ecco come nasce una star
Inviato: 03/11/07 13:18
COME UNA STAR
Ahmetovic scrive un libro sulla strage
Ecco le anticipazioni di 'Verissimo'
"All'improvviso da una curva esce una macchina con le luci alte e mi acceca. Sento un gran botto e lì perdo i sensi. Dopo una decina di minuti mi risveglio, vedendo mio padre. E che cosa era successo? Un incidente con dei motorini che si erano dati alle fiamme. Morirono quattro ragazzi di Appignano''
Ascoli, 27 ottobre 2007 - Un brano del libro che Marco Ahmetovic - il rom che nell'aprile scorso, guidando ubriaco il suo furgone, travolse e uccise Alex Luciani, Eleonora Allevi, Davide Corradetti e Danilo Traini - sta scrivendo è stato anticipato pomeriggio dal programma di Canale 5 'Verissimo'. "All'improvviso - scrive il rom - da una curva esce una macchina con le luci alte e mi acceca. Sento un gran botto e lì perdo i sensi. Dopo una decina di minuti mi risveglio, vedendo mio padre. E che cosa era successo? Un incidente con dei motorini che si erano dati alle fiamme. Morirono quattro ragazzi di Appignano''.
La troupe televisiva è entrata nell'appartamento di San Benedetto del Tronto dove Ahmetovic sta scontando i domiciliari. Nel corso del programma sono state trasmesse le immagini dell'interno dell'abitazione, ma il rom non è mai apparso. Ad aprire la porta è stato il proprietario della casa, il quale garantisce che il il ventiduenne ''è stato rinchiuso in uno sgabuzzino per tutto il tempo delle riprese e non è venuto a contatto con nessuno''.
Secondo la persona che ospita il rom, il memoriale - il titolo dovrebbe essere ''Anch'io sono un essere umano'', stando all'agente di Ahmetovic Alessio Sundas - è ''terminato". "Lo sto correggendo'', ha spiegato, e ci sono già delle richieste di editori per pubblicarlo.
E tra i parenti delle vittime l'indignazione è sempre più alta. ''Non mi vengano a dire che quello è un bravo ragazzo - è l'amaro commento di Carmine Allevi, madre di Eleonora, 18 anni, una delle vittime della strage di Appignano -. Lui è andato a scuola con mia figlia e anche a quei tempi era quello che era. Io non ho più mia figlia e perchè? Per un pazzo ubriaco''.
...ma in Italia non c'è una lgge che impone all'omicida di risarcire i danni ai parenti della vittima?
che questi soldi (tanti) vadano a loro...ai parenti e ai sopravissuti...
non gli restituiranno comunque nessun morto ma...almeno non arricchiranno un assassino.
Ahmetovic scrive un libro sulla strage
Ecco le anticipazioni di 'Verissimo'
"All'improvviso da una curva esce una macchina con le luci alte e mi acceca. Sento un gran botto e lì perdo i sensi. Dopo una decina di minuti mi risveglio, vedendo mio padre. E che cosa era successo? Un incidente con dei motorini che si erano dati alle fiamme. Morirono quattro ragazzi di Appignano''
Ascoli, 27 ottobre 2007 - Un brano del libro che Marco Ahmetovic - il rom che nell'aprile scorso, guidando ubriaco il suo furgone, travolse e uccise Alex Luciani, Eleonora Allevi, Davide Corradetti e Danilo Traini - sta scrivendo è stato anticipato pomeriggio dal programma di Canale 5 'Verissimo'. "All'improvviso - scrive il rom - da una curva esce una macchina con le luci alte e mi acceca. Sento un gran botto e lì perdo i sensi. Dopo una decina di minuti mi risveglio, vedendo mio padre. E che cosa era successo? Un incidente con dei motorini che si erano dati alle fiamme. Morirono quattro ragazzi di Appignano''.
La troupe televisiva è entrata nell'appartamento di San Benedetto del Tronto dove Ahmetovic sta scontando i domiciliari. Nel corso del programma sono state trasmesse le immagini dell'interno dell'abitazione, ma il rom non è mai apparso. Ad aprire la porta è stato il proprietario della casa, il quale garantisce che il il ventiduenne ''è stato rinchiuso in uno sgabuzzino per tutto il tempo delle riprese e non è venuto a contatto con nessuno''.
Secondo la persona che ospita il rom, il memoriale - il titolo dovrebbe essere ''Anch'io sono un essere umano'', stando all'agente di Ahmetovic Alessio Sundas - è ''terminato". "Lo sto correggendo'', ha spiegato, e ci sono già delle richieste di editori per pubblicarlo.
E tra i parenti delle vittime l'indignazione è sempre più alta. ''Non mi vengano a dire che quello è un bravo ragazzo - è l'amaro commento di Carmine Allevi, madre di Eleonora, 18 anni, una delle vittime della strage di Appignano -. Lui è andato a scuola con mia figlia e anche a quei tempi era quello che era. Io non ho più mia figlia e perchè? Per un pazzo ubriaco''.
...ma in Italia non c'è una lgge che impone all'omicida di risarcire i danni ai parenti della vittima?
che questi soldi (tanti) vadano a loro...ai parenti e ai sopravissuti...
non gli restituiranno comunque nessun morto ma...almeno non arricchiranno un assassino.