Re: Mamme e papà 2012
Inviato: 19/07/12 12:02
Nella mia clinica invece le i posti letti sono al max 3 e le camere tutte con il bagno in camera, aria condizionata, televisore, telefono e servizio bar.
Quando andai in ospedale venni messi subito nel unica camera libera (anche se c'erano disponobilità di letti in altre camere), dimodoche poteva stare con me mio marito. Ci son restata fino al momento di entrare in sala parto, poi una volta partorito mio marito chiese la privata (ma nn ne erano disponibili), giusto per privacy, anche se io nn volevo e in camera con me nn c'era ancora nessuno.
Alle 11 venne ricoverata una ragazza al secondo figlio e devo dire che nonostante il suo parentame era un po rumoroso mi son trovata bene e ci siamo divertite; anzi chiedevo pure consiglio a lei visto che Ale piangeva in continuazione. A volte la ragazza che le stava vicino mi aiutava a prendere il bimbo dalla culla visto che i punti mi facevano ancora tanto male. L'altro letto fu occupato da una ragazza che aveva avuto un aborto interno all'ottava settimana (venne messa da noi per mancanza di camere private) e doveva fare il raschiamento. C'è stato un po un invasione di parenti suo alle nove di sera, però dopo aver visto due donne partorienti se ne sono andati a parlare fuori.
La seconda notte nella camera abbiamo avuto l'intrusione di una rumena che era caduta. s'era spaventata e s'era fissata che stava per partorire, . Ostetrica e medici erano impegnate con una donna (che venne messa in camera con noi) che aveva avuto una rottura di placenta all'ottavo mese e doveva essere cesarizzata urgentemente. La prepararono in camera nostra (intando la rumena era passata nella camera affianco nascosta dentro il bagno) e dopo il cesareo nn abbiamo chiuso occhio per tre ore, perchè questa, urlava dal dolore (e nn era neanche al primo figlio, era il terzo). Per educazione, visto che Ale piangeva lo portai nel nido e gli fece dare del l.a., poi la mattina alle cinque me lo riportarono.
Tuttosommato è stata una bella esperienza che rifarei. Ci siamo divertite e a parte qualche ora di insonnia poi è filato tutto liscio.
L'unica cosa che mi ha dato fastidio è stata la rumena, nn tanto per l'inasione, ma per il fatto che nonostante fosse trattata con i guanti bianchi (a me con sangue che perdevo nella prima gravidanza l'eco nn mi fu fatta e fui liquidata dicendo che stavo avendo il ciclo: dovetti andare in un ospedale nella provincia del Lazio per la diagnosi) aveva pure il coraggio di chiedere il ricovero.
Quando andai in ospedale venni messi subito nel unica camera libera (anche se c'erano disponobilità di letti in altre camere), dimodoche poteva stare con me mio marito. Ci son restata fino al momento di entrare in sala parto, poi una volta partorito mio marito chiese la privata (ma nn ne erano disponibili), giusto per privacy, anche se io nn volevo e in camera con me nn c'era ancora nessuno.
Alle 11 venne ricoverata una ragazza al secondo figlio e devo dire che nonostante il suo parentame era un po rumoroso mi son trovata bene e ci siamo divertite; anzi chiedevo pure consiglio a lei visto che Ale piangeva in continuazione. A volte la ragazza che le stava vicino mi aiutava a prendere il bimbo dalla culla visto che i punti mi facevano ancora tanto male. L'altro letto fu occupato da una ragazza che aveva avuto un aborto interno all'ottava settimana (venne messa da noi per mancanza di camere private) e doveva fare il raschiamento. C'è stato un po un invasione di parenti suo alle nove di sera, però dopo aver visto due donne partorienti se ne sono andati a parlare fuori.
La seconda notte nella camera abbiamo avuto l'intrusione di una rumena che era caduta. s'era spaventata e s'era fissata che stava per partorire, . Ostetrica e medici erano impegnate con una donna (che venne messa in camera con noi) che aveva avuto una rottura di placenta all'ottavo mese e doveva essere cesarizzata urgentemente. La prepararono in camera nostra (intando la rumena era passata nella camera affianco nascosta dentro il bagno) e dopo il cesareo nn abbiamo chiuso occhio per tre ore, perchè questa, urlava dal dolore (e nn era neanche al primo figlio, era il terzo). Per educazione, visto che Ale piangeva lo portai nel nido e gli fece dare del l.a., poi la mattina alle cinque me lo riportarono.
Tuttosommato è stata una bella esperienza che rifarei. Ci siamo divertite e a parte qualche ora di insonnia poi è filato tutto liscio.
L'unica cosa che mi ha dato fastidio è stata la rumena, nn tanto per l'inasione, ma per il fatto che nonostante fosse trattata con i guanti bianchi (a me con sangue che perdevo nella prima gravidanza l'eco nn mi fu fatta e fui liquidata dicendo che stavo avendo il ciclo: dovetti andare in un ospedale nella provincia del Lazio per la diagnosi) aveva pure il coraggio di chiedere il ricovero.