allora, andiamo un passo alla volta.
innanzitutto, io di pensione italiana, penso ne prenderò ben poca: anche se contribuisco adesso, tutto mi verrebbe azzerato quando lascerò questo paese (ecco un po' di soldi che vi avanzeranno per far rientrare i conti

). Poi, non essendo italiana ne avendo un contratto con un attore dell'economia italiano, il discorso cambia totalmente. ma non voglio entrarci adesso. basti dire che questo non è un argomenta che mi tocca da vicino.
secondo elemento. tutto questo traffico di montagne di denaro che farebbero questi immigrati multimiliardari (che quando conviene, però, sono quelli che vivono sotto i ponti e creano problema di sicurezza sulla strada pubblica), non si avvicina nemmeno per caso ai miliardi (quelli sì, mai contestati) della mafia italiana, così integrata nella popolazione e nella sfera dell'alta politica che addirittura viene accettata come inevitabile dagli italiani... sotto gli occhi stupiti del resto di europa. non arriva neanche a paragonarsi ai miliardi guadagnati dalle speculazioni dei grandi finanzieri italiani, ne ai miliardi evasi dal paese da entrambi queste categorie. non parliamo neanche dell'incidenza dell'economia sommersa sul PIL di questo paese. parlare dei ricchi immigrati in nero italiani mi sembra alquanto miope, visto che il vero problema strutturale di questo paese è la sommersione della sua economia, sia essa immigrata o non. certo, come al solito, è più facile individuare l'Altro e non guardarsi nello specchio.
con questo non voglio dire che il problema non esista, solo che mi pare che si guardino le cose un solo occhio. e guarda caso! l'occhio chiuso è sempre quello puntato su casa propria.
questi soldi neri degli italiani finanzieri, immobilieri, mafiosi, imprenditori, ecc., tutti da "biancare", vengono solitamente investiti in immobile. con l'entrata dell'euro, la necessità di imbiancare fu più pressante per tutti loro (e tutti insieme). aggiungi a ciò il condono che ha fatto tornare in paese i soldi dall'estero, anche quelli da investire sull'immobile. e poi metti la ciliegina dell'auge della speculazione immobiliare.
in effetti, i prezzi sono saliti alle stelle in TUTTI i paesi di europa. tutti sono corsi a comprare casa per evitare di perdere risparmi con la conversione.
non è stato certo la comunità immigrata (al meno non da sola), così poco incidente sulla richezza italiana a far salire l'immobile. in particolare, non è stato certo l'immigrazione ghetizzata di cui parli tu.
sugli immigrati di 4ª generazione... innanzitutto far notare la contraddizione di termini: un immigrante, per definizione, è colui che non vive nel posto in cui è nato. in effetti, è immigranti nel posto in cui vive ed emmigrante in quello dov'è nato. cosa significa di 4ª generazione? se è nato in italiano non è immigrante. per definizione. straniero forse (ma in italia non regge ancora l'ius solis?), ma non immigrato. il fatto che venga comunque considerato "immigrato" dopo 4 generazioni è forse uno (e dico *uno*) degli elementi che aiutano a spiegare le difficoltà di rapporto con il resto della società.
un altro elemento è quello dell'identificazione dell'integrazione con l'assimilazione. 40 anni di politica migratoria ed integrazionista francese ci hanno fatto capire bene quanto sia dannosa questa concezione. E se forse cominciamo ad accettare l'Altro con le sue differenze e nella sua differenza? Senza pretendere che ci somiglino, ma semplicemente che ci si possa capire e rispettare?
ma torniamo al discorso delle case che è meglio.
ma torniamo con fatti veri e facendo analisi seria! con dati e fatti alla mano e spiegazioni reali. mi stanca sentirmi dire ogni volta che c'pe un problema che la causa è l'immigrazione. l'immigrazione sarebbe alla radice della mancanza di lavoro (li prenderebbero tutti gli immigrati), della criminalità (gli immigrati non avrebbero scelta visto che non trovano lavoro -l'avrebbero già perso senza voler però darlo agli italiani?), riempirebbero i carceri (non erano tutti in strada?), riempirebbero anche le scuole (!), occuperebbero i quartieri (!), prenderebbero le case (ma non erano disperati economicamete?)....
insomma, a volte mi sembra che l'italia giochi un po' allo struzzo, invece di affrontare i problemi strutturale di un'economia ingessata, un sistema educativo ossoleto, un mondo politico in crisi rappresentativa, un mondo imprenditoriale malato di mafia, e un sistema di società che non da spazio all'innovazione ed alla gioventù.
se all'italia manca dinamismo, ragazzi, se non riesce ad offrire ai propi giovani la possibilità di progettare il propio futuro e di comprare una casa (o di progettare il propio futuro in un modo diverso da quello di comprar casa) non è per eccesso di immigrazione, ma proprio per mancanza di immigrati, per troppa chiusura su di se stessa e poca apertura e scambio con gli altri. non si impara ne si cresce guardandosi nell'ombelico, no?
I giovani hanno bisogno di aiuto? e certo! la società italiana fa fatica ad accettare il rinnovo generazionale. ne trova soluzioni innovative per incoraggiare ai giovani a farsi strada. allora quale altra alternativa ci sarebbe?
PS. parlare dell'italia, paese del primo mondo, membro dell'UE e del G-8, come un paese al borde del colasso mi pare una grande mancanza di rispetto nel confronto dei 854 milioni di persone che muoiono di fame ogni giorno. Per favore, cerchiamo di mantenere un po' di perspettiva sulle cose e guardarle nelle sue giuste dimensioni.