Nando21 ha scritto:Ida ha scritto:Ho cominciato a curare mio figlio con l'omeopatia da quando aveva tre anni. Ora ne ha 10 e sta benissimo!
La consiglio sicuramente, ma va fatta con costanza. Matteo lo porto alla visita di controllo ogni anno. Vi assicuro che i risultati sono stati strabilianti. Gli ho curato le placche in gola, la bronchite e il raffreddore senza dargli neanche una dose di antibiotico; all'inizio ho avuto molti dubbi, anche perchè se si fosse aggravato non me lo sarei mai perdonato. Invece ha superato tutto con le sue forze e sta crescendo in maniera equilibrata, anche psicologicamente
A parte il fatto che ritengo che anche chi cresce avendo preso degli antibiotici è psicologicamente equilibrato altrimenti sarebbero più i pazzi di quelli normali
Per il discorso omeopatia pienamente concorde con te se si può evitare il farmaco ok l'omeopatia, quando però diventa esasperazione non la tollero!
Assolutamente d'accordo. Non volevo certo dire che chi prende gli antibiotici è uno squilibrato. Io per prima ho sofferto di tonsille fino a 14 anni e di punturoni ne ho fatti, tuttavia le persone che mi frequentano sostengono che ho un'intelligenza superiore alla media

.
Sono anch'io contraria all'esasperazione, tant'è vero che al momento del bisogno, quando il mio omeopata, che è anche pediatra di medicina tradizionale, ha ritenuto opportuno farlo, ha curato mio figlio con i farmaci.
Quando parlavo di equilibrio psichico intendevo dire che a volte l'omeopatia mi è stata d'aiuto anche per ripianere momenti di stanchezza o di svogliatezza propri della crescita di un bambino.
Non sono un'integralista. Mi ritengo una persona in grado di discernere, con l'aiuto di un medico, quando è il caso di utilizzare un'antibiotico o peggio un cortisonico e quando invece l'abuso di farmaci può essere evitato.