Steve1973 ha scritto:
QUOTO e confermo.
Facendosi piombare i canali RAI non si è tenuti al pagamento del canone.
tra il dire e il fare, però...
quindi non può trattarsi di una tassa sul possesso dell'apparecchio, ma deve trattarsi di una tassa per l'informazione pubblica.
Io sarei disposto a pagare una tassa sull'informazione pubblica, se essa fosse, appunto, pubblica, cioè non di parte o quanto meno il più possibile pluralista.
Invece, non riscontro tale pluralismo nell'informazione televisiva ne tanto meno una "cultura informativa" o un "giornalismo di denuncia" (senza fare un discorso di politica, non è relativo a questo o ad altri governi...) quindi ritengo che il "patto" stipulato tra l'azienda pubblica "Rai" ed i cittadini (ossia, i loro datori di lavoro) non sia rispettato, non tanto per carenze da parte mia, quanto dal loro non-rispetto degli accordi contrattuali (Ossia, loro non forniscono il servizio per il quale richiedono il pagamento) e in base a questo mi sento dispensato dal dover pagare un mio dipendente che non lavora o quantomeno che lavora male senza fornire i risultati attesi.