Inviato: 15/05/08 15:04
questa è la frase più squallida che io abbia mai letto sul forum. vergognaticyberjack ha scritto: magari penserei "che zoccola di figlia che avevo" ...
A voi la parola! Discussioni sull'arredamento della casa
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questa è la frase più squallida che io abbia mai letto sul forum. vergognaticyberjack ha scritto: magari penserei "che zoccola di figlia che avevo" ...
berghy ha scritto:nicolettaalematte ha scritto:
Ci soffermiamo a disqusisire sulle madri e le figlie della società di oggi, quando ponendo la questa discussione in questi termini non possiamo secondo me avere madri e figlie diverse.
puoi spiegarmi meglio? vorrei approfondire questo punto di vista
dammispazio ha scritto:NISCEMI (CALTANISSETTA) - Con l'invio di un sms è stato stabilito che la quattordicenne Lorena Cultraro doveva essere uccisa perché provocava "problemi con le fidanzate" degli indagati. A trasmettere il messaggio è stato Domenico, 16 anni, arrestato stamani insieme a Giuseppe, di 17 anni e Alessandro di 15 perché accusati di omicidio. A rivelare i retroscena agli inquirenti, ammettendo le proprie responsabilità, è stato Alessandro. La circostanza è stata confermata all'ANSA da fonti qualificate. "Conoscevo Lorena da cinque mesi - dice Alessandro - e con lei avevo avuto anche un rapporto sessuale". L'indagato ricostruisce le ultime ore di vita della quattordicenne, prima di essere uccisa. "Ero davanti alla scuola di Niscemi - racconta Alessandro - insieme a Giuseppe e Domenico. Lorena era lì, e quando ci ha visto arrivare ci ha detto che era sua intenzione incolpare uno di noi tre del fatto che era incinta". "Giuseppe mi disse - aggiunge - che dovevamo ammazzare Lorena per quello che aveva detto". L'indagato ha ricostruito il piano che gli altri due suoi complici avevano preparato il 30 aprile scorso, attirando in una trappola la ragazza. "Domenico - spiega Alessandro - mi inviò un sms nel quale mi diceva più o meno che dovevamo 'ammazzare Lorena'. Da quel momento è scattato il piano nelle campagne alla periferia di Niscemi". Alessandro ricorda che Lorena è stata portata sul posto da Giuseppe con il suo ciclomotore. "All'interno del casolare - aggiunge l'indagato - Domenico e Giuseppe hanno iniziato a spogliare Lorena, che in qualche modo cercava di fare resistenza soprattutto verbale, dicendo che non voleva essere spogliata. Giuseppe e Domenico hanno proseguito e sono riusciti a spogliare del tutto Lorena, e a turno, prima Giuseppe, poi Domenico e per ultimo io, abbiamo avuto rapporti con Lorena". "Finito il mio rapporto con Lorena - aggiunge Alessandro - Giuseppe e Domenico hanno iniziato a prendere a calci e pugni la ragazza, perché aveva messo in giro false notizie nei loro confronti creando problemi con le loro rispettive fidanzate". "Ad un certo punto - spiega l'indagato reo confesso - ho notato Giuseppe o Domenico, non ricordo esattamente chi dei due, anche per la rapidità del gesto, che passavano al collo di Lorena un filo di corrente elettrica o un cavo tv, ed entrambi glielo stringevano fortemente a tal punto da soffocarla. Io me ne stavo in disparte a guardare, e Giuseppe e Domenico mi hanno detto di tapparle la bocca, perché Lorena cercava di gridare aiuto. Preso dalla paura che potevano anche farmi del male, le ho messo la mano sulla bocca fino a quando non ci siamo accorti che Lorena non respirava più e le usciva anche sangue dalla bocca".
una vera e propria esecuzione
non serve aggiungere altro
realexa ha scritto:questi sono mostri! altrochè! decidono di "ammazzare" la ragazza a sangue freddo e non presi da uno scatto di rabbia durante una lite, pianificano l'omicidio ma non si negano nemmeno l'ultimo rapporto sessuale. Questi sono mostri senza giustificazione
Come non quotarti!realexa ha scritto:questi sono mostri! altrochè! decidono di "ammazzare" la ragazza a sangue freddo e non presi da uno scatto di rabbia durante una lite, pianificano l'omicidio ma non si negano nemmeno l'ultimo rapporto sessuale. Questi sono mostri senza giustificazione
OK. Sono mostri..Zyro ha scritto:Come non quotarti!realexa ha scritto:questi sono mostri! altrochè! decidono di "ammazzare" la ragazza a sangue freddo e non presi da uno scatto di rabbia durante una lite, pianificano l'omicidio ma non si negano nemmeno l'ultimo rapporto sessuale. Questi sono mostri senza giustificazione
Sono perfettamente d'accordo con te. Ma interrogarsi deve servire a contribuire a prevenire certi fenomeni. Io da insegnante lo faccio tutti i giorni. Ma una volta che il "fattaccio" è accaduto credo non si possa essere giustificazionisti. Sicuramente quei mostri abbiamo contribuito tutti a farli crescere anche con la nostra indifferenza, ma una volta che essi si sono manifestati non posso essere giustificati, altrimenti diventeremmo tutti come quei genitiori che per mettersi a posto la coscienza lasciano fare ai propri figli ciò che vogliono e li difendono a spada tratta contro chiunque. Non possiamo mettere a posto la nostra coscienza per essere stati indifferenti, talvolta conniventi consapevoli, talaltra inconsapevoli, giustificando certe azioni o cercando le ragioni sempr e solo nella società e sminuendo le responsabilità personaliriffa&raffa ha scritto:OK. Sono mostri..Zyro ha scritto:Come non quotarti!realexa ha scritto:questi sono mostri! altrochè! decidono di "ammazzare" la ragazza a sangue freddo e non presi da uno scatto di rabbia durante una lite, pianificano l'omicidio ma non si negano nemmeno l'ultimo rapporto sessuale. Questi sono mostri senza giustificazione![]()
Però siamo mostri anche noi se questi mostri glieli serviamo a tavola insieme alla pastasciutta perchè non vogliamo perderci la notizia al telegiornale.
E lo siamo ancora di più se dicendo "mostri" liquidiamo il problema senza chiederci cosa fare nel nostro piccolo per prevenire queste mostruosità ritenendole un fenomeno di "altri".
Abbiamo capito che la mostruosità non ha più cultura nè classe sociale.
Poniamoci degli interrogativi dando forza alla formica che è in noi.![]()
Meglio poco che niente, vien da dire.
La risposta rabbiosa porta altra rabbia. Lo sto dicendo a me stessa, ben inteso. Perchè so bene che con quattro parole anche eleganti potrei mortificare il ragazzino di cui sopra molto più di quanto ha fatto con mio figlio. Ma non voglio, anche se l'istinto è quello...![]()
Non voglio perchè mi impongo un'etica e un comportamento non violento per principio a favore di una possibile comunicazione. La strada c'è sempre anche se la ricerca è più difficile.
Forse bisogna anche imporsi di non dover dare dei "mostri" adei ragazzini minorenni. Forse questo cambuerebbe il punto di vista.
Forse. Me lo sto chiedendo.
Certo, sono d'accordo.realexa ha scritto:Sono perfettamente d'accordo con te. Ma interrogarsi deve servire a contribuire a prevenire certi fenomeni. Io da insegnante lo faccio tutti i giorni. Ma una volta che il "fattaccio" è accaduto credo non si possa essere giustificazionisti. Sicuramente quei mostri abbiamo contribuito tutti a farli crescere anche con la nostra indifferenza, ma una volta che essi si sono manifestati non posso essere giustificati, altrimenti diventeremmo tutti come quei genitiori che per mettersi a posto la coscienza lasciano fare ai propri figli ciò che vogliono e li difendono a spada tratta contro chiunque. Non possiamo mettere a posto la nostra coscienza per essere stati indifferenti, talvolta conniventi consapevoli, talaltra inconsapevoli, giustificando certe azioni o cercando le ragioni sempr e solo nella società e sminuendo le responsabilità personaliriffa&raffa ha scritto:OK. Sono mostri..Zyro ha scritto: Come non quotarti!![]()
Però siamo mostri anche noi se questi mostri glieli serviamo a tavola insieme alla pastasciutta perchè non vogliamo perderci la notizia al telegiornale.
E lo siamo ancora di più se dicendo "mostri" liquidiamo il problema senza chiederci cosa fare nel nostro piccolo per prevenire queste mostruosità ritenendole un fenomeno di "altri".
Abbiamo capito che la mostruosità non ha più cultura nè classe sociale.
Poniamoci degli interrogativi dando forza alla formica che è in noi.![]()
Meglio poco che niente, vien da dire.
La risposta rabbiosa porta altra rabbia. Lo sto dicendo a me stessa, ben inteso. Perchè so bene che con quattro parole anche eleganti potrei mortificare il ragazzino di cui sopra molto più di quanto ha fatto con mio figlio. Ma non voglio, anche se l'istinto è quello...![]()
Non voglio perchè mi impongo un'etica e un comportamento non violento per principio a favore di una possibile comunicazione. La strada c'è sempre anche se la ricerca è più difficile.
Forse bisogna anche imporsi di non dover dare dei "mostri" adei ragazzini minorenni. Forse questo cambuerebbe il punto di vista.
Forse. Me lo sto chiedendo.
Scusa Zyro, ma mi sembra un po' semplicistico.Zyro ha scritto:Secondo me, è successo quel che è successo perchè nessuno dei quattro ragazzini coninvolti in questa triste vicenda, aveva a casa un genitore, un parente, una qualsiasi persona adulta alla quale esporre il problema! Sapevano che se in famiglia avesserero detto "abbiamo" fatto una grossa ca$$ata perchè volevamo sentirci "adulti" nessuno li avrebbe ascoltati, aiutati..... e nella loro "solitudine" hanno fatto quello che hanno fatto.....