dover rotolare dalle sedie al divano con l'occhio semichiuso
Fine poema, scusate
